Descrizione
Contrastare le truffe agli anziani, rafforzare la prevenzione e tutelare in modo concreto le persone più fragili, con un’attenzione particolare alla sicurezza all’interno delle abitazioni. Sono questi gli obiettivi del progetto “La fiducia non si inganna”, promosso dal Comune in collaborazione con la Prefettura nell’ambito del Fondo per la prevenzione e il contrasto alle truffe agli anziani – anno 2026.
Il progetto, presentato dal Comune di Pistoia grazie a un finanziamento del Ministero dell’Interno per il contrasto alle truffe agli anziani, è stato esaminato e approvato nei giorni scorsi in occasione della prima seduta del 2026 del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura.
«Le truffe agli anziani sono crimini particolarmente odiosi perché colpiscono le persone nei luoghi in cui dovrebbero sentirsi più sicure, a partire dalla propria casa - dichiara il sindaco f.f Anna Maria Celesti -. Con questo progetto rafforziamo un sistema di prevenzione che mette al centro la prossimità, l’ascolto e l’assistenza domiciliare, strumenti fondamentali per contrastare l’isolamento e ridurre la vulnerabilità degli anziani soli e più fragili. La sicurezza non è solo controllo, ma anche presenza, informazione e costruzione di legami di fiducia all’interno della comunità».
I dati nazionali. Il progetto nasce in risposta a un fenomeno in forte crescita. Secondo il Rapporto Italia 2025 di Eurispes – Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, nel 2024 le vittime di truffa over 65 sono aumentate del 15,58%, passando da 37.108 a 42.890 casi. Le modalità più diffuse restano le truffe telefoniche e soprattutto quelle messe in atto di persona, con malintenzionati che si presentano direttamente alla porta di casa degli anziani: una tipologia che rappresenta 6 casi su 10 tra quelli segnalati.
Anche il territorio pistoiese rispecchia questo trend. Gli over 65 residenti sono oltre 25.000, pari a più del 28% della popolazione, un dato in costante crescita. L’età avanzata, la solitudine, la fragilità fisica e psicologica e l’isolamento sociale rendono molte persone anziane particolarmente esposte a raggiri che, oltre al danno economico, producono gravi conseguenze emotive: paura, insicurezza, senso di colpa e perdita di fiducia verso gli altri.
Gli obiettivi del progetto. “La fiducia non si inganna” si pone in continuità con le azioni già avviate negli anni precedenti e punta a prevenire i rischi e ridurre la vulnerabilità degli anziani rispetto alle truffe; aumentare la consapevolezza attraverso informazione, socializzazione e assistenza; rafforzare il senso di protezione sociale e la sicurezza percepita, anche da parte delle famiglie.
Informazione, ascolto e prevenzione. Il progetto prevede il potenziamento di una linea telefonica dedicata alla terza età, già attiva e conosciuta sul territorio, che offrirà ascolto, orientamento sui diritti e sui servizi disponibili e un primo presidio contro solitudine e isolamento, soprattutto nelle zone periferiche. A questo si affiancherà una campagna informativa con materiali cartacei per sensibilizzare e fornire indicazioni pratiche su come riconoscere e prevenire i tentativi di truffa.
I centri di aggregazione come presidio di sicurezza. Un ruolo centrale sarà svolto dai tre centri di aggregazione comunali (uno nella zona centrale in vicolo de’ Baldi e due nei quartieri di Bonelle con “L’Argine” e Le Fornaci con “L’Angolo”), gestiti nell’ambito del progetto di socializzazione “Socialmente”. Saranno pertanto organizzati incontri informativi con esperti e psicologi, dedicati non solo alle modalità più comuni di truffa, ma anche alle conseguenze psicologiche che colpiscono le vittime. Per favorire la partecipazione, sarà inoltre potenziato il servizio di trasporto da e verso i centri, una misura che negli anni scorsi ha permesso di raddoppiare il numero dei partecipanti, contrastando isolamento e solitudine.
Il domicilio al centro delle azioni di tutela. Il progetto 2026 punta in modo particolare sul rafforzamento degli interventi di prossimità e dell’assistenza domiciliare, rivolti in particolare agli anziani soli e più fragili. È infatti all’interno delle abitazioni che avviene la maggior parte delle truffe, spesso messe in atto da persone che si fingono tecnici, operatori di servizi, forze dell’ordine o incaricati di consegne. Gli interventi domiciliari prevedono il supporto e tutoraggio per il disbrigo di pratiche quotidiane; aiuto nella lettura della posta e nella gestione di comunicazioni ufficiali; incontri diretti a casa degli anziani per rafforzare la consapevolezza dei rischi.
Attivazione di aiuti a casa degli anziani. Su segnalazione dei servizi sociali del Comune è prevista l’attivazione di azioni di prossimità e di telefonate settimanali per monitorare la situazione di anziani con fragilità sociali e privi di una rete familiare adeguata. Un insieme di azioni integrate che mette al centro la persona, la sua casa e la sua sicurezza, con l’obiettivo di proteggere la fiducia degli anziani e rafforzare la comunità.
A conclusione del progetto, nel mese di novembre, si terrà un incontro finale durante il quale andrà in scena uno spettacolo teatrale realizzato ad hoc sul tema delle “truffe agli anziani”. L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, costituirà un’occasione per fare prevenzione e al contempo riservare un momento di aggregazione agli anziani e a tutta la comunità.
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Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2026, 09:38
