Descrizione
Il consiglio comunale ieri ha aperto la seduta celebrando la vittoria della Pistoiese nella Coppa Italia di Serie D, la prima nella storia del club. A ringraziare la squadra il sindaco f.f. Anna Maria Celesti, il presidente del Consiglio comunale Emanuele Gelli e anche diversi consiglieri comunali di tutti i gruppi. Hanno preso la parola Fabio Fondatori, amministratore delegato della F.C. Pistoiese e Vannino Vannucci di Vannucci Piante, main sponsor. Durante la seduta sono stati ringraziati i giocatori, il presidente, lo staff e la dirigenza, sottolineando il lavoro svolto in un anno e mezzo dalla nuova società, che ha ricostruito credibilità e riacceso l’entusiasmo della città attorno alla squadra.
Riconoscimento di un debito fuori bilancio. Il Consiglio comunale ha poi proseguito con il riconoscimento di un debito fuori bilancio relativo alla sentenza del Tribunale di Pistoia – sezione lavoro – anno 2025 passato con 17 voti favorevoli (Fratelli d'Italia, Lista civica Avanti Pistoia, Forza Italia - Amo Pistoia Civica, Libertà è Democrazia, Gruppo Misto e Lega), 8 astenuti (Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici Riformisti) e nessun contrario.
L’assessore al bilancio Margherita Semplici ha spiegato in aula che il Consiglio comunale è chiamato a riconoscere un debito fuori bilancio derivante da una sentenza del giudice del lavoro che ha dato esito sfavorevole al Comune in una controversia con un dipendente licenziato dopo due sanzioni disciplinari.
Il Comune ha presentato appello, ma la sentenza è immediatamente esecutiva, come avviene di norma nel diritto del lavoro, e la Corte d’Appello non ha sospeso il pagamento perché non è stato dimostrato un danno grave per l’ente. Per questo il Consiglio deve comunque procedere al riconoscimento del debito.
Piano strutturale, discussione e approvazione. Si è poi passati alla discussione del Piano strutturale presentato in aula dall’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi. Il provvedimento è stato approvato con 18 voti favorevoli (Fratelli d'Italia, Lista civica Avanti Pistoia, Forza Italia - Amo Pistoia Civica, Libertà è Democrazia, Gruppo Misto e Lega), 9 contrari (Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici Riformisti) e nessun astenuto.
Percorso e approvazione del Piano strutturale. L’assessore all’urbanistica ha ricordato che il Piano strutturale arriva all’approvazione dopo un percorso durato oltre due anni. Conclusa la fase di adozione e quella delle controdeduzioni a novembre, il piano è stato sottoposto alla conferenza paesaggistica con Regione Toscana e Soprintendenza dei beni culturali di Lucca, che non ha rilevato carenze particolari. Questo ha consentito di arrivare all’approvazione finale sostanzialmente nella forma originaria. L’assessore ha inoltre ringraziato gli uffici dell’urbanistica per il lavoro svolto.
Partecipazione e confronto con la città. Un elemento centrale del percorso è stato il coinvolgimento della cittadinanza: sono stati organizzati 17 incontri pubblici con cittadini, associazioni e categorie economiche per raccogliere esigenze, criticità e proposte utili a definire lo sviluppo della città nei prossimi vent’anni.
Nuovo quadro conoscitivo del territorio. Il piano si basa su un ampio quadro conoscitivo, con 126 tavole di analisi e una completa digitalizzazione della pianificazione urbanistica. Tra i contenuti principali: la mappatura dei sottoservizi, il censimento delle antenne di telecomunicazione e una prima classificazione degli edifici storici in base all’epoca di costruzione, elementi che saranno poi approfonditi nel Piano operativo.
Revisione dei vincoli e semplificazioni. Il piano ha rivisto anche diversi vincoli territoriali, correggendo alcune incongruenze nelle cartografie regionali e riducendo in alcuni casi le distanze di tutela, come nel caso del vincolo cimiteriale passato da 200 a 100 metri. Cialdi ha spiegato che questo intervento può avere effetti concreti per i cittadini, ad esempio nella possibilità di sanare o ampliare alcuni immobili.
Infrastrutture e viabilità. Uno dei capitoli più importanti riguarda le infrastrutture viarie. Il piano individua diversi interventi strategici per migliorare la viabilità urbana e industriale, completare la rete stradale della città e pianificare nuove infrastrutture utili allo sviluppo economico.
Variante di via Montalese: è stato definito il nuovo tracciato della variante di via Montalese, in conformità con il Piano di indirizzo territoriale regionale. Il Comune ha avuto un ruolo attivo, lavorando con Provincia e Regione per individuare un percorso realmente realizzabile. Una parte dell’opera potrebbe essere realizzata direttamente da soggetti privati che investiranno nell’espansione della zona industriale, come previsto nel futuro Piano operativo.
Variante di Candeglia: è stato inserito anche il tracciato della variante di Candeglia. L’indicazione nasce anche dalle proposte e progettazioni avanzate negli anni dai cittadini e dal comitato locale. E’ stata prevista una nuova viabilità per eliminare il “collo di bottiglia” in fondo a viale Antonelli. L’obiettivo è prolungare la superstrada verso est, oltre il Ponte dei Carabinieri, per migliorare la scorrevolezza del traffico e risolvere un problema storico di mobilità.
- Chiusura dell’anello della superstrada a nord. È stato individuato anche un percorso alternativo (non una superstrada) per collegare le due estremità nord della superstrada cittadina. Oggi la viabilità forma una sorta di “ferro di cavallo” non completato; l’intenzione è chiudere finalmente l’anello, cosa che in passato non è mai stata realizzata.
Asse dei vivai. È stato avviato anche il lavoro per individuare e pianificare il cosiddetto “asse dei vivai”, un corridoio infrastrutturale legato all’area produttiva del vivaismo con il casello di Pistoia est.
Valorizzazione del verde e della qualità della vita. Tra le priorità del Piano strutturale figura la protezione e la valorizzare della città, rendendola più attrattiva per il turismo e migliorando allo stesso tempo la qualità della vita dei residenti. Per questo è stato proposto il progetto della “doppia cerchia dei parchi” attorno alla città. La prima cerchia esterna: un sistema di parchi collocati all’altezza delle mura urbane; la seconda cerchia interna: un sistema di aree verdi interne alla terza cerchia muraria. Le aree verdi saranno messe in rete attraverso percorsi ciclabili e naturalistici, così che cittadini e turisti possano attraversare la città con itinerari verdi continui. Questo tipo di esperienza urbana, immersa nel verde, è vista come un elemento distintivo rispetto ad altre città della Toscana. Sebbene la città sia molto verde, gran parte del verde è oggi privato (spesso appartenente alla Chiesa o a terzi). Nel Piano operativo si prevede quindi di creare sinergie pubblico-private per aprire alcuni parchi privati all’uso pubblico.
Sviluppo economico e logistica. Il Piano strutturale punta a diversificare le opportunità economiche e lavorative della città, oggi legate soprattutto al vivaismo e al settore metalmeccanico. Oltre a una crescita turistica controllata, l’obiettivo è rafforzare il settore manifatturiero. Per questo è previsto l’ampliamento della zona industriale di Sant’Agostino: inizialmente verso Agliana e, in una seconda fase del Piano operativo, verso il casello autostradale di Pistoia est. L’espansione prevede circa 400.000 metri quadrati di nuovi spazi industriali e artigianali. Allo stesso tempo, il piano intende ridefinire le aree di Sant’Agostino 1 e 2, che oggi sono sempre più integrate nel tessuto urbano e caratterizzate da funzioni residenziali e commerciali, più che industriali. È inoltre prevista un’area logistica vicino all’autostrada, tra Bottegone e Badia a Pacciana, pensata anche per ridurre il traffico dei camion nelle strade secondarie e nel territorio rurale.
Residenza pubblica e privata. Il piano individua circa 13 aree di riqualificazione all’interno del perimetro urbanizzato, destinate in parte all’edilizia residenziale pubblica e a quella convenzionata o agevolata, con l’obiettivo di rispondere alle difficoltà abitative e ai cambiamenti nelle esigenze delle famiglie, dando così delle risposte.
Prossimi passaggi. Dopo l’approvazione definitiva in Consiglio comunale, il Piano strutturale sarà pubblicato e inviato alla Regione per la “bollinatura”, cioè la verifica finale di conformità. Una volta concluso questo passaggio, il piano diventerà pienamente operativo decorsi 30 giorni dalla pubblicazione sul BURT. Con l’entrata in vigore termineranno alcune limitazioni temporanee (salvaguardie) legate al Piano strutturale, mentre resteranno le salvaguardie già previste dal Piano operativo, che continuerà a disciplinare gli interventi sul territorio.
Al termine della presentazione del Piano strutturale da parte dell’assessore Cialdi, si è aperto un lungo e articolato dibattito in Consiglio comunale, con interventi di numerosi consiglieri sia di maggioranza che di minoranza. Eccone alcuni.
«Il Piano Strutturale arriva in Consiglio con anni di ritardo – sottolinea il capogruppo del Partito Democratico Matteo Giusti - e viene portato all’approvazione con grande fretta a fine consiliatura, dopo un lungo periodo che ha di fatto lasciato ferma la pianificazione della città. La nostra posizione critica non cambia rispetto alla discussione di mesi fa. Le osservazioni e le prescrizioni arrivate da Regione e dagli altri enti competenti confermano molte delle criticità che avevamo segnalato con i nostri emendamenti, così come quelle evidenziate da cittadini e categorie nelle loro osservazioni. Dalle relazioni emerge anche un evidente sovradimensionamento rispetto alle reali capacità ambientali e infrastrutturali del territorio. Per questo abbiamo chiesto analisi più precise e studi adeguati prima di assumere scelte strategiche per la città, evitando di limitarsi a disegnare scenari su una planimetria senza le necessarie verifiche. Restano forti le nostre preoccupazioni sul consumo di nuovo suolo, sui problemi della mobilità e sulla sostenibilità complessiva degli interventi previsti. Il nostro voto contrario è quindi coerente con le posizioni che abbiamo espresso fin dall’inizio di questo percorso».
«Questo strumento – ha detto la capogruppo della Lega Cinzia Cerdini - rappresenta la visione di lungo periodo con cui intendiamo governare il territorio nei prossimi anni. Non si tratta semplicemente di decidere dove costruire o dove non costruire, ma di definire quale modello di sviluppo vogliamo per Pistoia: una città capace di crescere in modo equilibrato, sostenibile e responsabile. È una scelta che non nasce da un’ideologia, ma da una consapevolezza ormai condivisa: il territorio è una risorsa limitata e preziosa, e come tale va tutelata. Per troppo tempo, lo sviluppo urbano è stato associato quasi esclusivamente all’espansione edilizia. Oggi sappiamo che non è più quella la strada. La vera sfida è rendere più forte, più vivibile e più moderna la città che già abbiamo. Pistoia è una città che ha la fortuna di essere circondata da un patrimonio agricolo, ambientale e collinare di grande valore. Difendere questo patrimonio significa non solo preservare la nostra identità, ma anche garantire qualità della vita alle generazioni future».
«Uno strumento apprezzabile e pragmatico – ha evidenziato il capogruppo del Gruppo Misto Salvatore Patanè -, che sposa conservazione e sviluppo scevro da forzature ideologiche; una visione di insieme che va ben oltre agli atavici campanilismi, certa di coniugare la funzione residenziale a quella dei servizi, delle infrastrutture e produttiva, e capace di attrarre investimenti, risorse umane e finanziarie necessarie ad una continua rigenerazione urbana al passo coi tempi».
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Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026, 13:55
