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Alla Biblioteca San Giorgio, da domani una mostra fotografica con ritratti in bianco e nero e sperimentazioni tra analogico e sovraimpressioni

L’inaugurazione è in programma per sabato 14 marzo, alle 17

Categorie:
Biblioteca

Data :

9 marzo 2026

Alla Biblioteca San Giorgio, da domani una mostra fotografica con ritratti in bianco e nero e  sperimentazioni tra analogico e sovraimpressioni
Municipium

Descrizione

Da martedì 10 marzo a sabato 4 aprile, le vetrine e gli spazi espositivi interni della Biblioteca San Giorgio ospitano la mostra fotografica “Passaggi” di Marco Saielli. L’inaugurazione è in programma per sabato 14 marzo, alle 17, alla presenza dell'artista e con l’intervento della scrittrice Antonella Pederiva.

"Passaggi" delinea il percorso evolutivo di Marco Saielli attraverso due sezioni speculari che esplorano le diverse potenzialità della fotografia analogica: il controllo millimetrico del ritratto e la libertà immaginifica del surrealismo.

L’orto di Giuliano (2004), sezione ospitata negli spazi interni, rappresenta l’esordio dell’autore nel mondo dell’analogico. Ispirandosi alla grande tradizione della ritrattistica novecentesca — da Richard Avedon a Irving Penn — Saielli realizza una serie in bianco e nero che brilla per delicatezza e sottile ironia, nel ritrarre il padre a contatto con i tesori del proprio orto. Il progetto è frutto di un lavoro tecnico rigoroso e artigianale: l’utilizzo di fotocamere medio formato (Mamiya biottica e 6x4,5) e di ottiche d'epoca richiede un approccio lento, quasi meditativo. Ogni scatto è il risultato di una gestione manuale dello stop-down e di uno sviluppo chimico curato personalmente dall'autore nei minimi dettagli. Questa ricerca sul microcontrasto e sulla materia del negativo conferisce alle immagini una nitidezza classica, capace di nobilitare il quotidiano in una dimensione senza tempo.

Le vetrine sono dedicate, invece, al progetto Les rendez-vous de Paris (2024). Realizzata in occasione del centenario del Movimento Surrealista, la seconda sezione della mostra segna un cambio di paradigma estetico. Qui, Saielli abbandona la stasi del medio formato per la dinamicità del rullino 35mm, strumento ideale per un approccio più istintivo e "agile", e, attraverso la tecnica della sovraimpressione di più immagini, si allontana dal dettaglio descrittivo per abbracciare un linguaggio più analogico ed emozionale. Le composizioni si fanno oniriche, trasformando la fotografia in un viaggio immaginario dove il tempo e lo spazio si fondono. In questo contesto, il controllo tecnico lascia spazio al caso e all’inconscio, dando vita a visioni che superano la realtà fisica per esplorare territori puramente surreali.

Marco Saielli inizia il suo percorso nella fotografia nel 2000 come autodidatta, sviluppando sin dagli esordi una duplice ricerca estetica tra il rigore del bianco e nero e la sperimentazione cromatica attraverso la pellicola invertibile (diapositiva). Nel 2004, presso l’Auditorium Flog di Firenze, inaugura il suo filone di indagine dedicato alla fotografia di scena musicale, unendo la pratica fotografica alla passione per la musica. In questo ambito, Saielli si distingue per l’uso rigoroso della tecnologia analogica: la sua cifra stilistica è caratterizzata dal trattamento dei supporti fotosensibili mediante la tecnica del "tiraggio" (processando pellicole a sensibilità elevate come 1600 o 3200 ASA), una scelta tecnica volta a restituire l’atmosfera e la dinamicità dei contesti live in condizioni di luce naturale o scarsa. Dal 2015, l’autore approccia il Surrealismo fotografico, dando vita al progetto Affabulazioni. Il primo capitolo della serie, "Il Dragone al Primo Maggio", viene presentato nel 2016 presso la Sala Ovale della Provincia di Prato e, nel 2019, approda a Matera in occasione delle celebrazioni per la Capitale Europea della Cultura. Tra le sue esposizioni più recenti spicca la mostra personale "Se ti tagliassero a pezzetti", un’antologia di ritratti che ripercorre vent'anni di musica e incontri sottopalco. Presentata nel 2023 presso le Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia, la mostra è stata successivamente riallestita nel 2025 al Garibaldi di Prato in un’edizione ampliata, composta da 20 stampe di grande formato (90×45 cm).

È possibile visitare la mostra presente negli spazi interni durante l’orario di apertura della Biblioteca: dal martedì al sabato con orario continuato dalle 9 alle 19; il lunedì dalle 14 alle 19, chiuso la domenica.

Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026, 10:18

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