Descrizione
A seguito della prolungata chiusura del ponte sul torrente Bure, il Comune di Pistoia ha raccolto e trasmesso alla Regione Toscana la documentazione necessaria per l'attivazione dei contributi economici destinati alle attività produttive danneggiate. Si tratta di un passaggio previsto dalla legge regionale e finalizzato al riconoscimento di ristori in favore delle imprese colpite da disagi infrastrutturali nelle province di Pistoia e Pisa.
Il ponte era stato chiuso al traffico il 23 ottobre 2024 per lavori urgenti di messa in sicurezza e riaperto solo il 15 giugno 2025, come da ordinanza della Provincia di Pistoia. Un'interruzione di oltre sette mesi che ha provocato disagi importanti per molte attività situate nella zona industriale e commerciale attraversata dall’infrastruttura.
Con una delibera di giunta dello scorso aprile, l’Amministrazione comunale aveva già provveduto a perimetrare con precisione le aree più colpite. Tra queste, le vie Sestini, Sabin, Edison, Pontenuovo e Croce, Marconi, Righi, Torricelli, Ruffini, San Quirico e Paterno, fino ad arrivare a Santomato e Campasselva, toccando anche Santa Lucia e la zona industriale di via Querciasanta.
Per stimare il danno subìto, il Comune ha avviato a maggio un’indagine conoscitiva tramite apposito avviso pubblico. Alle imprese è stato chiesto di indicare le perdite registrate nel semestre tra novembre 2024 e aprile 2025, confrontandole con lo stesso periodo dell’anno precedente. Dai dati raccolti – trasmessi in forma aggregata alla Regione – emergono significative riduzioni di fatturato e aumenti nei costi di esercizio.
In particolare, nel periodo da ottobre 2024 ad aprile 2025 – ovvero fino alla scadenza dell’avviso pubblico – sono state dichiarate perdite complessive pari a circa 132mila euro, a cui si aggiungono maggiori costi di esercizio per circa 22mila euro. Tali importi, tuttavia, non possono considerarsi definitivi, poiché non includono il danno economico subito dalle imprese nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 15 giugno 2025, data della riapertura del ponte. Si tratta, quindi, di un quadro destinato a essere aggiornato sulla base delle integrazioni fornite successivamente dalle aziende.
A compilare e inviare la scheda di rilevazione sono state nove imprese, il cui numero costituisce anche il campione ufficialmente riconosciuto per l’accesso ai ristori. I moduli e le tabelle riepilogative sono stati allegati alla comunicazione inviata nei giorni scorsi dal servizio Sviluppo Economico del Comune di Pistoia alla Direzione Attività Produttive della Regione Toscana.
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Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2025, 14:35
