Descrizione
Da domenica 1 novembre, fino al 31 marzo 2027, è vietata l´accensione di fuochi all’aperto di qualsiasi natura: per bruciare sfalci, potature o altri residui vegetali, barbecue, falò rituali a scopo di intrattenimento e altro, nelle aree del territorio comunale che si trovano a un´altezza inferiore a 200 metri sul livello del mare. Lo stabilisce un’ordinanza, al fine di mantenere i buoni risultati ottenuti negli ultimi anni in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili (PM10).
I Comuni della Piana Prato-Pistoia sono stati esclusi, con un recente provvedimento della Regione, dall’elenco dei comuni critici, proprio grazie al miglioramento della qualità dell’aria rilevato negli ultimi anni dalle centraline di monitoraggio gestite da ARPAT. Restano, tuttavia, tenuti ad adottare provvedimenti come l’ordinanza che vieta la combustione di biomasse all’aperto. L’obiettivo è consolidare il risultato raggiunto e non vanificare gli sforzi compiuti finora, anche in vista dei valori limite più stringenti previsti dalla nuova Direttiva comunitaria 2024/2881.
Il provvedimento raccomanda anche ai cittadini l’adozione di ulteriori comportamenti e misure utili per contrastare l’inquinamento atmosferico nel periodo più critico per il PM10, in particolare il non utilizzo di generatori di calore (caldaie, stufe, termostufe, inserti, cucine e termocucine) a legna o pellet più vecchi e dunque più inquinanti (con classe di prestazione inferiore alle 4 stelle), se si dispone di fonti di riscaldamento alternative e se l’abitazione è ubicata al di sotto dei 200 metri s.l.m..
Ulteriori comportamenti da adottare per ridurre le emissioni di materiale particolato prevedono di contenere i consumi energetici nella gestione degli impianti di riscaldamento, evitando così inutili sprechi. E’ raccomandata la riduzione degli orari di accensione degli impianti e il controllo della temperatura (max 19° C) nelle abitazioni e negli esercizi commerciali. Importante anche una costante manutenzione degli impianti termici e la possibile sostituzione con modelli a minor impatto ambientale, usufruendo degli eventuali incentivi e contributi disponibili.
È raccomandata, inoltre, la corretta gestione, e in particolare il mantenimento, della chiusura delle porte di accesso degli esercizi commerciali e di somministrazione alimenti e bevande e degli edifici con accesso al pubblico.
Per quanto riguarda gli spostamenti, è importante utilizzare il più possibile i mezzi pubblici o mezzi di trasporto non inquinanti.
Il provvedimento ricorda che, quale alternativa all’abbruciamento di sfalci e potature, anche nell’ottica di incentivarne il recupero e la valorizzazione, è possibile ricorrere al compostaggio e al conferimento al servizio di raccolta di differenziata dei rifiuti urbani (anche usufruendo del ritiro a domicilio tramite apposito servizio dedicato messo a disposizione dal gestore PLURES S.p.A. - ex ALIA Servizi Ambientali S.p.A.).
Polizia Locale, Carabinieri Forestali e tutti gli altri enti e organi di controllo competenti per legge, sono incaricati di verificare l'osservanza dell'ordinanza.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet del Comune di Pistoia e sul sito della Regione Toscana alla pagina https://www.regione.toscana.it/-/aria-di-toscana
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Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026, 12:40
