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Servizio di raccolta rifiuti: il Comune di Pistoia contesta formalmente a Plures i continui disservizi registrati sul territorio

L’Amministrazione comunale di Pistoia ha formalizzato un intervento ufficiale nei confronti dell’Autorità d’Ambito (ATO Toscana Centro)

Data :

2 settembre 2026

Argomenti:
Gestione rifiuti
Servizio di raccolta rifiuti: il Comune di Pistoia contesta formalmente a Plures i continui disservizi registrati sul territorio
Municipium

Descrizione

L’Amministrazione comunale di Pistoia ha formalizzato un intervento ufficiale nei confronti dell’Autorità d’Ambito (ATO Toscana Centro) per richiedere l’avvio formale della procedura di verifica delle inadempienze contrattuali a carico del gestore Plures Alia, valutando la conseguente applicazione delle penali stabilite nel contratto di concessione. Il provvedimento, che porta le firme del Sindaco Giovanni Capecchi, dell’assessore ad ambiente e partecipate Mattia Nesti e dell’ingegnere dirigente del servizio Fabio Caggiula, raccoglie e riassume in un unico atto le numerose e dettagliate contestazioni presentate dalle cittadine e dai cittadini, e riscontrate direttamente dagli uffici comunali nel corso degli ultimi mesi.

L’analisi puntuale delle segnalazioni mette in luce una serie di disfunzioni strutturali che impattano quotidianamente sulla vivibilità e sul decoro del territorio comunale. In primo luogo, la continuità della raccolta rifiuti tramite il sistema "Porta a Porta" risulta gravemente compromessa da mancati ritiri sistematici e reiterati in molte frazioni. Tale inefficienza, ampiamente documentata dalle utenze, persiste anche a seguito di formali segnalazioni e solleciti, dimostrando un’incapacità di risoluzione tempestiva ed efficace da parte del gestore. Particolarmente allarmante è la prassi, segnalata da diversi residenti, secondo cui gli operatori ecologici, nel tentativo di recuperare i passaggi saltati nei giorni precedenti, effettuerebbero il ritiro simultaneo di materiali differenti di rifiuto con il medesimo automezzo. Questo modus operandi genera legittime perplessità tra le famiglie e vanifica il costante sforzo civico profuso dalla cittadinanza nel conferimento differenziato dei materiali.

Ugualmente complessa e problematica appare la gestione dello smaltimento del verde privato, che registra pesanti ritardi nel ritiro su prenotazione di sfalci e potature. Le utenze segnalano lunghi tempi di attesa, che oscillano tra i 15 e i 20 giorni, unitamente a forti ostacoli nell'accesso ai servizi di prenotazione tramite il call-center aziendale. A ciò si aggiunge una grave anomalia procedurale: alle utenze situate nelle zone a raccolta "Porta a Porta" integrale che contattano Plures per sollecitare i ritardi, viene frequentemente consigliato dagli stessi operatori di esporre i contenitori degli sfalci in concomitanza con i giorni previsti per la raccolta dell’organico. Si tratta di un’indicazione non soltanto priva di qualsiasi idoneità e sostenibilità tecnica, ma anche in aperto contrasto con le linee guida e le disposizioni pubblicate sui canali ufficiali del gestore, che prevedono esclusivamente il ritiro dedicato previa prenotazione via app o telefono.

Un ulteriore profilo di criticità riguarda la rimozione e lo smaltimento delle carcasse animali, servizio che si attesta su livelli del tutto inadeguati sia per l'eccessiva dilatazione delle tempistiche d'intervento, sia per la totale mancanza di trasparenza sullo stato di avanzamento delle pratiche. Questa carenza operativa determina l'insorgere di precarie condizioni igienico-sanitarie sul territorio, uno scenario che diventa ancora più grave e frequentemente irrisolto quando la presenza di salme animali interessa i corpi idrici e i corsi d'acqua comunali.

A fronte di queste disfunzioni sul campo, il servizio di assistenza e supporto al cliente fornito dal call-center di Plures si rivela carente e spesso fuorviante. Gli operatori telefonici forniscono indicazioni incomplete o inesatte ai cittadini che richiedono spiegazioni o avanzano reclami, arrivando in più occasioni a scaricare l'onere dell'assistenza suggerendo impropriamente all'utenza di rivolgersi direttamente agli uffici del Comune.

Infine, l'Amministrazione evidenzia rilevanti problemi tecnici e operativi legati alle piattaforme informatiche di segnalazione utilizzate sia dal pubblico sia dall'Ente. Viene registrata la frequente e ingiustificata chiusura delle segnalazioni con la dicitura "intervento completato", anche a fronte di disservizi del tutto irrisolti o corredati da documentazione fotografica completamente estranea all'oggetto della segnalazione.

 

Per tutte queste ragioni, l'Amministrazione comunale ha ritenuto fondamentale e non più rinviabile sollecitare l'intervento dell'ATO Toscana Centro per la verifica formale di ogni singola inadempienza, nell'esclusivo interesse della tutela della salute pubblica, del rispetto dei diritti dei contribuenti e della salvaguardia del decoro urbano di tutto il territorio del comune di Pistoia.

Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2026, 17:58

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