Descrizione
Si inserisce nel cuore del programma di rigenerazione urbana “Bottegone: dalla città lineare alla smart social city”, il nuovo centro educativo integrato 1/6 "L'Aquilone", inaugurato a Bottegone questo pomeriggio, giovedì 19 febbraio, in via Fiorentina 561. Il taglio del nastro è avvenuto in concomitanza con l’open day rivolto alle famiglie interessate al servizio, alla presenza del sindaco f.f. Anna Maria Celesti, degli assessori al Coordinamento delle grandi trasformazioni urbanistiche Leonardo Cialdi, all’Istruzione e formazione Benedetta Menichelli, ai Lavori pubblici Alessandra Frosini, alle Politiche giovanili Gabriele Sgueglia e dei rappresentanti degli uffici tecnici che hanno curato l’intervento di rifacimento dello stabile e gli arredi degli spazi.
Il progetto rappresenta non soltanto un rinnovato spazio educativo per il territorio, ma anche un potenziamento strategico dei servizi all’infanzia: con l’apertura prevista per settembre 2026, la struttura sarà in grado di ampliare significativamente l’accoglienza dei bambini tra i 12 e i 36 mesi, introducendo una flessibilità oraria fondamentale per le famiglie grazie al prolungamento pomeridiano fino alle 18.
«Con l’inaugurazione del nuovo centro educativo “L’Aquilone” compiamo un passo concreto nel percorso di rigenerazione urbana che sta trasformando Bottegone – ha dichiarato il sindaco f.f. Anna Maria Celesti -. Non si tratta soltanto di un edificio nuovo e sostenibile, ma di un luogo di crescita e relazione. Una struttura moderna, sicura, attenta all’ambiente e capace di rispondere ai bisogni reali delle famiglie. La qualità educativa e il benessere dei più piccoli sono al centro delle nostre politiche pubbliche. Negli ultimi anni abbiamo investito con continuità nei servizi per la fascia 0-6, ampliando l’offerta e rendendola sempre più accessibile. Investire sull’infanzia significa investire sulla coesione sociale e sul futuro della nostra città».
L’edificio è l’espressione tangibile di una visione moderna e consapevole e costituisce uno degli interventi più significativi nel percorso di rinnovamento del quartiere, che ha visto la demolizione del precedente nido e spazio gioco e la realizzazione di una struttura sostenibile, interamente ripensata secondo i principi della bioedilizia. Un ulteriore passo avanti, quindi, per la qualità e la sicurezza del patrimonio scolastico. Il progetto è stato finanziato con 1.103.539 euro stanziati dal Comune di Pistoia, ai quali si sono aggiunti 700 mila euro della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per un totale di 1.803.539 euro destinati alla realizzazione dell’opera.
Interamente realizzata in legno, la struttura si configura come una costruzione a basso impatto ambientale, dove la sostenibilità si sposa con un design d’interni di alta qualità. Ogni ambiente, infatti, è stato concepito per essere flessibile e accogliente, con arredi scelti accuratamente per rispecchiare e sostenere il pensiero pedagogico pistoiese, eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Il progetto porta la firma degli ingegneri Alessandro Nanni, Ortensio Letizia e Andrea Del Medico, che hanno prestato particolare attenzione all’efficienza energetica e al comfort degli ambienti.
Nello specifico, quindi, l’edificio è stato costruito in legno massello per garantire isolamento termico, acustico ed eco-compatibilità, con fondazioni in cemento armato, illuminazione progettata con soluzioni ad alta resa e bassi consumi - che consentono un risparmio energetico stimato intorno al 40% rispetto alle tecnologie tradizionali -, un impianto di riscaldamento a pavimento, infissi ad alte prestazioni e un sistema di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili che integra fotovoltaico, solare termico e pompe di calore.
Gli spazi interni comprendono un’area centrale multifunzionale, dedicata all’accoglienza, al gioco delle luci, tre sezioni e altri ambienti educativi e polifunzionali pensati per offrire un’atmosfera intima e rassicurante. Particolare attenzione, nello scegliere gli arredi, è stata riservata alle cromie, con una palette di toni naturali e rilassanti – verde, ocra, marrone, beige, blu – che favoriscono il benessere dei bambini. Tavoli, sedute, fasciatoi, scaffali, arredi morbidi e flessibili, cuscini, tappeti e pedane per gli angoli dedicati all’accoglienza, alla lettura e al riposo sono stati selezionati con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale, privilegiando materiali durevoli e rispettosi dell’ambiente.
L’esterno, ancora da completare con la sistemazione della parte frontale di sosta e con le opere di sistemazione a verde, avrà anche collegamenti con il parco pubblico adiacente in fase di realizzazione, tramite cancelli posti sulla recinzione esterna.
Nel rispetto delle prescrizioni dell’Autorità di Bacino distrettuale, l’edificio è stato posizionato a una quota rialzata, 1,5 metri sopra il piano di campagna, superiore al livello corrispondente al battente duecentennale previsto.
Questo nuovo servizio educativo trasforma, così, un’opera di riqualificazione urbana in uno spazio vivo, dove la modernità delle tecniche costruttive e l’alta cura estetica diventano strumenti al servizio della crescita e del benessere dei più piccoli.
L’opera si inserisce nel percorso avviato negli ultimi otto anni, durante i quali l’Amministrazione comunale ha investito con continuità nell’ampliamento e nel potenziamento dei servizi dedicati alla fascia dei più piccoli, con l’obiettivo di offrire opportunità educative di qualità e costruire una rete territoriale sempre più capillare e accessibile alle famiglie. Il nuovo nido la cui apertura è prevista, a Bottegone, da settembre si muove, dunque, in questa direzione, andando ad affiancare “La città nel bosco”, il nido comunale inaugurato a Le Piastre all’interno della scuola dell’infanzia “La Margherita”, che accoglie i bambini dai 12 ai 36 mesi in un ambiente progettato per vivere quotidianamente la natura, tra il giardino e il bosco circostante. Inoltre, è stato trasformato in nido d’infanzia lo spazio gioco “Piccolo blu”.
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Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026, 18:14
