Descrizione
Con una lettera firmata negli scorsi giorni, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha chiesto al presidente della Regione di sospendere qualunque procedura di trasferimento della gestione del servizio senza prima aver conosciuto la sentenza definitiva del Consiglio di Stato sulla gara del trasporto pubblico locale in Toscana.
La missiva arriva a seguito dell’avvio del procedimento, da parte della Regione, per trasferire tutto il parco mezzi e gli immobili di proprietà delle società di Mobit (sette aziende partecipate che finora hanno gestito il servizio di tpl in Toscana) ad Autolinee Toscane Spa, ovvero alla società del gruppo francese Ratp che nel 2015 ha vinto la gara di gestione per il trasporto pubblico locale su gomma, assegnazione che poi è stata annullata dal Tar. Questa prima procedura (ce ne sarà poi un’altra, quella con cui Mobit ha chiesto la sospensiva del procedimento di gara) al momento è ancora pendente. È infatti attesa la sentenza del Consiglio di Stato. La Regione, già nel maggio scorso, a seguito della pronuncia della Corte Europea di Giustizia sulla ammissibilità alla gara di Autolinee, ha tuttavia proceduto all’aggiudicazione del servizio alla società francese, atto contro cui Mobit ha poi presentato un nuovo ricorso.
Proprio in attesa di superare il contenzioso, e a seguito dell’avvio delle procedure di trasferimento del patrimonio ad Autolinee, il sindaco ha chiesto a Enrico Rossi le ragioni di natura giuridica che hanno spinto la giunta regionale a procedere con l’assegnazione e i motivi che possono aver ostacolato la sospensione dell’aggiudicazione in attesa della sentenza definitiva. Intanto ieri il trasferimento del patrimonio ad Autolinee è stato differito di un mese dalla Regione: da novembre a dicembre.
Il Comune – scrive il sindaco – intende tutelare in tutti i modi possibili non solo il proprio patrimonio immobiliare ma anche il know how della propria azienda partecipata. Il trasferimento di beni annunciato a Mobit dalla Regione, riguarderà infatti immobili e autobus di proprietà delle aziende partecipate da decine di Comuni toscani. In assenza di una sentenza definitiva, oltre ai danni economici alle Pubbliche Amministrazioni, il trasferimento potrebbe generare una situazione i cui effetti negativi potrebbero ripercuotersi sul servizio stesso, con incalcolabili danni a carico dei cittadini. Il sindaco chiede inoltre alla Regione Toscana di garantire il regolare proseguimento del servizio alla scadenza del contratto ponte (31 dicembre 2019) attraverso un apposito provvedimento che permetta di mantenere il servizio in attesa della sentenza definitiva.b.f.
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Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2024, 12:05
