Descrizione
In occasione dell’anniversario del tragico 10 settembre 1944, l’Amministrazione comunale richiama l’attenzione sulla memoria storica della città e sul valore universale della pace. Nel Cortile della Magnolia di Palazzo di Giano, la targa dedicata alla piccola Ione ricorda il giorno in cui, a soli cinque anni, perse la vita a causa di una granata mentre Pistoia, pur appena liberata, si trovava ancora sotto il fuoco dei combattimenti. Insieme a lei caddero anche i due partigiani Franca Pirami e Rinaldo Puxeddu.
Questa mattina si è tenuta la cerimonia di commemorazione all'interno del Palazzo comunale, davanti alle targhe commemorative, alla presenza del sindaco Giovanni Capecchi, per la Provincia di Pistoia del consigliere Francesco Branchetti, del Prefetto Angelo Gallo Carrabba, di alcuni membri della Giunta, dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni cittadine.
Sul valore del ricordo e sulla continuità con le sfide del presente sono intervenuti il sindaco Giovanni Capecchi e il consigliere provinciale Francesco Branchetti.
«Quel 10 settembre 1944 Ione stava giocando in un cortile che conosceva bene e che l’aveva riparata durante i bombardamenti. Insieme a lei c’erano Franca e Rinaldo, partigiani. Tre persone che hanno condiviso un destino. La vita di Ione si è interrotta a soli cinque anni, vittima di un conflitto che non aveva scelto - ha sottolineato il sindaco Giovanni Capecchi -. Guardare quella targa oggi significa farci una domanda precisa e inevitabile: chi è Ione nel nostro presente? Ione è in ogni bambino e in ogni bambina che soffre sotto gli orrori della guerra in Palestina; è in tutte le infanzie spezzate dalle barbarie nel mondo, travolte da violenze di cui non hanno alcuna responsabilità. Anche da questa consapevolezza nasce l'urgenza di rendere Pistoia una vera Città della Pace. I valori della nostra Costituzione e l'eredità di queste storie tragiche devono rappresentare la guida del nostro agire quotidiano. Vogliamo una città aperta, capace di ascolto e di vicinanza verso ogni persona, che non lascia indietro nessuno. Per il prossimo anno vorrei costruire questo appuntamento insieme alle bambine e ai bambini dell'età di Ione. Questa targa ha un valore importante in questo cortile, ma il nostro compito è portare la storia di queste persone al centro della città».
«Le cicatrici che vediamo sulla cute del nostro corpo ci ricordano la nostra storia personale - ha detto il consigliere provinciale Francesco Branchetti -. Queste targhe nel Cortile della Magnolia sono cicatrici della comunità pistoiese. Ricordano ferite crudeli e la morte di Ione, Franca e Rinaldo. Nel luogo sicuro, simbolo di diritto, fra le mura del Comune. Tre persone, tre vite, ma anche tre simboli. Ione è il futuro, una vita che avrebbe dovuto ancora essere vissuta; Rinaldo è la giustizia, il valore delle istituzioni. Franca è la Resistenza, il coraggio di scegliere la libertà contro la sopraffazione. Parlare per simboli è necessario perché la memoria trasforma una storia individuale in un valore collettivo. E così, attraverso Ione, Rinaldo e Franca, possiamo ancora parlare di futuro, giustizia, Resistenza e libertà. Perché ricordare il passato significa anche decidere quali valori vogliamo portare nel futuro».
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Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026, 14:58
