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“Streghe. Storie dannate nell’arte”: in Biblioteca San Giorgio domani la presentazione del libro

Appuntamento alle 17 in sala Manzini

Data :

16 febbraio 2026

“Streghe. Storie dannate nell’arte”: in Biblioteca San Giorgio domani la presentazione del libro
Municipium

Descrizione

Domani, martedì 17 febbraio, alle 17, nella Sala Manzini della Biblioteca San Giorgio sarà presentato il libro “Streghe. Storie dannate nell’arte” di Luca Scarlini (Giunti, 2025).

Le streghe, figure presenti da sempre nell’immaginario collettivo, affondano le loro radici in un tempo antico, quando il matriarcato è caduto ed è stato sostituito da poteri che ripudiavano quella tradizione di donne potenti, capaci di interpretare i segni del cielo, capire le piante e gli animali e farne uso. Delle “signore della notte” parlano i testi greci e latini. Il loro tempo infernale inizia con la fine del Medioevo e la Controriforma. Infernale per l'accusa a loro rivolta di commistione col demonio, e infernale per le dure conseguenze che ne dovettero subire. La propaganda della Chiesa (ma anche da parte dei protestanti) ne portò molte a persecuzioni, processi, roghi. E l'arte si è occupata di loro da molto molto tempo.

L’arte si è occupata di queste figure per secoli: dalla loro rappresentazione nelle opere di Dürer e Baldung Grien, passando per Salvator Rosa e Goya, fino alla trasformazione simbolista e poi surrealista nel Novecento, che ne ha fatto un modello di ribellione, accolto anche dal movimento femminista.

Luca Scarlini, nato a Firenze nel 1966, si occupa di drammaturgia contemporanea e di letteratura comparata. Saggista e storyteller, insegna all’Istituto europeo di design di Firenze, alla Scuola Holden di Torino, all’Università Ca’ Foscari di Venezia e in altre istituzioni italiane e straniere. Voce storica di Radio 3, scrive regolarmente su “Alias”, sulla rivista “Il giornale dell’arte” e su “L’indice” come recensore di libri di teatro e spettacolo. Collabora inoltre con istituzioni teatrali italiane, tra cui la Biennale di Venezia, il Teatro stabile di Parma, il Festival della letteratura di Mantova, TTV – Videoteatro di Riccione, il Teatro regio di Torino e, all’estero, con il progetto Connections del National Theatre di Londra e con il Festival Lift.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2026, 11:59

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