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Premio Letterario Internazionale Ceppo: dal 23 settembre con Gospodinov, La Porta, Masini, Vegliante

La seconda parte della 65 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo, l’unico dedicato ad anni alterni al Racconto e alla Poesia, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, si svolgerà dal 23 settembre al 17 ottobre con Filippo La Porta, Beatrice Masini, Georgi Gospodinov e Jean Charles Vegliante.

Dopo il grande successo di pubblico il 24 e 25 giugno scorsi, con il Ceppo Biennale Poesia e il Ceppo Leone Piccioni, la seconda parte vedrà anche lo svolgimento del Premio Ceppo Giovani dedicato a Mauro Bolognini.

“DANTE NOSTRO CONTEMPORANEO?” LECTIO DI FILIPPO LA PORTA

Filippo La Porta terrà la lectio magistralis a Pescia, a Palazzo del Podestà il giorno 23 settembre alle ore 16.30, dal titolo “DANTE NOSTRO CONTEMPORANEO?”.

Lo studioso è critico letterario e saggista militante. Scrive su «la Repubblica» e collabora a varie testate. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo Pasolini. Profili di storia letteraria (Bologna 2012), Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà (Bompiani 2019). Per la collana “Passepartout” di Giunti ha recentemente introdotto Il manifesto del Partito comunista di Karl Marx e 1984 di George Orwell.

Su Dante lo studioso ha scritto due libri molto importanti, ll bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio (Bompiani 2018) e Come un raggio di luna. Dante e la relazione con l’altro (Salerno 2021). Nel primo libro La Porta si interroga su come educare oggi un giovane, immerso in una cultura che ignora l'umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere. Dante può aiutarci a ridefinire un’etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di ''ascoltare'' gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi. Nel secondo libro, a partire dall’episodio che vede Dante e Beatrice attraversare la luna senza scompaginarla, come un raggio di luce entra nell’acqua senza turbarla, riflette attorno alla sacralità e inviolabilità dell’altro attraverso alcune “guide novecentesche” (Stein, Arendt, Zambrano, Levinas), capaci di ispirare un modello di conoscenza non più fondato sul dominio, ma su una passività ricettiva: la “mitezza”, elogiata da Norberto Bobbio, ci ricorda che l’imperativo morale più alto non è tanto aiutare il prossimo quanto lasciarlo essere quel che è. La Commedia può rispondere agli interrogativi più urgenti del nostro presente, come se fosse stata scritta per noi, per ricavarne ragioni di vita.

BEATRICE MASINI E “I LIBRI CHE FANNO MALE”

Beatrice Masini vince il PREMIO CEPPO PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA, che riceverà il 29 settembre al Teatro Mauro Bolognini di Pistoia.

Come si legge nella motivazione al premio: “Beatrice Masini vince il Premio Ceppo 2021 per il suo sguardo lucido e sensibile verso il mondo dei bambini e dei ragazzi: uno sguardo trasversale e consapevole, dolce e fermo allo stesso tempo. Alle generazioni che stanno costruendo il domani - non senza difficoltà - Beatrice Masini si rivolge nelle sue opere con onestà, chiarezza ed empatia, senza mai dimenticare che quello del libro, e delle storie, è spesso un tempo lento, di solitudine e di riflessione”.

Autrice di grandi libri per l'infanzia e l’adolescenza, le sue opere sono tradotte in quindici Paesi. Tra i suoi lavori, la traduzione anche di alcuni dei libri della serie Harry Potter di J. K. Rowling. Il suo romanzo Bambini nel bosco (Fanucci) è stato finalista nel 2010 al Premio Strega, prima opera per ragazzi ad aver concorso al premio.

Alla scrittrice è abbinato il PREMIO CEPPO RAGAZZI per una recensione animata, scritta o multimediale che si svolgerà il 29 e il 30 settembre, alle ore 15.00. Verranno premiate, grazie a Chianti Banca, le migliori recensioni dei ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado con buoni libri da spendere presso la Libreria Giunti al Punto di Pistoia. Le scuole secondarie di 1 grado partecipanti: a Pistoia secondaria di 1 grado Marconi, Frosini, Raffaello; Anna Frank, Quarrata Bonaccorso da Montemagno; a Montecatini Terme Galileo Chini. Le scuole secondarie di secondo grado partecipanti sono state le seguenti: Istituto tecnico del settore economico Aldo Capitini; Liceo scientifico Amedeo di Savoia; Liceo scientifico Copernico di Prato. Sono oltre 800 i ragazzi coinvolti quest’anno, nonostante la pandemia.

Beatrice Masini ha scritto la Ceppo Ragazzi Lecture 2021, intitolata I libri che fanno male, pubblicata a luglio sulla rivista per ragazzi LiBeR. Scrive in un passaggio saliente l’autrice: “Le parole-chiave di questa Ceppo Ragazzi Lecture sono viaggio, natura, identità, amore, libertà. Attraversano i libri che scrivo, come i libri che amo. Alcuni di questi libri fanno male. Pungono, tagliano, tormentano. Sono intrisi di dolore. Altri sono più pacati, più sommessi: il dolore c’è sempre, è materia viva, ma viene trasformato, muta forma, e scintilla, come la paglia filata in oro delle fiabe. A pensarci bene sono queste le due famiglie di libri che ancora e sempre mi interessano, i libri dello scaffale più caro e più vicino. Sono i libri che fanno male e quelli che filano il dolore, che lo trasformano in qualcos’altro. Non è vero. Anche i libri che filano il dolore fanno male. È un male sottile, che fa piano, però è male lo stesso”.

JEAN-CHARLES VEGLIANTE “RAUCO IN NOI UN LINGUAGGIO”

Jean-Charles Vegliante (Roma, 1947), è il poeta francese che vince il Premio Ceppo Internazionale Piero Bigongiari Poesia 2021 alla carriera.

Riceverà il Premio a Pistoia il 7 ottobre, alle ore 16.30, data che quest’anno coincide con l’anniversario della scomparsa di Bigongiari (2014-1997), alla Biblioteca San Giorgio dove è conservato il Fondo omonimo. Parteciperanno, tra gli altri, gli studenti del Liceo Linguistico Filippo Pacini di Pistoia.

Di Vegliante è di imminente uscita in italiano, in occasione del Premio Ceppo, Rauco in noi un linguaggio (Interno Poesia), un’antologia delle sue ultime poesie a cura di Mia Lecomte, con alcuni importanti inediti in francese, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Il libro contiene “la Piero Bigongiari Lecture 2021”, nella quale in un passaggio saliente scrive: “Nel mio piccolo, ho sostenuto a volte che Dante fosse infinitamente più “traducibile” (e anche, per converso, più fondamentalmente equivocabile) di un articolo di giornale. E tale sarebbe lo scotto della novità: massima nel caso di Dante, minima – salvo a livello informativo, per disastri imprevedibili – sulla stampa quotidiana. Ora, chiedendo venia per la banalità, il primo dovere del traduttore – suo compito secondo Benjamin – sta nel non tradire ciò che fa del testo originario un testo (letterario), per l’appunto, ossia nel ricercare, come del resto quando egli si cimenti nella scrittura in proprio, la resa fedele della “letterarietà” del discorso; o, meglio, della totalità del suo “messaggio”. Della completa significazione, di espressione e contenuti”. Una emblematica poesia dal libro: “L’urna dov’erano alcune ceneri / con i profumi della tua lingua / è rotta. La pioggia imbeve / future ossa del corpo glorioso. / Rincollare i frammenti – tradurre… / tutto è silenzio / sotto le parole / straniere”.

Poeta e traduttore francese dall’italiano, di Vegliante è la recente integrale traduzione della Divina Commedia, di cui parla al Ceppo in occasione del 700 anniversario dantesco. Professore di lingua, cultura e letteratura italiana contemporanea presso la Sorbonne Nouvelle (Paris 3), ha tradotto anche Leopardi, Pascoli, Fortini, Ungaretti, Montale, Rosselli, Pasolini e altri poeti. Una sua antologia della poesia italiana esce a puntate sul sito «Recours au Poème». Tra le sue raccolte di poesie in italiano, Nel lutto della luce / Le deuil de lumière (Einaudi, 2004, trad. G. Raboni), Pensiero del niente (Stampa2009, 2016, trad. F. Piemontese).

Vegliante è in Italia per partecipare anche, il giorno 8 ottobre, all’Institut Français di Firenze (con il sostegno del medesimo e dell’Associazione Amici dell’Institut Français Firenze-AAIFF) all’iniziativa “Dante nelle lingue del mondo” che prevede la giornata di studi Dante: riletture, traduzioni e riscritture nelle lingue e nelle letterature romanze coordinata da Michela Landi (Università di Firenze); intervengono in presenza o in streaming: Manon Hansemann, Michela Graziani, Michela Landi, Salomé Vuelta García, Marco Lombardi, Luca Azzetta, Paola Manni, Simone Magherini, Irene Gambacorti, Arianna Fiore, Sara Svolacchia, Claudia Jacobi, Fernando Funari. In particolare alle ore 15.00 Vegliante partecipa alla Tavola rotonda (in dialogo con Michela Landi), con il poeta José Maria Micó (trad. spagnola, in dialogo con Salomè Vuelta García) e a distanza con Pedro Eiras (trad. portoghese, in dialogo dialoga con Michela Graziani). Alle ore 16.30 letture dantesche di Lorenzo Bastida con accompagnamento al violoncello di Volfango Dami. Alle 17.30 il gruppo A Ricuccata (Bastia) esegue: «Dante in Paghjella». Canto XXXIII del Paradiso in 33’, con introduzione di Françoise Graziani e Paola Antolini.

L’iniziativa si conclude l’11 ottobre, a cura della rivista “Semicerchio” diretta da Francesco Stella, con un’altra Giornata di studi dedicata a Le traduzioni della Commedia in lingue orientali, organizzata dal Centro interuniversitario Studi Comparati “I Deug-Su” all’Università per Stranieri di Siena (10.00-15.00): intervengono in presenza o in streaming poeti e studiosi come Akeel Almarai (trad. araba), Maria Gioia Vienna (trad. giapponese), Li Sang Yeob (trad. coreana), Alessandra Brezzi (trad. cinese), coordinati da Natascia Tonelli.

GEORGI GOSPODINOV PREMIO CEPPO INTERNAZIONALE RACCONTO

Georgi Gospodinov è il vincitore del Premio Ceppo Internazionale Racconto.

L’incontro e la premiazione dell’autore si svolgono a Pistoia mercoledì 13 ottobre alle ore 16.30 all’Auditorium Tiziano Terzani della Biblioteca San Giorgio. Saranno presenti: il traduttore di tutti i suoi romanzi Giuseppe Dell’Agata e il suo editore Daniela Di Sora, fondatrice della casa editrice Voland. Interventi di Martino Baldi (Festival “L’anno che verrà”), Fulvio Paloscia (giornalista) e di Vanni Santoni (scrittore).

Durante la serata verrà letta la “Ceppo Regione Toscana Lecture” appositamente scritta. In particolare verrà presentato anche il suo ultimo libro, Cronorifugio (Voland 2021), che ha riscosso in Italia un grande successo di pubblico e di critica.

Gospodinov sarà inoltre presente a Torino venerdì 15 ottobre, alle ore 18.30, in occasione del Salone del Libro, presso la Scuola Holden, per un incontro organizzato dal Premio Ceppo e dal Festival “L’anno che verrà”.

Come si legge nella motivazione al Premio, Georgi Gospodinov vince “perché, grazie alla sua poesia pensiero nutrita di malinconia ma anche di umorismo, riesce a stabilire in ogni sua storia o concatenazione destabilizzante di storie quella forte empatia fra l’io e gli altri (celeberrimo il suo appello “Io siamo”) che è quella dote dell’infanzia portata nella maturità come grande talento di ibridazione e contaminazione fra generi diversi”.

Nato a Jambol nel 1968, Gospodinov è poeta innovativo e raffinato, prosatore e studioso di letteratura, oggi considerato lo scrittore più talentuoso della Bulgaria. Con il suo esordio narrativo, Romanzo naturale (Voland 2007), accolto come una vera rivelazione, ha immediatamente incontrato il favore di critica e pubblico che ne hanno decretato lo straordinario successo, e ha ottenuto il primo premio del concorso Razvitie per il romanzo bulgaro contemporaneo. È tradotto in diciannove lingue. Di Gospodinov Voland ha pubblicato la raccolta di racconti ...E altre storie (2008) e il romanzo Fisica della malinconia (2013), con il quale nel 2014 è stato finalista del Premio Von Rezzori e del Premio Strega Europeo. Quella italiana è la prima traduzione mondiale del nuovo romanzo Cronorifugio, con il quale l’autore si è aggiudicato per la seconda volta il prestigioso Premio letterario nazionale per il romanzo bulgaro dell’anno. E’ stato definito “il Milan Kundera della Bulgaria per i suoi viaggi nel mondo interiore, e potrebbe essere accostato anche a Friedrich Dürrenmat per la sua riscrittura del mito del Minotauro, ma a ben vedere Georgi Gospodinov è uno scrittore unico”. Altri libri pubblicati da Voland sono: il romanzo E tutto divenne luna (2018) e i racconti Tutti i nostri corpi (2020).

“LETTERATURA E CINEMA”: PREMIO CEPPO-GIOVANI MAURO BOLOGNINI

Grazie a una grande sinergia con il Centro Mauro Bolognini di Pistoia, presieduto dal prof. Roberto Cadonici, il Premio Ceppo dà il via al nuovo Progetto Educativo Premio Ceppo Giovani Mauro Bolognini Letteratura e Cinema, che coinvolge in forma sperimentale alcuni studenti del Liceo Amedeo di Savoia Duca d’Aosta e dell’Istituto Aldo Capitini di Agliana (prof.ssa Tamara Lobianco) grazie alla collaborazione con la prof.ssa Edoarda Scaccia e al dirigente scolastico prof. Paolo Biagioli del Liceo Savoia. Coordinato da Iacuzzi e da Leonardo Soldati (consigliere del Centro Bolognini) ha inteso promuovere lo studio dei rapporti tra Letteratura e Cinema a partire dalla figura e dall’opera di Mauro Bolognini (1922-2001) per celebrare quest’anno il ventennale della scomparsa e in prospettiva, il prossimo, il centenario della nascita. Mauro Bolognini è stato uno dei principali autori toscani a portare sul grande schermo la grande letteratura, privilegiando quella italiana.

Il progetto consiste nel leggere un libro e vedere un film ad esso collegato come opzione tra due proposte: Metello di Vasco Pratolini/Mauro Bolognini e Il bell’Antonio di Vitaliano Brancati/Mauro Bolognini. La supervisione del Metello fu dello stesso Pratolini, che aveva già collaborato con Bolognini per La Viaccia, mentre per Il bell'Antonio la sceneggiatura è di Pasolini e le musiche di Piero Piccioni, fratello di Leone fondatore del Premio Ceppo.

Alla prof.ssa Scaccia e Tamara Bianco del Liceo sono state donate alcune copie dei libri e dei film che sono stati distribuiti agli studenti. Vista l’ormai decennale, consolidata e positiva esperienza dei Premi Ceppo Ragazzi e Ceppo Giovani, gli studenti scriveranno recensioni animate sul rapporto tra il film visto e il libro letto. Il progetto-laboratorio vedrà nel mese di settembre alcuni appuntamenti riservati ai ragazzi partecipanti, che si svolgeranno al Liceo Savoia: nel pomeriggio del 7 e 13 settembre verranno proiettati i due film, mentre il 23 settembre mattina (ore 11.00) ci sarà l’incontro tra Francesco Sgarano (giornalista cinematografico e insegnante), Gabriele Cecconi (regista, direttore artistico del Centro Bolognini) per il Centro Bolognini e Filiberto Segatto (regista e formatore teatrale) per il Premio Ceppo.

La Giuria è presieduta da Carlotta Bolognini (nipote di Mauro e figlia del produttore cinematografico Manolo) ed è composta da Stefano Cavalli (giornalista e critico cinematografico), da Caterina Pani (consulente di produzioni cinematografiche), Filiberto Segatto e Paolo Fabrizio Iacuzzi. Giudicherà gli elaborati e assegnerà ai migliori i premi in buoni-libro da spendere alla Libreria Lo Spazio di Pistoia. La premiazione si svolge nell’ambito del Festival Mauro Bolognini 2021, il 17 ottobre, alle ore 16.00, al Teatro Mauro Bolognini.

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