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Consiglio comunale, approvato all'unanimità il nuovo regolamento degli alloggi Erp

Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità, ieri pomeriggio, il nuovo regolamento degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) sulle modalità di accesso, di assegnazione e di utilizzo di queste abitazioni di proprietà del Comune di Pistoia. Il nuovo regolamento, formato da 31 articoli, specifica, tra i vari argomenti, il bando di assegnazione delle case e la sua pubblicazione, la formazione delle graduatorie, le modalità di assegnazione degli alloggi, i requisiti per essere ammessi al bando e come presentare le domande, le modalità di assegnazione dei punteggi, la possibilità di eseguire - a cura dell'assegnatario di una casa popolare - gli interventi di manutenzione ordinaria, scontando l’importo dei lavori sul canone di locazione.

Il provvedimento è stato presentato dal vicesindaco e assessore alle politiche di inclusione sociale Anna Maria Celesti.

«La legge regionale n. 2 entrata in vigore da gennaio del 2019 – ha spiegato all'inizio del suo intervento Anna Maria Celesti - impone la revisione del regolamento Erp già approvato dal consiglio comunale nel 2016. Le modifiche riguardano principalmente gli allineamenti normativi (dal confronto tra le variazioni emerse tra la vecchia legge regionale del 1996 con la nuova normativa) e i punti più salienti sono: un elenco dettagliato dei compiti che spettano alla commissione Erp, Mobilità e Utilizzo Autorizzato, che si amplia anche nella sua composizione; un sistema più snello per l'approvazione della graduatoria sulle domande di mobilità ordinaria; una revisione del peso dei punteggi attribuiti alle varie casistiche per chi presenta domanda per l'utilizzo autorizzato e la riduzione dei tempi di attesa dell'alloggio assegnato per coloro che possono eseguire a propria cura gli interventi di manutenzione ordinaria, scontando l'importo dei lavori sul canone di locazione».

La vicesindaco Celesti ha poi proseguito: “L'approvazione del testo consente di pubblicare il bando per l'assegnazione ordinaria di alloggi Erp, atteso da tempo dai cittadini, infatti l’ultimo risale al 2017 e le assegnazione stanno proseguendo sulla base della relativa graduatoria. A questo seguirà anche il bando speciale per il conferimento in uso temporaneo degli alloggi (utilizzo autorizzato) e il bando per il cambio alloggio (mobilità ordinaria), quest’ultimo rivolto a coloro che sono già assegnatari. In un periodo di forte pressione sociale dovuto agli effetti economici causati dalla pandemia, il bando Erp è ancora più indispensabile come possibile risposta a coloro che in questi ultimi mesi hanno subito una riduzione o un azzeramento del reddito e, conseguentemente hanno manifestato difficoltà nel pagamento del canone di locazione o delle rate di mutuo, oppure complicazioni per l’aggravarsi di una situazione di disagio abitativo già presente».

Infine il vicesindaco ha ringraziato la dirigente dei servizi sociali Chiara Pierotti, le funzionarie dell'ufficio casa Valentina Pisaneschi e Gianna Scarola, il presidente e i membri della quinta commissione e gli altri consiglieri che hanno partecipato ai lavori.

Al termine dell'esposizione di Anna Maria Celesti sono intervenuti diversi consiglieri comunali tra i quali Roberto Bartoli (Pistoia Sorride), Iacopo Bojola (Forza Italia – Centristi per l'Europa), Mario Tuci (Partito Democratico) e Jessica Sicari (Fratelli d'Italia).

«I servizi sociali sono realtà delicatissime – ha sottolineato il consigliere di Pistoia Sorride Roberto Bartoli - perché la loro attività è rivolta alla parte della popolazione maggiormente vulnerabile. La pubblica amministrazione ha quindi la possibilità di compiere un sevizio di supporto e aiuto verso chi è più fragile e non ce la fa da solo. Oggi il grande ruolo dei servizi sociali è di superare il concetto di servizio di controllo e sanzionatorio per andare, invece, verso un nuovo modo di lavorare, approfondendo la conoscenza delle persone che chiedono aiuto per poterle sostenere al meglio. Noi dobbiamo vigilare e costantemente combattere la pubblica amministrazione che non supera questi limiti. La vera modernità è nell'essere autenticamente al servizio dei cittadini per aiutarli nelle loro reali difficoltà. Tutto il lavoro che abbiamo svolto in commissione per il nuovo regolamento – ha concluso Bartoli – è stato molto importante perché ci ha permesso di andare oltre la cosiddetta legalità pesante, con l'obiettivo di raggiungere, invece, la sostanza del problema, cercando di guardare il volto del cittadino che si rivolgerà ai servizi sociali per superare le sue difficoltà».

«Far parte di un organismo rappresentativo della Comunità ed in tal caso del Consiglio comunale – ha evidenziato il capogruppo di Forza Italia - Centristi per l'Europa Iacopo Bojola - presuppone l'assunzione di responsabilità e quando questa riguarda le fasce più deboli, non si può prescindere dal dover far prevalere l'interesse collettivo, anziché quello di appartenenza partitico/politica. E' con questo spirito che, in un'epoca così critica per tutti i pistoiesi, nessuno escluso, pur partendo da visioni diverse, siamo riusciti a far sintesi ed a collaborare in modo costruttivo nella redazione di questo nuovo Regolamento, particolarmente atteso da centinaia di famiglie che potranno partecipare al bando, ormai imminente. Ogni regolamento è perfettibile – ha concluso Bojola -, sicuramente anche questo conserva delle zone d'ombra, a mio parere, ma l'importante oggi è dare delle risposte tempestive senza tentennamenti e questo obiettivo siamo riusciti ad ottenerlo dopo aver convocato e partecipato a numerose Commissioni, durante le quali abbiamo apportato tante modifiche, sia sotto il profilo della semplificazione procedurale, sia di quello relativo all'adeguamento normativo».

«Abbiamo svolto un lavoro importante e atteso da molti cittadini – ha detto il consigliere del Partito Democratico Mario Tuci -. Purtroppo il problema della casa, con l'aggravarsi della situazione legata alla pandemia, si fa sempre più sentire tra la popolazione. Il Comune pubblicherà un nuovo bando: si tratta di una risposta non esaustiva al problema abitativo ma è essenziale dare una speranza a chi ha difficoltà economiche. Chi ha i requisiti entrerà nella graduatoria e successivamente potrà vedersi assegnare un alloggio popolare. Il nuovo regolamento è il risultato unanime di un lavoro fruttuoso di tutta la commissione – ha proseguito Tuci -. Credo che le proposte della minoranza fossero veramente degne di attenzione e infatti sono state ascoltate dal vicesindaco, dalla dirigente Pierotti e dal servizio sociale per poi essere inserite nella stesura finale del testo. Spero che il buon clima che ha animato questa commissione possa essere vissuto anche nelle altre commissioni».

«Si parla di "diritto ad alloggio adeguato" – ha espresso la consigliera di Fratelli d'Italia Jessica Sicari - rinvenendone traccia nei Trattati internazionali e nella nostra Costituzione. Risulta però fondamentale capirne il senso, adoperarsi affinché questo diritto possa davvero essere esercitato. Nel nostro piccolo abbiamo provato a positivizzare questo principio, creando una norma apposita: il comma 5 dell'art. 25 di questo nuovo regolamento. Potrebbe sembrare poco, ma questo deve farci riflettere: i più di noi vivono in case che hanno avuto la possibilità di scegliere, ma purtroppo non tutti possono dire la stessa cosa. Perverranno molto domande agli uffici: abbiamo pensato alla famiglia di un bimbo che ha difficoltà ad adoperarsi nel mercato privato, quella di un anziano con la paura di morire solo e senza un tetto, quella di una coppia il cui sfratto è ormai esecutivo. Dobbiamo operare là – ha detto in conclusione Sicari -: cercare di alleviare le loro difficoltà, la loro sofferenza, rendendo dignità ad una vita che, per i più svariati motivi, sembra esser venuta meno. Il nostro scopo sarà raggiunto quando quel bimbo potrà invitare il suo amico in una casa per cui non prova vergogna, quando l'anziano potrà vivere serenamente l'autunno della sua vita e la coppia possa godere nuovamente del diritto alla speranza».

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