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Libri da abbracciare: la storia dei primi libri di stoffa arriva alla Biblioteca San Giorgio

La mostra fa parte delle iniziative di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026. Dal 1° settembre al 3 ottobre si può visitare nelle Vetrine esterne

Data :

31 agosto 2026

Argomenti:
Tempo libero
Libri da abbracciare: la storia dei primi libri di stoffa arriva alla Biblioteca San Giorgio
Municipium

Descrizione

Dal 1° settembre al 3 ottobre, le Vetrine esterne della Biblioteca San Giorgio di Pistoia ospitano la mostra Libri da abbracciare. Dean's Rag Books, i primi libri di pezza della storia. L'esposizione, nata grazie alla disponibilità e alla collezione dello studioso e collezionista Fabrizio Mugnaini, offre l'opportunità di riscoprire un patrimonio bibliografico raffinato e poco noto in Italia. In esposizione si trova una significativa selezione di esemplari storici originali — tra alfabetieri, fiabe, filastrocche e racconti illustrati a colori brillanti — che permettono di ripercorrere l'evoluzione dei Rag Books. I segni dell'uso, le pieghe e gli angoli consumati visibili sui volumi esposti non ne scalfiscono il valore, ma ne testimoniano la profonda carica emotiva e affettiva, restituendo il racconto di una relazione viva tra l'oggetto narrativo e il bambino.

La mostra, che fa parte delle iniziative di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, si può visitare durante gli orari di apertura della biblioteca (lunedì dalle 14 alle 19, da martedì a sabato dalla 9 alle 19).

La mostra evidenzia come queste creazioni di inizio Novecento siano state autentiche precursore del moderno libro-gioco, del libro tattile (soft books) e delle pedagogie sensoriali moderne (come il metodo Montessori), trovando ancora oggi importanti applicazioni nell'editoria inclusiva e nella stimolazione per l'infanzia. Per approfondire questo capitolo della storia dell'editoria per l'infanzia, giovedì 17 settembre alle ore 16.30 si terrà un incontro con Fabrizio Mugnaini, durante il quale verrà presentato anche il catalogo ufficiale della mostra.

All’inizio del Novecento, un’innovazione silenziosa ma radicale ha messo in discussione l’idea stessa di libro: non più soltanto pagine di carta rilegata da sfogliare con delicatezza e conservare sugli scaffali, ma oggetti concepiti con ago, filo e cotone, progettati per la stimolazione sensoriale e nati con una missione pionieristica: resistere alle mani dei bambini. Con l’invenzione dei Rag Books — i celebri libri di stoffa portati al successo dalla casa editrice inglese Dean & Son tramite la Dean’s Rag Book Company, fondata a Londra nel 1903 — la lettura ha superato i confini del supporto cartaceo tradizionale per trasformarsi in un’esperienza profondamente tattile
e corporea. Realizzati in tessuti lavabili, morbidi e robusti, questi volumi univano la funzione educativa alla ricerca estetica e al gioco: potevano essere manipolati, strizzati, lavati e perfino sgranocchiati in totale sicurezza, trasformando il libro in un vero e proprio compagno d'infanzia. Emblematico è il logo della Dean’s, raffigurante due cani che si contendono un libretto tirandolo dai due lati, simbolo tangibile della straordinaria resistenza del prodotto.

Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2026, 10:40

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