Descrizione
Nella Sala Manzini della Biblioteca San Giorgio, sabato 18 ottobre alle 17, viene presentato il libro “La chiesa di San Pier Maggiore. Un osservatorio sull'arte a Pistoia tra Romanico e Barocco” di Giacomo Guazzini, con un contributo di Alessandro Grassi e prefazioni di Jennifer Celani e Andrea De Marchi, pubblicato dalla casa editrice Gli ori nel 2025. Insieme all’autore interviene Gianluca Chelucci, storico dell’architettura, autore di studi sulla cultura estetica dell’Ottocento e del Novecento con particolare riferimento al territorio postoiese.
L’appuntamento si inserisce nel calendario autunnale di "Leggere, raccontare, incontrarsi...", il ciclo di incontri organizzato da Biblioteca San Giorgio e Biblioteca Forteguerriana con la finalità di promuovere la conoscenza di storie, personaggi, tradizioni, arte e cultura pistoiesi, e di favorire l'incontro degli autori locali con il pubblico.
La chiesa di San Pier Maggiore, di origine altomedievale, annessa, verso la fine dell’XI secolo, a un monastero di benedettine, è un monumento attualmente semisconosciuto, ma fra il XII e il XIII secolo fu tra i protagonisti della rinascita di Pistoia e vide all’opera maestranze cui la città tanto deve per lo sviluppo della propria identità artistica e culturale. Il saggio ne ricostruisce la storia, dalla sua prima probabile attestazione nell’VIII fino al XX secolo, rendendo conto degli ampliamenti e delle modifiche che l’edificio ha subito nel corso del tempo, degli artisti che nelle varie epoche vi hanno lavorato lasciando testimonianza della loro opera nella decorazione pittorica, nelle sculture e negli interventi architettonici, del lento e inesorabile declino cui la chiesa è andata incontro in seguito alle soppressioni ecclesiastiche e delle rifunzionalizzazioni di cui è stata oggetto nel corso del Novecento.
Giacomo Guazzini, laureato in Storia dell'arte all'Università di Firenze e perfezionato alla Scuola normale superiore di Pisa, già ricercatore postdoc presso il Kunsthistorische Institut in Florenz e assegnista alla Scuola normale, svolge il ruolo di curatore e conservatore presso i Musei civici di Pistoia. È autore di varie pubblicazioni sul contesto storico-artistico di Pistoia e Sansepolcro tra XII e XV secolo (fra queste, con Gaia Ravalli, il volume "Itinerari nel Medioevo pistoiese”, pubblicato nel 2022), nonché sull'attività di Giotto, del quale nel 2015 ha reso noto un affresco inedito e nel 2019 ha ricostruito un perduto ciclo pittorico per gli Scrovegni, entrambi nella Basilica di Sant'Antonio a Padova.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2025, 10:29
