Descrizione
Ai sensi dell'art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo", convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i., è stato introdotto un credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.
Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.
Sul portale istituzionale gestito dal Ministero www.artbonus.gov.it sono riepilogate le tipologie di erogazioni liberali che danno diritto al credito, i soggetti che possono beneficiare del credito, le tipologie di interventi che possono essere sostenuti con erogazioni liberali, le modalità per effettuare le erogazioni e l’elenco dei soggetti a cui è destinato l’Art Bonus.
Sono inoltre riportate informazioni in merito alla misura del credito d'imposta, ai limiti di spettanza del credito ed alle modalità di fruizione.
Ai sensi dell'art.1 c.5 la suddetta L. 106/2014 prevede inoltre, a carico dei soggetti beneficiari delle erogazioni, la comunicazione pubblica sul proprio sito e sul portale www.artbonus.gov.it dell’ammontare delle erogazioni liberali ricevute e del loro utilizzo.
Teatro Alessandro Manzoni
L'intervento, che investe la totalità del Teatro, prevede il restauro, la riqualificazione architettonica e la messa in sicurezza del complesso all'interno di un più ampio intervento di rifunzionalizzazione degli spazi destinati alle rappresentazioni teatrali e alle attività correlate. Si tratterà di un insieme sistematico di opere che interesserà sia parti strutturali sia tecnologiche che architettoniche dell'edificio nel rispetto del vincolo culturale apposto. Gli elementi salienti risultano essere: la ricostruzione di due ordini di palchi in luogo dell’attuale loggione a gradoni in cemento armato; la riqualificazione di una sala ai fini rappresentativi per 99 persone (il c.d. Ridotto) ed una sala per le prove tramite la ricomposizione degli spazi retrostanti i palchi; la previsione al piano della platea di una diversa distribuzione dei posti con distanze tra le sedute adeguate ed inserimento di un “golfo mistico” ovvero una fossa orchestrale con piano estraibile meccanico che, in caso di uso, riduce le sedute presenti; l’abbattimento generalizzato delle barriere architettoniche; un’articolata serie di opere strutturali di adeguamento statico e in risposta alla normativa anti-sismica; il rifacimento del tetto con la sostituzione di alcune capriate; l’adeguamento della torre scenica; interventi volti all’adeguamento dell’impianto elettrico; il rinnovamento degli impianti meccanici per la climatizzazione dell’ambiente; opere di adeguamento antincendio; opere di adeguamento acustico ed illuminotecnico; rinnovamento delle finiture degli arredi; un intervento sistematico di ristrutturazione della porzione uso uffici e foresteria.
San Jacopo in Castellare
Sono previsti lavori inerenti le opere strutturali, murarie, impiantistiche e di finitura dei locali del complesso ex Chiesa, ex canonica, spazi verdi e pertinenze, con eliminazione delle barriere architettoniche e valorizzazione della fruibilità interna ed esterna. Con altro appalto separato, come prescritto dalle norme di tutela del bene, saranno eseguite le opere di restauro specialistico.
Il Melograno – ex Casa della Madre e del Fanciullo
Sono previsti i lavori inerenti: opere strutturali, murarie, impiantistiche e di finitura, interventi di restauro dei pavimenti e rivestimenti interni. Il giorno 11 agosto 2020 sono terminati i lavori per le opere di cui al Progetto esecutivo dell’Intervento di riqualificazione, miglioramento sismico e opere correlate – Lotto 1 Scuola Materna Il Melograno – oggetto di Autorizzazione prot. 012667 del 4 giugno 2019, rilasciata ai sensi dell’art. 21 del Dlgs 42/2004 da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio (ABAP) per la Città Metropolitana di Firenze e le Provincie di Pistoia e Prato. I lavori sono stati eseguiti come previsto nel progetto ottemperando a tutte le prescrizioni impartite dagli Enti. La scuola attualmente è funzionante ed ospita 69 bambini della fascia d’età tra i tre e i sei anni. Intervento Concluso
Palazzo Comunale – Sede Ufficio del Turismo
L’intervento insiste in una porzione del piano terra del Palazzo Comunale e più precisamente nelle “Sale Affrescate” destinate a spazio espositivo per le mostre temporanee. La divisione tra la zona dedicata alle mostre e l’Ufficio Turistico avverrà tramite una parete di arredo attrezzata che si appoggia sul retro del pannello espositivo, in posizione mediana rispetto al pilastro di imposta della volta e di altezza tale da non perdere la leggibilità dell’intera volumetria della sala. In corrispondenza del pilastro la pannellatura divisoria terminerà con una fascia in vetro per lasciare a vista la faccia del pilastro e le modanature alla base ed alla sommità. L’intervento, pur rispondendo a indicazioni normative e funzionali dettate dalla tipologia del servizio, restituisce godibilità degli elementi architettonici di rilievo come le aperture, il bozzato in pietra, compreso anche uno sportello finemente lavorato di un‘antica cassaforte. Le finestre verranno schermate con tende a pannello con tessuto ignifugo filtrante, tale da non occultarne la presenza. Ai fini delle norme di sicurezza le attuali ante della controporta in legno verranno rimosse, con la formazione di una nuova unica anta munita di maniglione antipanico, relazionandosi al disegno dell’attuale controporta. La soglia in pietra del portale di ingresso risulta consumata e de-coesa e verrà consolidata con il ciclo restaurativo della pietra e con la modellazione delle lacune. Considerata la presenza di piccole lesioni superficiali nell’intonaco si prevede la tinteggiatura e successiva velatura dell’intera sala secondo la cromia e la finitura esistenti. L’allestimento della sala sarà completamente reversibile in quanto realizzato con elementi di arredo su misura facilmente smontabili consoni al contesto e dotati delle attrezzature digitali necessarie. Di fronte all’ingresso, sulla parete diaframma, verrà appeso un grande monitor (75”) in cui scorreranno in loop immagini significative e di interesse turistico della città e del territorio. L’allestimento sarà completato di dotazioni impiantistiche necessarie al raffrescamento, al riscaldamento dell’ambiente, alla trasmissione dati e comunicazioni. Attraverso l’arredo la sala sarà divisa in due ambienti. Al fine di attutire il livello di rumore provocato dal parlato dei turisti (singoli o gruppi) che si rivolgono al personale in servizio all’Ufficio Turismo e per non disturbare eccessivamente i visitatori delle mostre, è stato previsto un plafone fonoassorbente sospeso, posto al centro dello spazio, sul quale verranno posizionati i corpi illuminanti che offriranno una luce di ambiente (riflessa sulle volte) e puntata sulle emergenze presenti e sul bancone. Al di sopra della parete divisoria attrezzata è fissato un telaio in alluminio con tessuto retroilluminato con delle immagini delle emergenze architettoniche della città; tale allestimento oltre a schermare le voci dei fruitori contribuisce a veicolare l’immagine di Pistoia come città d’arte. Intervento Concluso
Palazzo Pretorio di Pistoia
L’intervento di illuminazione del cortile rientra in un intervento di manutenzione e riqualificazione di un contesto di grande valenza storico-artistica quale il Palazzo Pretorio di Pistoia, luogo che risulta essere sede del Tribunale ed anche Monumento Cittadino. Il progetto riguarda la manutenzione di questo luogo che attualmente risulta avere sorgenti luminose non adeguate sia per dimensioni che per posologia. La posizione dei corpi illuminanti e le ottiche utilizzate illuminano in maniera disomogenea le superfici voltate, lasciando zone d’ombra nella parte centrale delle volte ed illuminando solo gli spazi posti tra di esse. Inoltre le sorgenti luminose sono di diversa natura con temperatura di colore e resa cromatica differente. L’impianto di progetto consiste nella sostituzione degli attuali corpi illuminanti con proiettori LED, implementandone la dotazione al fine di avere una distribuzione della luce più omogenea. I nuovi apparecchi illuminanti saranno collocati in corrispondenza dei pilastri centrali, agganciandosi all’impianto elettrico esistente, ulteriori apparecchi saranno posizionati al fine di illuminare adeguatamente lo scalone monumentale, al di sotto del corrimano del medesimo. La sorgente LED dei nuovi apparecchi è stata pensata in funzione delle parti da illuminare ovvero: volte e apparati decorativi; piano di ingresso/pavimento; scalone monumentale; illuminazione con valenza decorativa della parte centrale del cortile. Per l’inserimento in un contesto vincolato è stata prediletta una temperatura della luce LED di colore bianco caldo e con un Indice di Resa Cromatica elevato tale da ottenere una più fedele visione del colore degli affreschi illuminati. I lavori di realizzazione del progetto di illuminazione architettonica del cortile monumentale del palazzo pretorio di Pistoia si svolgeranno secondo una logica ben definita: rimozione dei corpi illuminanti esistenti; verifica dell’impianto di alimentazione esistente e suo adeguamento/estensione; installazione dei nuovi corpi illuminanti a luce LED; verifiche di rito e collaudo. L’intervento non sarà di tipo intrusivo grazie all’utilizzo della linea di alimentazione esistente la cui estensione sarà ridotta e limitata agli elementi destinati all’illuminazione dello scalone monumentale. L’esecuzione dei lavori sarà effettuata cercando di ridurre al minimo le interferenze con l’attività del tribunale. Intervento Concluso
Cappella Cimiteriale - Cimitero di Iano
L’intervento di restauro e manutenzione della cappella cimiteriale del cimitero di Iano (Pistoia) rientra in un più ampio intervento di manutenzione del cimitero locale. I lavori da eseguire, seppur con alcuni limiti, hanno l’obiettivo di restituire all’edificio l’aspetto materico originario inserendo quei dispositivi atti a migliorarne le prestazioni di durabilità nel tempo. In quest’ottica, la bonifica delle onduline in eternit, è accompagnata da lavori atti ad impedire future infiltrazioni meteoriche e pertanto danneggiamenti sia alle facciate che interni. Le opere di lattoneria intendono corredare l’immobile di elementi assolutamente indispensabili alla sua conservazione, e rilevandone, come la posa della scossalina sul perimetro del timpano, il valore monumentale espresso dalla tipologia di architettura funerariache esprime. Nell’ambito del restauro rientrano tutte le facciate esterne e le superfici interne della cappella cimiteriale. I lavori saranno svolti nel rispetto degli elementi architettonici pre-esistenti e prevedono - ripulitura di tutta l’area tergale circostante all’edificio, per consentire l’installazione dei ponteggi; - smontaggio dei raccordi e delle gronde esistenti; - smontaggio e bonifica degli elementi di rivestimento della copertura in eternit; - preparazione del fondo delle facciate per essere verniciate, ripresa delle parti di intonaco maggiormente ammalorate (interventi identici sono previsti anche all’interno); - posa in opera di canali di gronda in lastre di rame e relativi pluviali; - getto del manto di copertura e successiva posa di guaina elastometrica; - posa di laterizi di rivestimento del tetto; - posa di scossalina di rivestimento della parte sommitale del timpano; Intervento Concluso
Fontana “Campari”Documenti
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Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026, 09:13
