piazza del duomo di pistoia

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Percorsi d'arte & storia:

La piazza del Duomo.

Fin dall'epoca più remota,centro dello stanziamento urbano,questa storica piazza rappresenta bene i due poteri che nel Medioevo si contrapposero e vi trovarono un loro fecondo compimento:la cattedrale fulcro di quello religioso ed il Palazzo Comunale di quello politico.I due edifici non si fronteggiano perchè occupano l'uno il lato meridionale e l'altro quello di levante della piazza,il campanile,sembra rappresentare il sacro:destinato a ritmare il tempo della chiesa e definire i tempi della città comunale.L'attuale Palazzo Comunale,un tempo degli Anziani,risale alla fine del XIII sec,quando già a Pistoia c'era il podestà fiorentino Giano della Bella;Sappiamo comunque che questo palazzo fu preceduto da uno più antico,quindi coevo ai primi tempi dell'autogoverno cittadino;ma di esso non conosciamo nè forma nè ubicazione.La piazza era limitata sul lato settentrionale,dal Palazzo del Maggior Sindaco( nel 500 sostituito dal bel palazzetto dell'Opera di S.Iacopo e da quello del Capitano del Popolo: purtroppo tutti questi nobili edifici scomparsi nel XVIII per dar spazio a strutture meno medioevali.Al loro lato,spicca il bel palazzo Bracciolini delle Api,già appartenente ad una potente famiglia locale partigiana del potere mediceo.Quello che oggi è il Tribunale,era il Palazzo del Podestà o Pretorio,dove veniva amministrata la giustizia;accanto alla cattedrale,nella cui cripta si rilevano ancora le tracce della chiesa paleocristiana,c'è l'Antico palazzo dei Vescovi,da cui allo scadere del Mille,Urbano II predicò la crociata.Di fronte alla chiesa giganteggia con la sua pianta ottagonale,il Battistero,già cappella di Santa Maria in Corte: tale attributo rimanda al fatto che nei pressi,cioè sulla sala,c'era la corte del governo longobardo.

 duomo di pistoia

Il mercato:

Un evento su cui è molto esercitata la storiografia locale,nato da un diploma dato dall'imperatore sassone ottone III al vescovo di Pistoia che gli conferiva poteri sul territorio pistoiese e assegnava la "terra vuota dov'è il mercato cittadino".Sul sagrato della Cattedrale si teneva dunque il mercato,ora esteso all'intera piazza detta "Del Duomo";Possiamo dire dunque che l'attuale mercato che si svolge due volte a settimana,il mercoledì e il sabato,ha più di mille anni,e rappresenta quindi un valore non solo commerciale ma anche storico e turistico.Infatti fu elemento di primaria importanza per l'espansione del Comune cittadino,perchè favorì lo scambio,attraverso i mezzi di economia monetaria,con il contado,cioè con il territorio extraurbano comunale.Insomma oggi si direbbe che il mercato di Pistoia mise in moto la storica e proficua relazione fra la città e la campagna.Nacque così la vocazione mercantile di Pistoia che poi si sostanziò con le imprese di commercio e di credito che oggi presenta tutte le tipologie del moderno terziario: dal banco,alla boutique,dal negozio tradizionale al supermercato,dall'osteria al ristorante.Sul piano economico moderno il mercato di piazza del Duomo è uno strumento di calmiere nel settore dell'abbigliamento;su quello turistico mette in luce l'attrazione dei banchi che danno originale allegria e coloritura alla piazza.

mercato pistoia





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