Le mura

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Pistoia conserva ancora leggibili le tre cortine murarie che sin dall'alto medioevo ne hanno caratterizzato il tessuto urbano. La prima cerchia, completata attorno alla metà dell'VIII secolo, racchiudeva una superficie di poco inferiore ai nove ettari e, stando alla documentazione superstite e ai pochi resti, doveva correre lungo il lato interno delle attuali vie: Pacini, Palestro, Cavour, Buozzi, Curtatone e Montanara, Abbi Pazienza e delle Pappe. Le mura, articolate in un doppio giro e separate dal cammino di ronda, avevano alla base uno spessore di sei metri e si innalzavano per circa quattordici con uno sviluppo complessivo superiore al chilometro. La prima cortina difensiva dovette risultare ben presto insufficiente alle esigenze della città, poiché sono noti edifici costruiti al di là di questa già a partire dal X secolo. Sorsero così i borghi extraurbani tra i quali il più antico fu quello di S. Bartolomeo sviluppatosi attorno all'importante abbazia e edifici sacri il cui nome testimonia l'ubicazione oltre le mura. Attorno agli anni trenta del XII secolo il Comune decise di innalzare una seconda cerchia adatta a difendere la città il cui perimetro, rispetto ai tempi antichi, era più che raddoppiato. Le nuove mura correvano con andamento sinuoso da S. Maria a Ripalta sino all'Ospedale del Ceppo per poi piegare verso sud sul tracciato delle attuali vie Chiappettini e Trenfuni. Procedevano, quindi, verso meridione includendo le chiese di S.Bartolomeo e di S.Pier Maggiore fino a S. Maria Nuova, tornando poi verso occidente lungo il tracciato degli attuali corso Amendola, Fedi e Gramsci per chiudere nuovamente a Ripalta.
L'ultima cerchia venne innalzata dopo le distruzioni perpetrate nel 1306 dai fiorentini ai danni della precedente cortina difensiva. Le nuove mura cheracchiusero i conventi degli ordini mendicanti fondati tra la fine del XIII secolo e gli inizi del succesivo, si innalzavano per una quindicina di metri e avevano una base larga tre che si assottigliava ad un metro e mezzo nel camminamento di ronda. Munite di torri e bastioni, dei quali restano visibili l'Ambrogi e il Thyrion, avevano nella fortezza medicea di S.Barbara il punto di maggior presidio. Larghi fossati alimentati dai torrenti Brana ed Ombrone ne contornavano tutto il perimetro aumentandone l'efficacia difensiva tanto che non furono mai espugnate. La terza cerchia è oggi visibile in alcune sue parti lungo gli attuali viali Matteotti e Arcadia.
Quattro erano gli accessi principali che consentivano l'ingresso alla città dai maggiori centri vicini. Ancora oggi chi proviene da Firenze entra da Porta Carratica, chi da Lucca da Porta Lucchese, chi dalla montagna da Porta al Borgo e chi giunge da Prato lungo la via Montalese, l'antica Cassia, entra da Porta S. Marco. Queste porte indicano anche i quattro rioni cittadini che gareggiano per il palio della Giostra dell'Orso.
Le mura hanno resistito integre fino ai primi del XX secolo quando furono abbattute per quello che sembrò il migliore sviluppo della città.

L'assedio del 1305-1306

Nel maggio del 1305 ventunmila fanti e quattromila cavalieri di parte Nera provenienti dalle potenti Firenze e Lucca mossero al comando di Roberto d'Angiò contro Pistoia Bianca, attestandosi ai piedi delle mura. 
Le forze in campo risultarono immediatamente impari vuoi per il minor numero di difensori, vuoi per il mancato soccorso delle città alleate.
I pistoiesi chiusi entro la possente cerchia resistettero, nonostante le indicibili sofferenze, per undici lunghi mesi fino a quando, nell'aprile dell'anno seguente, furono vinti dalla fame. 
L'ignoto autore delle Storie Pistoresi così annotò: Per la gran fame che v'era dentro ventarono sì spietati tra loro, che lo padre cacciava li figlioli e le figliole, e lo figliolo lo padre e él marito la moglie; e molti v'ebbe che vollero morire prima di fame, che venire a mano di quelli dell'oste
I vincitori entrarono in Pistoia, ne assunsero il potere politico e distrussero quelle mura che avevano respinto il loro assalto.

Cronologia

764 Prima documentazione della prima cerchia delle mura.
1150-1210 Costruzione della seconda cerchia delle mura.
1305-1306 Assedio e distruzione delle mura.
1371 Continua la costruzione della terza cerchia delle mura iniziata anni prima.
1571 B. Buontalenti realizza l'addizione delle mura con la fortezza S. Barbara.
1912 Abbattimento di Porta al Borgo.
1916 Abbattimento di Porta Lucchese.
1917 Abbattimento di Porta S. Marco.
1925 Abbattimento di Porta Carratica.

Bibliografia A.Chiappelli, Della topografia antica di Pistoia, in Bullettino Storico Pistoiese, 1930-31
N. Rauty, 
Storia di Pistoia, I, dall'alto medioevo all'età precomunale, (406-1105), Pistoia, 1988
D.Herlihy
, Pistoia nel Medioevo e nel Rinascimento (1200-1430), Firenze, 1972





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