Percorsi di consultazione e partecipazione

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Un nuovo regolamento per la partecipazione attiva e la cura dei beni comuni

Valorizzare, disciplinare e incentivare forme di collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazione per la cura e la gestione dei beni comuni: è questo l'obiettivo prioritario del Regolamento della partecipazione attiva e per la collaborazione dei cittadini alla cura dei beni comuni proposto dalla giunta comunale, che è stato presentato alla commissione consiliare competente e verrà ora sottoposto a consultazione pubblica, durante il mese di novembre, sia attraverso incontri specifici dedicati alle realtà più attive del territorio, quali le pro loco, le associazioni, i comitati, il mondo della scuola, sia tramite il forum telematico del nostro sito internet. 

Al termine di questa prima fase di consultazione, la proposta di regolamento sarà illustrata nell’ambito di un convegno che si terrà nella sala Maggiore del Palazzo Comunale mercoledì 2 dicembre, al quale prenderanno parte Anci Toscana, il Comune di Bologna, primo ente ad aver adottato un regolamento per la partecipazione, e il professore Gregorio Arena, presidente del laboratorio della sussidiarietà Labsus, tra i massimi esperti del tema.

Il regolamento intende promuovere la cultura del bene comune che unisce cittadini, lavoratori pubblici e amministratori nel perseguimento degli interessi generali; favorire la partecipazione attiva e il civismo diffuso come fondamento di una comunità di cittadini; valorizzare le libere forme associative; disciplinare le forme di collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni, attraverso l’approvazione di Patti di collaborazione che definiscano gli ambiti di intervento e i reciproci impegni.

Pistoia è già ricca di esperienze positive in questo senso, a partire dalle collaborazioni tra i comitati paesani e le pro loco per la realizzazione di piccoli interventi nelle aree ex circoscrizionali, per proseguire con i gruppi di cittadini che si sono spontaneamente offerti di ripulire le strade dopo la tempesta di vento del 5 marzo, i genitori e i nonni degli alunni delle scuole comunali che periodicamente contribuiscono all’imbiancatura e all’abbellimento delle aule e dei giardini scolastici; la collaborazione con le cooperative che ospitano i profughi e i richiedenti asilo.

L’obiettivo delregolamento è dunque quello di promuovere e disciplinare in forme chiare, semplici e condivise tutte le forme di partecipazione attiva dei cittadini e delle realtà associate per la cura degli spazi comuni. L'apporto dei cittadini si trasformerebbe così da un’esperienza episodica, pur preziosissima, ad una modalità sempre disponibile di amministrazione condivisa.

Le possibilità di collaborazione potranno essere le più varie. Potranno ad esempio riguardare la cura, anche solo occasionale, e la gestione condivisa di uno spazio pubblico (giardini e aree a verde per la fruizione pubblica, la manutenzione, la pulizia e il taglio dell'erba; piazze e strade per interventi di decoro urbano e di minima manutenzione; cimiteri di frazione e altri). Si potrà stringere un patto di collaborazione anche per la gestione condivisa di uno spazio privato messo a disposizione per un uso pubblico oppure per veri e propri interventi di rigenerazione degli spazi pubblici o privati ad uso pubblico realizzati con il contributo economico dei cittadini interessati.

Potranno essere attivati anche interventi per la cura e la rigenerazione di edifici o altri beni di proprietà comunale in stato di disuso o di abbandono, che potranno essere così portati a nuova vita da cittadini o associazioni volenterose.

I patti di collaborazione di questi tipo, aventi ad oggetto la cura e la rigenerazione di immobili, potranno anche prevedere la gestione condivisa del bene da parte dei cittadini, costituiti in associazione, consorzio, cooperativa, fondazione di vicinato o comprensorio, a titolo gratuito, al fine di garantire la fruizione collettiva del bene e l’apertura a tutti i cittadini disponibili a collaborare agli interventi di cura e di rigenerazione del bene.

Di centrale rilevanza, inoltre, il ruolo attribuito alle scuole e alla formazione. Con il regolamento della partecipazione, l'alleanza tra cittadini e istituzioni non sarà più solo auspicabile, ma diventerà una buona pratica da attuare. Per diffondere e radicare le pratiche di collaborazione, il Comune promuoverà il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, organizzando percorsi formativi – teorici e pratici – sul tema dell'amministrazione condivisa dei beni comuni rivolta agli studenti e alle famiglie, ma anche ai propri dipendenti e ai cittadini. Il Comune continuerà inoltre a favorire, adesso sotto la cornice più puntuale e snella del regolamento, le proposte di interventi di piccola manutenzione da parte delle famiglie dei bambini – nonché degli stessi studenti - che frequentano le scuole comunali.

Le attività svolte nell'ambito dei patti di collaborazione, poiché considerate di particolare interesse pubblico, potranno registrare esenzioni o agevolazioni per quanto riguarda il canone per l'occupazione del suolo pubblico o la tassa sui rifiuti.

Al fine di agevolare la comunicazione tra l'Ente e i suoi interlocutori e semplificare l'iter di attuazione di ogni intervento, associazioni e cittadini avranno un referente unico all’interno dell'Amministrazione con cui rapportarsi.

Il patto di collaborazione disciplinerà le eventuali coperture assicurative dei privati contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi connessi allo svolgimento dell'attività di cura dei beni comuni, in conformità alle previsioni di legge e, in ogni caso, secondo criteri di adeguatezza alle specifiche caratteristiche dell’attività svolta. Inoltre, ai cittadini verranno fornite, sulla base delle valutazioni effettuate, informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui operano per la cura dei beni comuni e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate o da adottare. Inoltre, i cittadini attivi saranno tenuti a utilizzare i dispositivi di protezione individuale che il Comune riterrà adeguati.

Questo il calendario degli incontri pubblici previsti:

Giovedì 5 novembre ore 21 Sala Gonfalone - Palazzo comunale, piazza del Duomo: Incontro con le Pro Loco e gli altri soggetti che collaborano con i servizi decentrati del Comune.

Martedì 10 novembre ore 17 Sala Consiglio - Palazzo comunale, piazza del Duomo: incontro con l'associazionismo

Martedì 17 novembre ore 17,30 Sala riunioni Villa Baldi Papini, via dei Pappagalli, 29: incontro con i Comitati di gestione e i genitori dei servizi educativi comunali e privati convenzionati

Martedì 24 novembre ore 17 Auditorium Terzani - Biblioteca San Giorgio, via Pertini: incontro con l'attivismo culturale e gli alleati delle bibblioteche e di altre istituzioni culturali

Terminati il confronto con pro loco, associazioni, mondo scolastico e la discussione nella commissione consiliare competente, il Regolamento della partecipazione attiva e per la collaborazione dei cittadini alla cura dei beni comuni sarà portato all'approvazione del consiglio comunale.

Scarica il testo del regolamento

Partecipa al forum telematico di discussione


Costruiamo insieme la Casa della Città

Il 9 giugno 2015 sono stati presentati i risultati del percorso partecipativo sulla Casa della Città. Qui sotto potete scaricare la presentazione di sintesi incrociata di quanto emerso dai diversi incontri e laboratori tenuti:

Report finale Casa della Città

Realizzare uno spazio per la partecipazione cittadina, un osservatorio permanente sulla città e sulle sue trasformazioni sociali, economiche e urbanistiche. E' questo l'obiettivo della Casa della Città, un progetto chetrova ispirazione nelle migliori esperienze di Urban center italiani ed europei, e che rientra nell'ambito della riqualificazione dell’area monumentale del vecchio ospedale nel quale troveranno spazio anche funzioni pubbliche di pregio, museali ed espositive. La Casa della Città sarà un luogo di custodia della memoria e di permanente conoscenza, ricerca e confronto sulle dinamiche cittadine, la cui missione principale sarà il coinvolgimento della comunità nelle politiche di trasformazione della città e del territorio: un’arena di dibattito per amministratori, professionisti, operatori economici, forze sociali, comitati di cittadini e singoli soggetti che vorranno contribuire a delineare il futuro della città. Convinta che, anche la nascita del luogo della partecipazione cittadina dovesse avvenire attraverso il coinvolgimento della città, l’Amministrazione comunale pistoiese ha voluto innescare un percorso di partecipazione, che da oggi prende il via e proseguirà per diverse settimane.

Il percorso partecipativo, per il quale il Comune ha ricevuto un contributo di 25.000 euro da parte dell'Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione, prevede incontri pubblici, focus group, laboratori, una piattaforma telematica e sarà orientato a coinvolgere tutti gli attori locali, sia in qualità di semplici cittadini che di portatori di interessi specifici, per definire gli intenti, la gestione, le funzioni, la logistica, e persino il “logo” di uno spazio che dovrà essere fruito dalla città nella sua interezza. Saranno resi disponibili, on line e in cartaceo presso gli uffici di PistoiaInforma in piazza del Duomo, diversi materiali di partenza, tra i quali uno schema delle varie fasi del processo partecipativo; un breve saggio di documentazione sugli Urban Centre; un documento sui rapporti tra la Casa della Città e l’intervento museale previsto nella parte storica dell’antico Ospedale del Ceppo; una nota sul generale riassetto dell’area del Ceppo sulla base dell’accordo di programma definito con la Regione e l’Asl. Uno dei momenti più importanti del percorso sarà l’Ost (Open space technology) che si svolgerà all’interno della rassegna culturale “Leggere la Città” che, si terrà a Pistoia dal 9 al 12 aprile.  Il risultato concreto del processo partecipativo, che si concluderà a giugno 2015, sarà la produzione di un documento di sintesi da sottoporre all’Amministrazione, in ordine alle caratteristiche e alle funzioni della struttura, che andrà ad incidere concretamente sulle decisioni che verranno prese.

I consulenti e il comitato dei garanti.  Il percorso partecipativo, coordinato da Angelo Ferrario,  responsabile dell’unità operativa comunicazione e formazione del Comune, si avvale della collaborazione di due consulenti esterni, scelti con apposite selezioni pubbliche. Si tratta di un’esperta di progettazione urbanistica partecipata e urban center, l’architetto Chiara Luisa Pignaris  e una consulente di percorsi partecipativi, gestione di laboratori di progettazione partecipata con i giovani e Open space technology, l’architetto Maria Rosaria Tartarico.

Tutte le fasi del percorso saranno seguite e monitorate da un Comitato di garanti, i quali dovranno verificare l’imparzialità e la trasparenza del processo partecipativo. Fanno parte del comitato il direttore di Tvl Luigi Bardelli, lo storico pistoiese Alberto Cipriani, la fotografa e docente Bärbel Reinhard e Maria Camilla Pagnini, architetto e dottore di ricerca in storia della città.

Luigi Bardelli, nato a Pistoia nel 1936, è laureato in pedagogia, indirizzo psicologico. Giornalista, a metà degli anni Settanta fonda TV Libera Pistoia, che ancora oggi dirige. Dal 1995 è presidente del Corallo, l’associazione delle emittenti radiotelevisive cattoliche. Dal 2000 è presidente anche della Conférence Européenne des Radios Chrétiennes, che associa le Radio Cristiane di 18 paesi della Comunità europea, dal Portogallo alla Russia.

Giornalista e scrittore, Alberto Cipriani è nato a Pistoia nel 1934. E’ presidente dell'università del tempo libero di Pistoia, vice presidente della Società pistoiese di storia patria e direttore responsabile del suo Bullettino, redattore della rivista Storialocale, autore di molti saggi e libri di storia pistoiese, storia dell'alimentazione, storia della medicina e storia della mentalità medioevale.

Maria Camilla Pagnini, architetto e dottore di ricerca in storia della città, si occupa di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico, in collaborazione con istituzioni di tutela. Ha pubblicato saggi riguardo la storia del cantiere e il mecenatismo femminile in campo architettonico. Ha organizzato giornate di studio e convegni riguardo l’architettura del granducato di Toscana e alcune personalità dell’architettura del Novecento. Fa parte del Centro internazionale per la conservazione del patrimonio architettonico.

Bärbel Reinhard è nata nel 1977 a Stoccarda, in Germania. Vive a Pistoia, ma lavora a Firenze. È fotografa e docente e, tra le altre cose, insegna fotografia al Sarah Lawrence College di Firenze. A Pistoia nel 2014 ha curato l’allestimento della mostra “C’era Togliatti” di Mario Carnicelli a Palazzo Fabroni.

IL CALENDARIO DEL PERCORSO

Martedì 24 marzo primo focus group con gli ordini professionali, venerdì 27 marzo con le associazioni, lunedì 30 marzo con le categorie economiche e produttive. Tutti gli incontri si sono svolti dalle 17 alle 19 in Sala Gonfalone, all'interno del Palazzo comunale, in piazza del Duomo.

I verbali delle riunioni sono pubblicati qui sotto:

Verbale del focus group del 24 marzo con gli ordini professionali

Verbale del focus group del 27 marzo con le associazioni

Verbale del focus group del 30 marzo con  le categorie economiche e produttive

 

Lunedì 18 maggio ore 17 secondo focus group con le associazioni, mercoledì 20 maggio ore 15 con gli ordini professionalii, mercoledì 20 maggio ore 17 con le categorie economiche e produttive. Tutti gli incontri si sono svolti in Sala Gonfalone, all'interno del Palazzo comunale, in piazza del Duomo.

I verbali delle riunioni sono pubblicati qui sotto:

Verbale del focus group del 18 maggio con le associazioni

Verbale del focus group del 20 maggio con gli ordini professionali

Verbale del focus group del 20 maggio con le categorie economiche e produttive

 

Sabato 11 aprile dalle 14 alle 19 alla Biblioteca San Giorgio, in via Pertini si è tenuto un Open Space Technology. L'OST è uno spazio aperto ai contributi di tutti, organizzato con una metodologia innovativa che prevede gruppi di lavoro impegnati ad elaborare riflessioni e proposte che vengono riassunte in tempo reale in un report, che costituirà la base dei successivi incontri di approfondimento previsti dal percorso di partecipazione.

Scarica il report dell'OST

I laboratori

22 aprile ore 17.30 – 20.00

Funzioni della Casa della Città

A quali bisogni dovrà prioritariamente essere in grado di rispondere? Quali attività e iniziative dovrà svolgere e con quali forme? Su quali ambiti professionali e in che modo dovrebbe concentrare la propria proposta in termini di offerta di spazi e servizi per attività di coworking e/o promozione di start up innovative?

Report del laboratorio del 22 aprile

30 aprile ore 17.00 – 20.30

La Soglia Sensoriale - Attraversare come le esperienze del vedere  

Laboratorio incentrato sulla vista e la capacità di 'saper vedere' (1° incontro con Patrizia Menichelli - Teatro de los Sentidos di Barcellona)

 

6 maggio ore 17.30 – 20.00

Gestione e comunicazione della Casa della Città

Quale modello di gestione dovrebbe adottare la struttura? Con quali soggetti dovrebbe stabilire rapporti di scambio reciproco e collaborazione? Che criteri e strumenti adottare per la comunicazione? E per la definizione del logo della Casa della Città?

Report del laboratorio del 6 maggio

14 maggio ore 17.00 – 20.30

La Soglia Sensoriale: Attraversare come esperienza della memoria

Laboratorio incentrato sulla percezione dello spazio e la memoria attraverso la sinestesia  (2° incontro con Patrizia Menichelli - Teatro de los Sentidos di Barcellona)

 

20 maggio ore 17.30 – 20.00

Organizzazione degli spazi della Casa della Città

Dopo esserci confrontati fisicamente con il luogo e sulle caratteristiche funzionali e gestionali dello stesso ci concentreremo sulle caratteristiche che dovrà avere la sede fisica, in termini di spazi e attrezzature.

Report del laboratorio del 20 maggio

 

MATERIALI

Scheda informativa sugli urban center (a cura di Chiara Luisa Pignaris)

Lineamenti dell’intervento museale nella parte storica dell’antico Ospedale del Ceppo (a cura di Elena Testaferrata, responsabile U.O. Musei e beni culturali del Comune di Pistoia)


 

Scheda informativa sull'Accordo di programma per la riqualificazione dell'area dell'ex Ospedale del Ceppo

 

Mappa del piano rialzato dell'ex Ospedale del Ceppo con il perimetro dell'area ipoteticamente destinata alla Casa della Città e agli spazi per il coworking e le start up

 

 

Mappa del piano primo dell'ex Ospedale del Ceppo con il perimetro dell'area ipoteticamente destinata alla Casa della Città e agli spazi per il coworking e le start up



Link utili: 

www.urban-center.org

www.michelucci.it/node/259

www.michelucci.it/node/284

 

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Provvedimenti per il traffico in via di Bigiano

Martedì 15 aprile 2014 al Circolo Arci delle Fornaci si è svolto un incontro pubblico con i residenti e i commercianti dell'area interessata sui possibili interventi per attenuare i problemi di traffico in via di Bigiano.

Pubblichiamo qui sotto il verbale dell'incontro:

Verbale

Variante urbanistica per la collocazione di un centro di raccolta e cantiere operativo per la raccolta differenziata dei rifiuti

In data 21 ottobre 2013 è stato pubblicato l’avviso pubblico del Garante della comunicazione relativo alla variante urbanistica n.5 che individua un’area in località “Sei Arcole” da adibire a centro di raccolta e cantiere operativo. La variante modifica inoltre l’articolo 94 delle Norme tecniche di attuazione del RU per consentire la realizzazione di isole ecologiche, il tutto in vista della estensione a tutto il territorio comunale della raccolta differenziata dei rifiuti nella modalità ‘porta a porta’, prevista dall’amministrazione comunale tra il prossimo anno e il 2015. Tutti coloro che vogliano offrire il proprio contributo con suggerimenti e segnalazioni, potranno farlo contattando direttamente il Garante, Angelo Ferrario, allo 0573371683 o scrivendo una mail a a.ferrario@comune.pistoia.it

L’amministrazione comunale ha promosso tre assemblee, con l’intento di illustrare il progetto di variante nel dettaglio ai residenti delle zone limitrofe all’area interessata. Martedì 29 ottobre il sindaco insieme ai tecnici del Comune e di Publiambiente ha incontrato i cittadini di via Sestini e zone limitrofe al circolo Arci delle Fornaci. Mercoledì 30 ottobre l’appuntamento con i residenti di via Bure Vecchia Nord e della zona di Sant’Agostino, che si è svolto allo Spazio Incontri “L’Angolo” di via Gentile. Infine giovedì 31 ottobre al circolo Arci di Pontenuovo l’amministrazione ha incontrato i residenti della zona di Pontenuovo. I verbali dei tre incontri sono pubblicati qui sotto:

Verbale dell'incontro del 29 ottobre al Circolo Arci delle Fornaci

Verbale dell'incontro del 30 ottobre allo Spazio Incontri "L'angolo"

Verbale dell'incontro del 31 ottobre al Circolo Arci di Pontenuovo

Qui sotto sono scaricabili la relazione tecnica di variante e le presentazioni del servizio Governo del territorio ed edilizia privata del Comune e di Publiambiente in ordine rispettivamente alla localizzazione e alle caratteristiche dell'impianto, utilizzate nel corso delle assemblee con i cittadini:

Scarica la relazione tecnica

Scarica la presentazione del servizio Governo del territorio ed edilizia privata

Scarica la presentazione di Publiambiente

Il Consiglio comunale nella seduta del 13 gennaio 2014 ha adottato la variante n° 5 limitandola alla modifica dell'art. 94 delle NTA per consentire la realizzazione di centri per il conferimento dei rifiuti all'interno dei parcheggi pubblici. Scarica il comunicato stampa

Nell'estate 2014, a seguito di approfondite verifiche tecniche, l'amministrazione comunale ha deciso di realizzare il Centro di raccolta principale di rifiuti ingombranti e altre tipologie di rifiuti domestici e il centro operativo nell'area dei cantieri comunali in Sant'Agostino. Scarica il comunicato stampa


 

Immaginiamo insieme il futuro di piazza Spirito Santo

Tra i progetti di estensione della ZTL e dell'area pedonale urbana nel quadro della riorganizzazione della mobilità e del sistema delle soste nel centro storico, riveste particolare importanza la riqualificazione di piazza Spirito Santo.
L'amministrazione comunale ha avviato un percorso di consultazione della cittadinanza per raccogliere idee e suggerimenti in merito alla riorganizzazione dell'arredo urbano della piazza, in vista del bando di progettazione per la sua riqualificazione, rivolto a giovani architetti, che sarà pubblicato a gennaio.
I contributi che emergeranno da questa discussione pubblica saranno recepiti e sintetizzati nella stesura del bando. L'obiettivo è quello di aprire i cantieri già nella prossima estate. 
Per esprimere le vostre idee e i vostri suggerimenti sull'assetto futuro che la piazza dovrebbe avere, potete utilizzare il nostro forum telematico, seguirci su twitter o facebook oppure scrivere a info@comune.pistoia.it.

Il bando è stato pubblicato nel dicembre 2013. Scarica il comunicato stampa

Sono stati presentati 99 elaborati ed è stato selezionato il progetto vincitore, che sarà sottoposto a consultazione pubblica nell'autunno 2014.

 

La Cattedrale all'ex Breda

ll 9 gennaio 2013 nell'auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio, si è tenuto l'incontro conclusivo del percorso di consultazione per raccogliere proposte e idee sul futuro utilizzo della Cattedrale nelle aree ex Breda. Sono stati illustrati gli esiti del percorso ed enunciati gli impegni che l'amministrazione comunale intende assumere. Vediamoli nel dettaglio:

Gestione della Cattedrale. L'amministrazione ha deciso che la gestione resterà del Comune ma con apertura a collaborazioni con altre realtà commerciali e istituzionali del territorio al fine di promuovere ulteriormente lo spazio.

Tariffe. Conclusa la fase sperimentale, le tariffe adottate dall'Amministrazione a giugno vengono confermate, visto anche il gradimento riscontrato da associazioni, categorie economiche e cittadini. Le tariffe sono state infatti giudicate coerenti con le finalità e le dimensioni dell'edificio anche rispetto ad altri spazi presenti in città e nell'area metropolitana. Le nuove tariffe hanno ridotto di un terzo gli importi precedenti. La tariffa giornaliera è stata abbassata da 1.500 a 1.000 euro, mentre il costo per due giorni è passato da 2.500 a 1.650 euro (per quelli successivi - fino ad un massimo di cinque - è di 650 euro al giorno; per ogni giorno successivo al quinto è di 350 euro al giorno anziché 1.000). A questo vanno aggiunti il rimborso forfettario per utenze, materiali di consumo e servizi igienici per 150 euro giornalieri, la cauzione di 500 euro e le spese per la copertura assicurativa. Per i soggetti senza scopo di lucro viene chiesto solo il rimborso spese (150 euro al giorno) oltre alla cauzione e alle spese per la copertura assicurativa.

Impianto di riscaldamento e potenza elettrica. L'Amministrazione effettuerà il completamento dell'impianto di riscaldamento con l'acquisto e l'installazione di una caldaia per una previsione di spesa superiore ai 70mila euro. Ciò permetterà che l'enorme ambiente possa essere riscaldato durante la stagione invernale. E' allo studio anche una soluzione per l'aumento della potenza elettrica necessaria in caso di pubblici spettacoli.

Ipotesi di utilizzo. Tra i principali figurano il mercato, l'esposizione e la fiera; il convegno e il pubblico spettacolo, eventi sportivi e rassegne di prodotti tipici locali e iniziative di promozione delle eccellenze del territorio. Sono allo studio anche ipotesi di segmentazione degli spazi della struttura con arredi mobili e altro per utilizzarne solo una parte. In questo caso sarà possibile ipotizzare tariffe ridotte in relazione all'area utilizzata. Inoltre sono stati realizzati format di utilizzo per diverse tipologie d'uso, dal pubblico spettacolo a allestimenti per esposizioni o fiere, all'utilizzo per convegni o altre manifestazioni del genere.

Promozione della Cattedrale. L'obiettivo è di far conoscere questo spazio anche fuori dal territorio provinciale attraverso una pagina interamente dedicata alla Cattedrale, che sarà realizzata sul sito del Comune. Sul web sarà possibile trovare ad esempio informazioni tecniche, numeri utili e moduli di richiesta per utilizzare gli spazi.

Verbali dei focus group tenuti sulle ipotesi di utilizzo della Cattedrale:

- Focus del 17 ottobre 2012 con le categorie economiche e gli ordini professionali

 - Focus del 24 ottobre 2012 con il volontariato, l'associazionismo e la società civile organizzata

- Focus del 7 novembre 2012 con le realtà giovanili, gli artisti locali e gli organizzatori di eventi:

 

Tre donne per tre parchi

A partire dall'esperienza attivata a livello nazionale sulla Toponomastica Femminile, la Rete 13 Febbraio, con il patrocinio dell'assessorato alle Pari opportunità del Comune, promuove un referendum cittadino per la scelta di tre donne a cui intitolare altrettanti giardini. Nella toponomastica l'assenza o quasi di figure femminili è una costante in Italia, dove soltanto il 4% delle strade è intitolata a donne che nel passato più o meno recente hanno contribuito a diverso titolo a rendere il mondo un luogo migliore. Per cercare quindi di colmare questo ‘gap' culturale, la Rete 13 Febbraio insieme al Comune ha bandito un referendum che dovrà servire a individuare tre nomi di donna a cui intitolare tre parchi cittadini. La scelta verrà effettuata nell'ambito di una rosa di trenta nomi suddivisi in tre filoni principali: scienze e filosofia, arte e letteratura, politica e storia. I nomi sono stati proposti dalle donne della Rete cercando di equilibrare personaggi noti e meno noti, figure dell'antichità e più vicine a noi. Così accanto a nomi celebri come quelli di Marie Curie per la scienza, Frida Kahlo per l'arte e Rosa Parks per la politica si trovano le storie meno conosciute di figure femminili come quella di Gostanza da Libbiano, levatrice lucchese inquisita e accusata di stregoneria nel 1500. Per partecipare alla scelta delle "tre donne per tre parchi" si può votare fino al 30 aprile tramite posta elettronica, social network e blog, oppure utilizzando carta e penna e lasciando la propria scheda nelle apposite urne collocate in diversi locali pubblici della città. La Rete 13 Febbraio sta promuovendo il concorso anche nelle scuole cittadine, in modo da creare occasioni di approfondimento della tematica tra gli studenti. L'elenco completo dei nomi è consultabile su: http:rete13febbraiopt.wordpress.com e sulla pagina facebook dedicata. Informazioni a: rete13febbraio@gmail.com

Come lo chiamiamo? Scegliamo insieme il nome per il nuovo ospedale

Il Comune di Pistoia e la Asl3 promuovono una consultazione della cittadinanza sulla scelta del nome da attribuire al nuovo ospedale di Pistoia.

La scelta del nome dell'ospedale è stata infatti colta, dall'Amministrazione comunale e dall'Asl3 come un'occasione per sviluppare un sentimento di appartenenza nei confronti della nuova struttura, patrimonio della collettività. Per questo, i due Enti hanno ritenuto di condividere la decisione con tutta la cittadinanza.

I tempi stretti hanno impedito l'avvio di un progetto partecipativo complesso, ma hanno comunque consentito la programmazione di una breve fase di confronto per l'individuazione di una soluzione ampiamente condivisa e dal forte valore identitario per tutta l'area interessata.

Giovedì 9 maggio si sono riunite una ventina di personalità cittadine appartenenti a vari ambiti di studio e professionali, esperti e studiosi di storia locale, architetti, artisti, medici e personale sanitario, che hanno proposto una prima rosa di possibili denominazioni, sostenute e circostanziate da schede di documentazione.

Sulla base di questo breve elenco di nominativi, che potrà comunque essere arricchito da altre proposte, come già sta avvenendo, è stata aperta sul territorio del Comune di Pistoia una consultazione pubblica attraverso un forum on line sul sito internet e sulle pagine Twitter e Facebook dell'Amministrazione e tramite una consultazione diretta con moduli cartacei che da lunedì 20 maggio saranno disponibili presso PistoiaInforma, in piazza del Duomo 13 e in banchini appositamente allestiti in occasione di mercati cittadini o altre manifestazioni di richiamo.

Inoltre anche i dipendenti della ASL3, direttamente coinvolti, potranno formulare una scelta nell'ambito della rosa dei nomi individuati attraverso il sito Intranet aziendale.

La proposta di procedere alla consultazione della cittadinanza è stata estesa anche a tutti gli altri Comuni della provincia affinché valutino la possibilità di attivare nei loro territori una analoga attività di confronto.

Tutti i contributi dovranno pervenire al responsabile della comunicazione e partecipazione del Comune di Pistoia Angelo Ferrario (email: a.ferrario@comune.pistoia.it) entro e non oltre il 9 giugno. Sarà compito del Comune di Pistoia raccogliere le preferenze ed elaborare un documento di sintesi che sarà sottoposto all'attenzione dei membri della Conferenza dei Sindaci.

L'esito della consultazione non impegnerà Comuni e Asl alla scelta di un nome piuttosto che un altro, ma la decisione finale dovrà essere motivata rispetto a quanto emerso nella fase di consultazione.

Dal tavolo informale del 9 maggio è emersa anche la proposta, unanimemente condivisa, di mettere in evidenza all'ingresso del nuovo ospedale il richiamo all'articolo 32 della Costituzione italiana:

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

ECCO LA ROSA DEI NOMI SCELTI DAL TAVOLO DEGLI ESPERTI

 

FILIPPO PACINI

Filippo Pacini è stato un importante patologo e anatomista, conosciuto soprattutto come colui che scoprì il vibrione del colera. Nacque a Pistoia il 25 maggio del 1812 e morì a Firenze il 9 luglio del 1883. Si formò alla scuola medico-chirurgica pistoiese, condusse le prime ricerche anatomiche e istologiche nella Villa di Scornio. Nel 1835, ancora studente, presentò alla Società medico-fisica fiorentina la scoperta dei corpuscoli dei nervi digitali che oggi portano il suo nome. Studiò la patologia del colera, fino ad individuarne al microscopio, per la prima volta nel 1854, il vibrione. La dicitura scientifica del bacillo è infatti oggi Vibrio cholerae, Pacini 1854, ma ai suoi tempi, la comunità scientifica non capì l'importanza della sua scoperta. Pistoia ha dedicato a Filippo Pacini già alcuni luoghi pubblici, tra cui un istituto superiore e una importante via del centro. L'ospedale "Pacini" di San Marcello, è invece dedicato a Lorenzo Pacini il cui lascito testamentario del 1807 fu destinato alle cure per gli ammalati della montagna pistoiese.

 

ATTO TIGRI

Atto Tigri è stato un importante medico e patriota. Nacque a Pistoia il 22 maggio 1813 e morì a Firenze nel luglio del1875. Portò avanti importantissime ricerche sulla milza. Studiò medicina a Pistoia e all'Università di Pisa, dove fu assistente del medico e anatomista Filippo Civinini (1805-1844). È stato poi professore di anatomia umana e comparata all'Università di Siena. Negli anni 40 dell'Ottocento descrisse il tessuto reticolare della milza e compì estese ricerche sulla circolazione della milza stessa. Nel 1848 fu tenente nel battaglione universitario toscano nella battaglia di Curtatone e Montanara. In via Sant'Andrea 17 a Pistoia la sua casa è tuttora indicata da una targa in sua memoria. Nella prima periferia della città vi è una via a lui dedicata.

 

ANTONIO MATANI

Antonio Matani è stato un illustre medico, letterato e filosofo del Settecento. Nacque a Pistoia il 27 luglio del 1730 e morì nella città natale il 27 giugno del 1779). Fu professore di filosofia e di medicina presso l'ateneo pisano. Fin da giovanissimo dette prova di vivace ingegno e fu molto stimato anche dai suoi contemporanei; frequentò importanti accademie italiane ed europee. Abitò a Pistoia in corso Silvano Fedi 55. Fu tra i sostenitori della vaccinazione contro il vaiolo. Ha scritto delle produzioni naturali del territorio pistoiese.

 

NUOVO CEPPO

La denominazione di Nuovo Ceppo richiamerebbe la continuità storica con il vecchio ospedale cittadino, fondato secondo la tradizione nel 1277. L'ospedale de Ceppo, seppur con numerose modificazioni e ampliamenti, è stata finora sede del nosocomio pistoiese e continuerà in parte ad accogliere funzioni pubbliche, anche sanitarie, di riferimento per la città. La parola "Ceppo" indicava la raccolta di risorse economiche provenienti dalla comunità locale e dai benefattori destinate alla cura, l'accoglienza e l'assistenza sanitaria della popolazione.

 

SAN JACOPO

Apostolo, patrono della città di Pistoia. Fu uno dei primi apostoli a subire il martirio: fu infatti decapitato per ordine di Erode Agrippa intorno al 43/44 d.C. Il suo culto, molto sentito in Spagna, conobbe a Pistoia il





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