Marino Marini. Passioni visive

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La mostra «Marino Marini, Passioni visive» nasce dal desiderio di far dialogare l'opera di Marino Marini con le maggiori vicende dell'arte italiana e internazionale con cui essa si è confrontata. Manca ancora, nella vicenda espositiva e nella letteratura scientifica sull'artista, un serio lavoro di contestualizzazione storica e stilistica della sua attività. Lo stato odierno degli studi sembra richiedere questa prospettiva, pena l'isolamento dell'artista e la sua esclusione dalle ricostruzioni correnti che riguardano la vicenda del modernismo novecentesco.

Nato nel 1901 in Toscana, a Pistoia, Marini si impose rapidamente come uno scultore di primaria importanza. Presente sin dagli anni Trenta nelle più significative rassegne nazionali, egli sviluppò precocemente contatti e relazioni internazionali; e nel secondo dopoguerra il diffondersi della sua fama all’estero decretò l’ingresso delle sue opere nei principali musei e nelle più significative collezioni private straniere.

Lo scopo della mostra è di indagare l'officina di invenzioni plastiche di Marino Marini ponendole in relazione diretta, immediatamente percepibile, con i grandi modelli della scultura del 900 cui egli ebbe accesso; e, inoltre, con alcuni, scelti esempi di scultura dei secoli passati (antichità egizia, greco arcaica ed etrusca; scultura medievale; scultura del Rinascimento; scultura dell'Ottocento) che furono consapevolmente recuperati da lui e dai maggiori scultori della sua generazione.

Ognuno dei riferimenti proposti è sicuramente documentato: la sua accessibilità a Marino Marini è comprovata per vie documentarie, o di circolazione culturale del modello, o di dirette relazioni biografiche tra Marino e gli altri artisti. Nei saggi e nelle schede del catalogo che accompagnerà l'esposizione queste relazioni saranno esplicitate e discusse.

Pistoia, Palazzo Fabroni

Dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018

ORARI APERTURA
Dal lunedì al venerdì: 10 - 20
sabato: 10 - 22
domenica: 10 - 20

PERCORSI TURISTICI

a cura di Artemisia Associazione Culturale

 

I cavalli di Marino e il porcello di Sant'Antonio Abate

Marino Marini, il suo Museo nell’antico convento di Sant’Antonio Abate e la città di Pistoia

Visita alle opere monumentali di Marini disposte all’interno dell’oratorio di Sant’Antonio Abate nel complesso del Tau, sede del museo monografico pistoiese dedicato all’artista. L’ambiente propone un contesto affascinante in cui leggere l’evoluzione delle opere scultoree di Marino Marini. L'itinerario tematico dedicato al cavallo, animale ‘totemico’ dello scultore pistoiese, si dipana all’interno del Museo Marino Marini e si conclude di fronte al bronzo Il miracolo, nel cortile di Palazzo Comunale.

Durata: 2 ore 30 minuti ca

Comprende: visita al complesso del Tau e al Museo Marino Marini con breve itinerario cittadino

Percorso attivabile su prenotazione (disponibilità tutte le mattine dal martedì alla domenica, previa disponibilità degli operatori).

 

Pistoia con gli occhi di Marino, artista del Novecento.

Percorso in città nei luoghi legati alla biografia di Marino Marini o che ospitano sue opere: Chiesa di Sant’Andrea, Palazzo Comunale, esterno della casa della famiglia Marini in Piazza San Pietro, Antico Palazzo dei Vescovi (sala d’ingresso), Museo Marino Marini. L’itinerario include anche la visione della Piazza della Sala e dei monumenti della Piazza del Duomo in esterno.

Durata: 2 ore e 30 minuti ca

Comprende: itinerario cittadino esterno con breve visita al Museo Marino Marini

Percorso attivabile su prenotazione (disponibilità tutti i giorni, previa disponibilità degli operatori).

 

Marino Marini e la sua città tra Novecento e Arte Contemporanea

Il percorso riconnette le opere di Marini al contesto d’esordio del Novecento pistoiese. Il percorso, con partenza dal Museo Marino Marini, comprende la scultura di Marini, Miracolo del 1954 (Palazzo Comunale); le sale del Novecento e il Centro di Documentazione Giovanni Michelucci (Museo Civico); le opere di arte contemporanea di Gianni Ruffi e Roberto Barni (piazza della Sala e Giovanni XXIII); il Padiglione di Emodialisi e il Giardino Volante con le opere di Morris, Ruffi, Nagasawa, Karavan, Mainolfi. Il percorso si conclude a Palazzo Fabroni.

Durata: 3 ore ca

Comprende: itinerario cittadino esterno con alcune entrate al Museo Marini e al Museo Civico

n.b.: il percorso non comprende la visita guidata al Museo Marino Marini. Il giardino volante e il Padiglione di emodialisi saranno visibili solo dall’esterno.

Percorso attivabile su prenotazione (disponibilità tutti giorni escluso lunedì, previa disponibilità degli operatori).

 





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