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Giovanni Michelucci
a Pistoia

Chiesa delle Ss. Maria e Tecla (interno)
Nato a Pistoia nel 1891 Giovanni Michelucci è
considerato uno dei più importanti architetti del nostro secolo.
Visse a Firenze ma la sua città di origine rimase sempre un
importante punto di riferimento per la sua vita di uomo e di progettista
come lui stesso ebbe più volte a dire (vs12).
In una lettera all'amico Giovanni Alessandri lo stesso Michelucci
scriveva: L'evocazione di alcuni momenti particolari della mia
vita, ha il solo scopo di far conoscere l'ambiente nel quale ho
vissuto in gioventù che tanto ha influito sul mio lavoro oltre
che nel mio carattere non facile. E questa conoscenza aiuterà
a comprendere le ragioni di certe reticenze e slanci romantici che
sono nei miei lavori.
Nelle officine per la lavorazione del ferro di proprietà della
famiglia (vs15) ebbe la sua
prima formazione artistica ma soprattutto scoprì nel contatto
con gli operai l'uomo che successivamente divenne il centro della
sua architettura. Questa in Michelucci è sempre stata attenta
alle esigenze della società tanto che gran parte del suo pensiero
fu occupato dalla riflessione sulla città come luogo d'incontro
e come comunità.
Nel suo lungo percorso artistico Michelucci ha progettato e costruito
molto: uno dei suoi capolavori è la chiesa intitolata a san
Giovanni Battista lungo l'autostrada del Sole in prossimità
di Firenze. Anche in Pistoia l'architetto ha lasciato molti suoi
lavori fin dalla giovanile Casa Iovi che da subito si caratterizzò
per la mancanza di decorazioni.
Pochi anni dopo realizzò in collaborazione con l'architetto
R. Fagnoni la Casa del Balilla in piazza S. Francesco (vs5).
Subito dopo la guerra costruì la chiesa dei Ss. Pietro e
Gerolamo di Collina di Vinacciano e quasi nello stesso periodo
la chiesa delle Ss. Maria e Tecla in località la Vergine.
A ridosso degli anni sessanta realizzò l'ampliamento
della Cassa di Risparmio (vs15)
al posto della sua precedente Borsa merci. Sempre negli stessi
anni progettò e costruì la chiesa del Cuore Immacolato
di Maria al villaggio Belvedere. E' questo il primo edificio
in cui l'architetto ripensò il concetto di spazio sacro.
L'interno è ad un'unica navata e vi si ritrovano i pilastri
ramificati metafora dell'albero e del monogramma di Cristo.
Coeva a questa è la chiesa del cimitero della Vergine.
Sempre durante i primi anni sessanta iniziò la costruzione
della scuola media A. Rocalli sul bastione Thyrion, una delle
fortificazioni della terza cerchia di mura (vs8).
Da quel momento in Pistoia costruì soltanto abitazioni civili.
senza titolo (disegno)
Il
Centro di Documentazione Giovanni Michelucci
Allestito nel piano ammezzato del palazzo comunale (vs14) il Centro
raccoglie disegni, foto e plastici sull'intera opera architettonica,
dagli inizi della carriera fino agli ultimi progetti. L'intera raccolta
è costituita da un corpo di circa 900 disegni alcuni dei quali
anche con annotazioni autografe. Alcuni schizzi preparatori di progetti,
mobili di design realizzati dall'archietto e plastici, sono visibili
in esposizione pemanente nel grande salone del Centro. Quest'ultimo
conserva anche un'aggiornata biblioteca specializzata a disposizione
degli studiosi.
Cronologia
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1891
1911
1920
1924
1926
1928
1945
1946-1953
1947-1956
1949
1957-1965
1959-1961
1962-1975
1990
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Nasce a Pistoia Giovanni Michelucci.
Consegue il diploma dell'Istituto Superiore di Archiettura
Insegna alla Scuola d'Arte di Pistoia.
Costruzione della Casa Iovi.
Si trasferisce a Roma.
Diventa docente universitario della facoltà di Architettura
di Firenze e costruisce a Pistoia la Casa Balilla.
Fonda la rivista La nuova città.
Viene edificata la chiesa di Collina.
Costruisce la chiesa della Vergine.
Lascia l'ateneo fiorentino per tasferirsi alla facoltà
di ingegneria di Bologna.
Costruzione dell'ampliamento della Cassa di Risparmio.
Costruzione della chiesa di Belvedere.
Edificazione della scuola media A. Roncalli.
Muore nella sua casa di Fiesole. |
Bibliografia
Giovanni Michelucci, a cura di F. Borsi, Firenze,
1966
Belluzzi - Conforti, Giovanni Michelucci, catalogo delle opere,
Milano, 1986
Michelucci - Amendola, Leggere una città, Pistoia, 1988
Pistoia come luogo felice, Pistoia, 1992
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