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La casa studio
Fernando Melani

Nell'isolamento della Casa studio di corso Gramsci
159 (vi), Fernando Melani sperimenta la sua singolare esperienza
artistica.
La particolarità della sua posizione storico - critica lo proietta,
però, in un contesto che va ben oltre il ristretto ambito in
cui il suo dialogo con l'arte è avvenuto.
La sua strana attività artistica, come lui stesso la
definiva, univa strettamente l'esperienza sui materiali e sulla
materia ad una riflessione teorica che trovava concretezza in numerossime
pagine scritte.
Lo stesso Melani scriveva: Arte e teoria ... la istessima cosa
univoca ma per codificare bene occorre intendere bene le ragioni
teoriche dell'operatore.
Accostatosi al mondo dell'arte soltanto nel secondo dopoguerra inizia
a dipingere secondo lo stile della pittura locale animata dai pittori
del primo novecento (vs46)
e ancora legata al genere paesaggistico.
Scoperta la pittura astratta, la sua ricerca si indirizza alla scoperta
di questo nuovo linguaggio ripercor-rendolo nella sua storia fino
a quando con il primo fondo di cassetta di legno il supporto non
diviene la pittura stessa. In questi anni i suoi scritti testimoniano
una polemica e un confronto
con la pittura figurativa e con quella che è considerata la
sua legge suprema: la prospettiva.
A questo punto il suo inarrestabile esercizio continua con la sperimentazione
di altri materiali oltre la pittura e con il supporto teorico tratto
da altre discipline.
Melani stesso in un suo scritto di autopresentazione scriveva: penso
all'arte come mezzo e non come fine, come mezzo per fissarci il
costruito dell'universo come mi giunge dalla fisica sperimentale
e soltanto da questa. Cavia di me esperimento in tal senso. Vorrei
che le descrizioni della sottile energia originaria invisibile,
impalpabile arrivino nello spazio opaco nel fondo di me, ben oltre
il così detto inconscio, e lo rendono RISONANTE ... in tale
spessore indicibile le nozioni parole giunte fin lì dovrebbero
dissolversi nei moti che esse nozioni descrivono. Allora l'energia
originaria sarà la medesima all'interno di me e all'esterno.
Il suo operare in disparte non lo ha certo tenuto lontano dalla
problematiche artistiche contemporanee tanto che oggi, anche grazie
alla casa studio che conserva gran parte dei suoi lavori, la figura
di Fernando Melani è divenuta riferimento per l'operare di
artisti e critici.
La casa studio

casa studio Melani, I bucati
E' stata il laboratorio in cui si è consumata l'intera esperienza
di uomo e di artista di Fernando Melani. In questa casa egli ha
abitato per quarant'anni ma a causa dell'uso particolare degli
ambienti questa si presenta in maniera atipica e originale rispetto
agli altri studi d'artista. Privata di gran parte degli arredi
e delle stanze di uso domestico, la casa completamente destinata
ad accogliere le opere è divenuta la sua massima espressione
artistica.
La casa studio di Melani è ancora custode di opere, esperimenti
e scritti dell'artista pistoiese.
Cronologia
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1907
1945
1953
1967
1972
1976
1979
1985
1990
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Nasce a San Piero
Agliana (PT) Fernando Melani.
Melani decide di dedicarsi all'arte.
Pubblica Davanti alla pittura, un breve scritto su
come leggere l'opera d'arte astratta.
Mostra personale alla galleria Numero di Milano con catalogo
presentato da Carla Lonzi.
Partecipa a Documenta 5 a Kassel.
Presenta il progetto di lettura globale allo Studio la Torre
di Pistoia.
Pubblica il libro Universo evoluzione arte.
Muore Fernando Melani.
Mostra antologica a Pistoia in Palazzo Fabroni. |
Bibliografia
F. Melani, Universo Evoluzione Arte, Pistoia,
1979
A. Brancolini Criachi, Fernando Melani Gli scritti, Empoli,
1986
La casa studio, le esprienze, gli scritti, dal 1945 al 1985, a
cura di B. Corà, Milano, 1990
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