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La Pieve di
Sant'Andrea

E' certamente di antica origine, molti indizi ne riconducono
infatti la fondazione già al periodo della dominazione longobarda.
Sebbene in alcuni momenti sia stata identificata con la cattedrale
paleocristiana (vs31) per il
particolare orientamento dell'abside, la pieve di S. Andrea risale
molto probabilmente al VII secolo.
S. Andrea venne rinnovata nelle forme odierne attorno alla metà
del XII secolo. Le peculiarità dell'edificio si colgono in
primo luogo nel fronte la cui tessitura policroma introduce i tre
portali tra cui il mediano con l'architrave istoriato. Questo fu
scolpito subito dopo la metà del XII secolo da Gruamonte (vs29)
e raffigura il Viaggio dei Magi; un'insolita iconografia
che suggerisce un particolare rapporto tra la chiesa e quel tratto
urbano della via Francigena sulla quale era stata costruita.
Stilisticamente sia Gruamonte che Enrico, il maestro che firmò
i due capitelli che sorreggono l'architrave, appartennero alla corrente
sviluppatasi all'ombra della cattedrale di Pisa, il cui capostipite
fu Guglielmo.
L'interno della chiesa, articolato in tre navate con colonne ed
abside semicircolare, si inserisce a pieno diritto nel generale
rinnovamento che coinvolse le maggiori chiese pistoiesi alla metà
del XII secolo. Il suo odierno aspetto deriva dai lavori di restauro
che si sono succeduti nel tempo ed in particolare dai più recenti
che, demolendo la maggior parte degli interventi aggiuntisi nei
secoli, hanno restituito un edificio certamente austero e suggestivo
ma diverso dal primitivo, la cui ricchezza cromatica è però
ancora testimoniata dai pochi affreschi rimasti.
La chiesa è custode di opere d'arte di altissimo pregio che
ne fanno uno dei luoghi più interessanti della regione. Tra
queste spiccano il Pulpito A che Giovanni Pisano scolpì
alla fine del XIII secolo (vs26)
e il Crocefisso igneo B (vi), collocato al primo altare
della parete sinistra, proveniente da Santa Maria di Ripalta (vs28)
ed eseguito dallo stesso Giovanni.
Il recinto presbiteriale, le cui formelle scolpite in età romanica,
oggi alla parete destra C, era così descritta nelle
guide locali del secolo scorso: intorno al presbiterio sono delle
formelle di marmo a rosoni, con ornamenti in bassorilievo.
L'altare maggiore, voluto dalla famiglia Pappagalli dopo la metà
del XVIII secolo, è stato sostituito da un altare D
ottenuto impiegando una lastra tombale trecentesca rinvenuta durante
alcuni scavi effettuati nelle immediate vicinanze di Pistoia. Sulla
parete destra è un altro Crocefisso ligneo E entro tabernacolo
rinascimentale attribuito a Giovanni Pisano mentre il catino absidale
si orna di una imponente raffigurazione di Dio padre benedicente
F dipinto nel 1506 dal pistoiese Bernardino del Signoraccio
(vs46).
I Crocefissi lignei di S. Andrea

Sono due i Crocefissi scolpiti da Giovanni
Pisano oggi nella chiesa di S.Andrea. Il venerato Crocefisso
B oggi alla parete destra fu scolpito da Giovanni Pisano
mentre attendeva alle sculture per il Pulpito (vs26).
Nel pergamo Giovanni aveva mostrato di sapere declinare appieno
la lingua gotica, in particolare in quelle scene altamente drammatiche
che gli erano congeniali come la Crocefissione. In questa
espresse la sofferenza del Cristo fattosi uomo, aderendo in pieno
al pensiero francescano. Il Crocefisso intagliato nel legno
mostra una superficie ancor più martoriata rispetto alla pietra;
erano del resto assai diverse le possibilità offerte dalla
materia che l'artista andava trattando ed egli scolpì il corpo
di un uomo sulla croce, con le membra disarticolate dalla sofferenza
e la bocca semiaperta nell'ultimo anelito della sua terribile agonia.
Il modello proposto ebbe un grande successo e venne replicato dalla
sua bottega e da quanti ad essa si riferivano. E' infatti presente
in S.Andrea sulla parete sinistra un altro piccolo Crocefisso
ligneo E molto vicino ai modi di Giovanni anche se ancora
non concordemente attribuitogli.
Cronologia
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VII-VIII sec.
Metà del XII sec.
1166
1298-1301
1506
XVII-XVIII sec.
1960
1995
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Probabile fondazione della primitiva
Pieve.
Ristrutturazione secondo lo stile romanico
Gruamonte ed Enrico scolpiscono l'architrave e i capitelli
che lo sostengono.
Giovanni Pisano compie il pulpito.
Bernardino del Signoraccio decora il catino absidale.
Altare maggiore ed altari laterali in stile barocco.
Restauro della chiesa con conseguente rimozione degli altari
barocchi.
Pulitura del paramento lapideo esterno. |
Bibliografia
A.Secchi, Restauro ai Monumenti romanici pistoiesi,
in «Il Romanico pistoiese nei suoi rapporti con l'arte romanica
dell'Occidente», Atti del I convegno internazionale di studi
medioevali di storia e d'arte, (Pistoia-Montecatini Terme, 27 settembre-3ottobre
1964) Pistoia, 1965).
P.Turi, La pieve di S.Andrea, in «Il Patrimonio artistico
di Pistoia e del suo territorio.Catalogo storico descrittivo»,
Pistoia, 1970.
M.Bruschi, Note d'archivio per la storia della Pieve di S.Andrea,
BSP, LXXXVI, 1984, pp.93-106
Annuario della Diocesi di Pistoia, a cura di N.Rauty, Pistoia,
1994.
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