Il parco della Villa Puccini rispecchia lo stile dei parchi romantici
all'inglese la cui peculiarità era quella di rappresentare
la natura secondo quella visione ideale così ben espressa
nella pittura di genere paesaggistico. Se nella presenza dei monumenti,
delle rovine, dei laghi e delle isole rispetta il gusto dell'epoca,
il Parco è per altri versi uno dei giardini romantici più
interessanti d'Italia. I temi scelti per le statue e per gli edifici
sono direttamente legati al sentimento libertario e risorgimentale
del loro committente Niccolò Puccini (vs21);
d'altra parte gli echi politici e il pensiero educativo ispirarono
tutte le sue commissioni d'arte, dai quadri storici oggi nella
collezione del Museo Civico (vs46)
agli affreschi del piano terreno della villa (vs21)
alla Festa delle Spighe (vi). Nel momento di massimo splendore,
intorno agli anni quaranta del XIX secolo, gli edifici e le statue
in terracotta punteggiavano centoventitre ettari di terreno; oggi
non ne rimangono che poche tracce. Il percorso nel parco prende
avvio sul retro della villa dove un viale di platani conduce al
grande lago artificiale da cui emerge l'isola con il Tempio di
Pitagora, voluta dal Puccini a memoria della grandezza della Grecia
arcaica. La colonna in ghisa innalzata per ricordare Gutenberg
recupera, nell'ambito del più generale gusto per il revival,
la tradizione classica del trionfo dell'eroe. Poco più lontani
e dalla parte destra del lago sono ben riconoscibili il Castello
gotico, eletto da Niccolò a sua residenza privata, e il Pantheon,
piccolo edificio di gusto neoclassico al cui interno erano quattordici
busti in terracotta dedicati ad altrettanti uomini illustri. La
costruzione di un omologo edificio era avvenuta qualche decennio
prima in piazza S. Francesco (vs5)
con la differenza che questo era destinato soltanto alle più
illustri personalità pistoiesi. Oltre i confini del giardino
pubblico si scorgono il Teatro Napoleone, la Palazzina dei Promessi
Sposi che Niccolò volle ad onore del capolavoro di Alessandro
Manzoni e in alto sulla collina, dietro i palazzi di nuova costruzione,
la Torre di Catilina, in memoria di colui che ribellatosi al Senato
di Roma perse la vita sulle montagne pistoiesi. Il parco comprendeva
tra l'altro anche un secondo e più piccolo lago, il Romitorio
e il Tempio gotico edifici, questi ultimi, oggi inclusi nelle
proprietà private che costeggiano la porzione del giardino
rimasta di uso pubblico. Altra sua caratteristica erano le numerose
sculture in terracotta; tra quelle sopravvissute sino ai giorni
nostri riveste un interesse toponomastico la statua dedicata al
naturalista Linneo il cui nome è stato trasformato dai pistoiesi
in Legno rosso indicando così una località extraurbana.
Il giardino ha perduto la sua unità poco oltre la metà
del secolo scorso quando venne attraversato dalla ferrovia Porrettana
e successivamente più volte smembrato. E' oggi un frequentato
Parco pubblico.
A. Gamberai, Pianta geometrica del Giardino Puccini
da M. Lucarelli, Iconografia di Pistoia nelle stampe dal XV
al XVIII secolo, Pistoia, 1995
La Festa delle Spighe
Dal 1841 al 1847 Niccolò Puccini concretizzò nel giardino
della sua villa forse la massima espressione della sua volontà
educativa con una grande kermesse che prendeva il nome
dalle messi. Dal primo di agosto per tre giorni il popolo secondo
un consolidato programma poteva muoversi tra le architetture e
le statue del parco, animando quella scenografia che così
vedeva attuati gli intenti per i quali era stata ideata. Il primo
giorno era dedicato alla preghiera e il popolo assisteva alla
Messa più volte celebrata dall'alba al tramonto. Il secondo
era volto all'esaltazione dell'operosità e dell'ingegno ed
il terzo concludeva la festa con il popolo che mangiava, beveva
e si dedicava agli onesti svaghi offerti da Niccolò. In quella
gioiosa giornata il Puccini vedeva realizzarsi l'abbraccio che
tanto lo interessava tra il mondo contadino e la città.
Cronologia
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1821
1826
1840
1852
1862
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Iniziano i lavori per il parco.
Costruzione del Pantheon.
Pubblicazione del volume Monumenti del Giardino Puccini.
Muore Niccolò Puccini.
Asta dei beni di Niccolò Puccini. |
BibliografiaP. Contrucci, Monumenti del Giardino
Puccini, Pistoia, 1840
Di Giovine - Negri, Il Giardino Puccini di Pistoia; studi
e proposte per il recupero, Pistoia, 1984
C. Rosati, La festa delle spighe. Il sogno di Niccolò
Puccini nella Toscana del primo Ottocento, Pistoia, 1987
Dominici - Negri, La villa e il parco Puccini di Scornio,
Pistoia