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La Villa Puccini di Scornio

Le vicende della villa e dell'annesso parco (vs22) sono inscindibilmente legate a quelle dell'omonima famiglia pistoiese che sempre vi ebbe dimora. Il complesso appartenne ai Puccini dalla fondazione sino alla metà del secolo scorso, quando fu destinato dall'ultimo erede della casata (vi) agli enti assistenziali da lui stesso istituiti. La villa, detta familiarmente dai pistoiesi 'il villone', fu fatta costruire agli inizi del XVIII secolo dall' anatomista e medico Tommaso Puccini come dimora di campagna della famiglia, che abitualmente risiedeva nel palazzo cittadino di via del Canbianco. Ai primi del Settecento l'architetto Gatteschi, a quel tempo impegnato nella ristrutturazione di alcune chiese della città (vs38/42), ne fu il progettista. In quei medesimi cantieri cittadini lavorarono anche i pittori che adornarono le sale interne della villa; il salone nobile e le sale adiacenti videro infatti all'opera alcuni tra i migliori artisti fiorentini del momento tra i quali basti citare Gian Domenico Ferretti (vs38/42), la cui opera testimonia il passaggio dalla pittura tardo-barocca a quella rococò. L'intero ciclo di affreschi è composto da otto scene di soggetto mitologico la più grande delle quali, quella della volta del salone, rappresenta Ercole in Gloria ed è opera di Niccolò Nannetti. Quasi cento anni dopo per volontà dei fratelli Tommaso, Direttore delle Regie Gallerie fiorentine, e Giuseppe la villa acquistò quei caratteri neoclassici che tutt'oggi conserva. Su progetto di Cosimo Rossi Melocchi (vs5) venne aggiunta la scala a doppia rampa e costruito il loggiato a sei colonne, vennero poi attuati molteplici interventi interni. La nuova impresa decorativa, di gusto decisamente neoclassico, fu affidata, per quanto riguarda i monocromi dell'atrio e del salone raffiguranti soggetti mitologici, al pittore pratese Luigi Catani.
Una volta terminata la ristrutturazione dell'edificio, che fin dal XVIII secolo si arricchiva di un giardino all'italiana di cui oggi è possibile vedere soltanto alcune tracce a ridosso di moderne costruzioni, cominciarono i lavori per il parco. A Niccolò Puccini si deve l'ultima impresa decorativa della villa: i locali del piano terreno un tempo destinati alle scuderie furono fatti affrescare con scene tratte dalla vita di artisti e di illustri rappresentanti del Rinascimento fiorentino. La vicenda repubblicana ed anti medicea vissuta dalla Firenze della piena Rinascenza doveva, secondo l'ideatore del singolare pantheon, stimolare quei letterati, quegli artisti e quei patrioti che si riunirono in queste stanze segnando profondamente con le loro idee la storia della Toscana ottocentesca. Oggi il Villone, dopo alcuni passaggi di proprietà tra cui quello ai Vivarelli Colonna il cui stemma orna il cancello d'ingresso, ospita una residenza protetta per anziani. L'attuale destinazione ottempera così alla volontà di Niccolò di destinare a usi sociali le sue proprietà.
Giuseppe Bezzuoli,
Ritratto di Niccolò Puccini

Niccolò Puccini umanista e patriota

Di tutta la famiglia Niccolò, figlio di Giuseppe, fu certamente il personaggio più stravagante e originale non solo per le idee che propugnava ma anche per l'aspetto fisico; la vistosa malformazione sul dorso della schiena ne ha alimentato nel tempo la leggenda ma gli è anche valsa l'appellativo di gobbo da parte dei suoi concittadini. Fu uomo colto e i suoi molti interessi erano alimentati dai frequenti viaggi all'estero dai quali sapeva trarre spunti per le imprese che poi compiva in patria (vs22). Proprio questo suo amore per le arti e le lettere gli permise di divenire per tutto l'arco della sua vita un punto di riferimento per gli uomini di cultura che segnarono con il loro pensiero la storia toscana e che periodicamente erano soliti riunirsi nella sua villa. Filantropo e patriota rimase fedele alle sue idee sino alla morte che lo colse improvvisa. Il destino gli lasciò comunque il tempo di destinare tutta la sua cospicua sostanza, era stato uno degli uomini più ricchi della regione, all'orfanotrofio da lui stesso istituito

Cronologia

1704
1725
1805
1837/42
1852
1862

La villa è in costruzione.
Viene ultimata la prima impresa decorativa.
Ristrutturazione neoclassica.
Le vecchie scuderie vengono ristruttura e affrescate.
Muore Niccolò Puccini.
Asta dei beni di Niccolò Puccini.
Bibliografia
Cultura dell'Ottocento a Pistoia, la Collezione Puccini, a cura di Mazzi - Savino, Pistoia 1977
Dominici - Negri,
La villa e il parco Puccini di Scornio, Pistoia, 1992
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