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Il nuovo Palazzo dei Vescovi

Il vecchio palazzo episcopale di piazza del Duomo (vs3) non dovette corrispondere in nessun modo alle aspettative del vescovo Scipione de' Ricci (vi) se appena un'anno dopo la sua nomina a capo della Diocesi di Pistoia e Prato, avvenuta nella seconda metà del XVIII secolo, ne proponeva all'architetto Bernardo Fallani una totale ristrutturazione.
Il progetto non andò a buon fine, vuoi per l'effettiva difficoltà di riadattare l'edificio, vuoi perché questo era ormai divenuto simbolo degli antichi ordinamenti che Scipione mostrò di avversare profondamente durante il suo ufficio.
In attesa di costruire un nuovo palazzo così da rendere ben visibili nella città le nuove idee di colui che guidava le istituzioni ecclesiastiche fu individuata una diversa e provvisoria sede nel soppresso monastero degli Olivetani (vs45).
Il progetto del nuovo palazzo prevedeva la sua realizzazione nell'orto dello Spedale di San Gregorio, lungo la via lucchese oggi Niccolò Puccini (vs21), e fu commissionato all'architetto pistoiese Stefano Ciardi, una personalità poco nota ma di stretta osservanza ricciana.
L'edificio ha una certa imponenza e rispecchia con l'attuale facciata i canoni dell'edilizia settecentesca.
E' di rigorosa impostazione con il fronte diviso in riquadri verticali e con al centro un portico composto da quattro colonne. Contrariamente a quanto s'immagina questa facciata nel progetto originale corrispondeva alla parte posteriore dell'edificio, infatti il Ciardi aveva progettato il fronte principale sul lato opposto prevedendo l'ingresso al palazzo attraverso una strada che doveva correre lungo le mura (vs8) che però non fu mai realizzata.
Il vescovo Scipione de' Ricci non abitò mai il nuovo palazzo perché i moti popolari suscitati dalla sua riforma lo costrinsero a lasciare Pistoia quando ancora risiedeva nella sede provvisoria.
Il primo inquilino dell'imponente residenza fu il suo successore e da quel momento il palazzo non ha smesso di ospitare i vescovi della città.
Molti sono stati i personaggi famosi che vi hanno trascorso qualche tempo, da un ancora sconosciuto Napoleone al comando dell'Armée d'Italie, a Pio VII che fu di passaggio a Pistoia durante il viaggio alla volta di Parigi per l'incoronazione dello stesso Bonaparte.


T. MAtteini, Scipione de'Ricci

Il vescovo Scipione de'Ricci
Nacque a Firenze dalla nobile famiglia de'Ricci nel 1741. Educato sin dalla primissima infanzia ai valori della più alta spiritualità ispiratagli dalla propria storia storia familiare, tra i suoi avi figurava la venerata santa Caterina de'Ricci, si formò a Roma presso il collegio gesuita e contemporaneamente si avvicinò ai fermenti più innovati degli ideali giansenisti. Ottenuta la laurea in legge nel 1766 fu ordinato sacerdote. Vescovo di Pistoia e Prato dal 1780 iniziò il suo apostolato nelle due città toscane sostenuto nelle sue idee di riforma ecclesiale dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Con il Sinodo di Pistoia del 1786 le tesi riformate di Scipione vennero applicate alla realtà diocesana e immediatamente diffuse, grazie al sostegno del granduca, in tutto lo Stato. Quando Pietro Leopoldo in seguito all'investitura imperiale lasciò la Toscana Scipione, privo del sostegno del Principe, vide contestate le sue tesi sino a che i violenti tumulti del 1790 non lo costrinsero alla fuga. L'anno successivo Scipione rinunciò alla cattedra vescovile e dopo essersi ritirato a vita privata morì nel 1810.

Cronografia

1741
1780
1786
1787-1792
1790
1804
1810

Nasce Scipione de'Ricci.
Scipione de'Ricci viene ordinato Vescovo.
Sinodo di Pistoia.
Costruzione del nuovo palazzo dei Vescovi.
Fuga di Scipione de'Ricci.
Pio VII alloggia nel palazzo.
Morte di Scipione de'Ricci.
Bibliografia Scipione de'Ricci e la realtà pistoiese della fine del Settencento, Pistoia ,1986
N.Andreini Galli,
I palazzi pistoiesi, schede storiche a cura di N.Rauty, Pisa, 1991
Il Sinodo di Pistoia del 1876, atti del convegno internazionale per il secondo centenario, a cura di C. Lamioni, Roma, 1992
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