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Il fregio dell'Ospedale
del Ceppo
Giovanni Della Robbia - Assunzione di Maria
Il fregio dell'Ospedale del Ceppo (vs16)
è nell'ambito della scultura in terracotta invetriata la più
tarda e forse la più spettacolare realizzazione; tanto da poter
essere considerato il "canto del cigno" della produzione
robbiana.
La terracotta invetriata, una tecnica in cui la rilevanza plastica
si unisce al cromatismo, rappresentò una delle esperienze artistiche
più significative e diffuse del Rinascimento toscano che nell'arte
di Luca della Robbia, consideratone a tutti gli effetti il padre,
e dopo di lui, dei figli, dei nipoti e dei discepoli concorrenti
trovò la massima espressione (vs24).
Tra questi ultimi un ruolo importante lo rivestì Santi Buglioni
che fu l'ultimo grande interprete di questo genere e l'autore dei
coloratissimi pannelli del fregio pistoiese.
L'articolato programma iconografico, ciascuno dei riquadri è
dedicato a una delle Sette Opere di Misericordia, fu ispirato
dallo Spedalingo, il fiorentino Leonardo Buonafede, lo stesso che,
in sei pannelli, presiede, vestito di un abito bianco con mantella
nera a quelli che sono gli adempimenti quotidiani dell'ente ospedaliero
ricordando così al buon cristiano i propri doveri. Nella formella
laterale di sinistra lo vediamo vestire gli ignudi e assistere
le vedove, in quelle frontali alloggiare i pellegrini,
assistere gli infermi, visitare i carcerati, seppellire
i morti e dare da mangiare agli affamati.
L'ultimo pannello a destra con il conforto offerto agli assetati
fu modellato dal pistoiese Filippo di Lorenzo Paladini che alla
fine del sedicesimo secolo sostituì per ragioni a noi ignote
l'originale del quale rimangono oggi soltanto alcuni frammenti.
Gli smalti di quest'ultima formella, al cui centro campeggia l'allora
Spedalingo Bartolomeo Montichiari, hanno perduto vividezza e cromaticità
a confermare come la tecnica dei Della Robbia, appresa poi dai Buglioni
una delle famiglie concorrenti, fosse orginale.Le scene sono intercalate
da lesene a candelabra che incorniciano figure allegoriche raffiguranti
le Virtù. Da sinistra la Prudenza, in posizione
centrale la Fede, la Carità, e di seguito la
Speranza e la Giustizia. In angolo due figure fantastiche
con ai piedi l'insegna del Ceppo.I lavori di ornamento all'Ospedale
erano iniziati però qualche decennio prima con l'incarico a
Benedetto Buglioni dell'Incoronazione della Vergine per il
portale dell'edificio a sinistra prossimo al loggiato. Proseguirono
pochi anni dopo sempre con una commessa a Benedetto per un medaglione
con l'insegna del Ceppo, identificato in quello sul lato destro
del portico. Nello stesso anno in cui Santi venne incaricato del
fregio, Giovanni Della Robbia, ultimo esponente della più famosa
famiglia, modellò i medaglioni posti nei pennachi raffiguranti
scene della vita della Vergine e lo stemma dei Medici.
Santi
Buglioni, Leonardo Buonfede
Il realismo di Santi Buglioni
Sulla scia della tradizione ritrattistica rinascimentale Santi Buglioni
da' prova, nel raffigurare i protagonisti delle scene, di notevoli
capacità espressive nella resa delle fisionomie. In particolar
modo, nel ritrarre lo Spedalingo Buonafede, lo scultore ebbe modo
di esercitare la propria attitudine restituendoci attraverso i caratteri
del volto la personalità del committente. Del resto la scelta
di lasciare scoperte dalla invetriatura le carni, i capelli e le
barbe dei personaggi, così come la più variegata scelta
cromatica rispetto alla più sobria cromia robbiana, dichiarano
una particolare propensione per il reale. Attitudine, questa, rafforzata
dalla teatralità degli atteggiamenti delle figure che nelle
torsioni sfiorano le più avanzate espressioni dell'arte michelangiolesca.

Cronologia
1511
1515
1526
1528
1585
1937 |
Benedetto Buglioni
realizza l'Incoronazione della Vergine
Benedetto Buglioni modella il medaglione con lo stemma del
Ceppo
Vengono commisionate a Giovanni Della Robbia le formelle con
le Storie della vita dellaVergine . Santi Buglioni
inizia la realizzazione del fregio policromo.
Ha termine il lavoro di Santi Buglioni.
Filippo di Lorenzo Paladini realizza l'ultima scena del fregio.
Durante alcuni lavori vengono ritrovate i frammenti di alcuni
personaggi del pannello con ildar da bere agli assetati
di Santi Buglioni. |

Bibliografia
Gurrieri - Amendola, Il fregio robbiano dell'Ospedale del
Ceppo di Pistoia, Pistoia, 1981
G. Gentilini, I Della Robbia, Firenze, 1992
F. Domestici, I Della Robbia a Pistoia, Firenze, 1995
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