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Il Palazzo del
Capitano del Popolo
Questo edificio deve nome e fama ad una tradizione
locale che lo ha sempre indicato quale sede dell'antica magistratura
comunale. Tuttavia questa tradizione non ha mai trovato conferma
nei documenti d'archivio. Al di là delle giustificate riserve
il palazzo conserva comunque quell'aria autorevole e prestigiosa
che in epoca medioevale contraddistingueva la residenza delle più
importanti cariche civili.
La sua stessa collocazione fu di assoluto privilegio, infatti sorse
lungo quel tratto, l'attuale via di Stracceria (vi), dell'antica
via regis, la via che da Porta S. Pietro conduceva al centro
politico della città posto, un tempo, in piazza della Sala
(vs4).
La figura del Capitano, che aveva poteri militari e di tutela degli
interessi del popolo che direttamente lo eleggeva, si affermò
a Pistoia durante l'epoca comunale e restò in auge sino alla
seconda metà del XIV secolo quando fu sostituito da un magistrato
proveniente da Firenze.
Le prime notizie in merito alla residenza del Capitano del popolo
risalgono alla seconda metà del Duecento, quando questi ed
il Podestà, qualche volta di concerto qualche altra no, come
si legge nei documenti dell'epoca, cominciarono ad acquistare edifici
confinanti con la piazza del Duomo (vs3).Una
carta datata intorno alla fine del secolo indica il palazzo del
Capitano in prossimità della Cappella Sancti Johannis,
il Battistero (vs34), ma non
fornisce altra indicazione per cui ancora oggi rimane difficile
identificare con certezza il luogo in cui sorgeva l'antica costruzione.
L'edificio che ammiriamo è frutto di diversi interventi architettonici
ben individuabili in tre nuclei costitutivi: la torre angolare,
la casa-torre immediatamente a sud di questa e un più basso
corpo di fabbrica.
Di quest'ultimo rimangono le tracce delle grandi finestre a bifora
che conferivano agli ambienti interni il carattere di loggia.Il
palazzo ha subito con il passare del tempo e il mutare del gusto
molti rifacimenti che se in parte ne hanno modificato l'aspetto,
lo hanno anche reso assai particolare proprio per l'evidente sovrapposizione
di stili. In archi di pietra a sesto acuto sono state poi inserite
bifore in marmo bianco e successivamente finestre rettangolari;
quest'ultime sono state distribuite anche in altri punti della facciata
su via di Stracceria. Pure la torre angolare ha subito modifiche
durante il radicale restauro ottocentesco quando le originali monofore
furono sostituite da bifore.Oggi il palazzo del Capitano del popolo
è destinato ad abitazioni private e a usi commerciali.
Via
di Stracceria
Sull'antica via dei Merciadri, come si chiamava un tempo questa
strada, in origine prosperavano i mercanti di stoffe con i grandi
sporti aperti sui profondi magazzini. Di questa preminente vocazione
rimane oggi traccia nel nome mentre è tutt'ora viva la tradizione
commerciale che si manifesta nei numerosi negozi che rendono la
strada uno dei luoghi più frequentati e animati della Sala
(vs11).
Nonostante il tempo ne abbia alterato l'aspetto la via di Stracceria
è ancora uno dei luoghi più caratteristici della città
medioevale.
Cronologia
1263
1289
1292
1703
1870 |
Per la prima volta il Capitano del Popolo
è documentato a Pistoia.
Prime notizie della residenza del Capitano del Popolo.
Ampliamento del palazzo.
Abbandono delle antiche torri.
Rohault de Fleury descrive il palazzo appena restaurato. |
Bibliografia
G. Beani, Palazzo del capitano in Pistoia.
Cenno storico, Pistoia, 1909N. A. Galli, I palazzi di Pistoia,
schede storiche a cura di N. Rauty, Lucca, 1991
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