stemma Pistoia
Mappa del sito
Casella Info
Casella PEC
Piazza del Duomo, 1 - 51100 Pistoia • Tel. 05733711 • Fax 0573371289 • Numero verde 800-012146 • C.F. e P.Iva 00108690470
Home page- Il comune- La città- Io sono- Cerco notizie su

La Via de' Rossi

 

In prossimità della porta sant'Andrea, appartenente alla cerchia di mura altomedioevale (vs8), inizia la via de' Rossi, così detta per l'omonima famiglia che fin dai primi del XIII secolo fu proprietaria della maggior parte degli edifici della zona, tanto che il crocevia in corrispondenza con via Abbi Pazienza (vi) fu detto canto de' Rossi, toponimo ancora in uso in città.
Verso la metà del XVIII secolo sull'area occupata dalle case torri medioevali fu edificato dall'architetto pistoiese Raffaello Ulivi il palazzo nobiliare della famiglia de' Rossi. La facciata fu decorata da elementi in pietra riccamente elaborati secondo il gusto del periodo barocco, mentre l'interno, con un ampio scalone e alcune sale affrescate, è un tipico esempio di dimora signorile. Di fronte a questo sorge il palazzo del Monte Pio la cui facciata principale prospiciente sulla via Abbi Pazienza coincide con il tratto delle mura urbane altomedioevali. Nella seconda metà del Cinquecento l'Opera della Sapienza (vs19) decise di costruire un palazzo per impiegare manodopera in un periodo di crisi economica. Quando pochi anni dopo l'inizio dei lavori l'architetto fiorentino Bernardo Buontalenti (vs9) ebbe l'incarico di proseguire i lavori secondo un suo progetto la costruzione era già in fase avanzata. La facciata principale si presenta con un disegno molto semplice secondo lo stile equilibrato che contraddistingue il suo artefice.
Al termine dei lavori il palazzo fu acquistato dalla famiglia Sozzifanti che nel corso del XVI secolo aveva raggiunto una notevole consistenza patrimoniale. L'ultimo erede della famiglia, alla metà dell'Ottocento, nominò suo erede Carlo Lodovico di Borbone, quest'ultimo, una volta entrato in possesso del patrimonio, donò il palazzo al Comune di Pistoia che agli inizi di questo secolo lo destinò al Monte di Pietà.
Anni dopo il Monte di Pietà fu incorporato dalla Cassa di Risparmio (vs15) che divenne così proprietaria del palazzo. Ancora oggi gli sportelli dell'istituto di credito sono aperti al piano terreno. Oltre il giardino cinto di mura, sempre sulla via de' Rossi si trova l'Oratorio dei Ss. Giusto e Lucia, oggi ristrutturato a casa privata. Sull'architrave del portale d'ingresso è ancora visibile lo stemma dei Vergiolesi che a metà del Duecento ne avevano il patronato. Nell'oratorio che a quel tempo era intitolato a santa Luciina, si riuniva la Congrega dei Pagliosi che secondo il Fioravanti era così chiamata dal fiasco di vino, il paglioso, che ciascun componente portava e dal quale si beveva prima delle riunioni. Da loro si ipotizza derivi il nome del vicolo del Fiasco con cui l'oratorio confina. Proseguendo verso la chiesa dello Spirito Santo (vs37) sulla sinistra incontriamo la chiesa romanica di S. Michele in Cioncio. Il nome allude secondo alcuni all'esistenza di lanifici, detti ciompi, secondo altri a quella di una conceria delle pelli, a Pistoia detta cioncia. La struttura fa pensare ad una costruzione databile XI e XII secolo ma tracce di un origine anteriore sono rintracciabili nel titolo e in un frammento di scultura decorativa altomedioevale. Le alterazioni alla struttura apportate durante i secoli XVII e XVIII sono oggi tutte scomparse.
Un tempo il portale custodiva la statua di san Michele Arcangelo di Guido da Como (vs23).

 



Una curiosità toponomastica: via Abbi Pazienza

La via che dalla chiesa di S. Filippo scende verso il canto de' Rossi prende il nome di via Abbi Pazienza da un verso scritto su di una pietra murata sopra la fontana: L'omo si muta. - Perchè? - Per lo meglio. - Abbi pacienza. Il motto fu scritto dai fuoriusciti che dovettero abbandonare la città in occasione degli scontri tra bianchi e neri.
Esiste, però, anche una più popolare e leggendaria origine che, come scrive lo storico pistoiese Bruni, vuole che il nome della via sia l'espressione di scusa che un uomo rivolse ad un amico assalito per sbaglio con un pugnale in mano al posto di un acerrimo nemico.

 

 

 


Cronologia

1252
1564

1583-1589
1749
1862-1863
1914
1936

La famiglia Vergiolesi prende il patronato dell'Oratorio dei Ss Giusto e Lucia.
Acquisto da parte dell'opera della Sapienza dei terreni per la costruzione del
palazzo del Monte Pio.
Lavori di costruzione palazzo del Monte Pio.
Costruzione palazzo de' Rossi.
Il palazzo diviene proprietà di Borbone e successivamente del Comune di Pistoia.
Il comune concede il palazzo al Monte di Pietà.
La Cassa di Risparmio incorpora il monte di Pietà e con questo anche il palazzo.
 




Bibliografia

G. Tigri, Pistoia e il suo territorio, Pistoia, 1853
B. Bruni,
Divagazioni sulla toponomastica pistoiese, in Bullettino di Storia Patria, Pistoia, 1930
Il patrimonio di Pistoia, catalogo storico descrittivo, Pistoia, 1967
N. Andreini Galli,
I palazzi di Pistoia, schede storiche di N. Rauty, Lucca, 1993

Pistoia Mobilità Muoversi meglio in città
Inrete.com - C&G Servizi Web
Versione del Sito in Tedesco Versione del Sito in Francese Versione del Sito in Inglese
Note Legali - Accessibilità - Caratteri Grandi - Stampa pagina - W3C
Valid XHTML 1.0 Strict Valid CSS!