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La storia di Pistoia dalle origini al 1351

I. F. Foresti, Veduta della città da M. Lucarelli,
Iconografia di Pistoia nelle stampe dal XV al XVIII secolo, Pistoia, 1995

La nascita di Pistoia è legata all'espansione verso settentrione dello stato romano, anche se non sono da escludere precedenti insediamenti di popolazioni diverse, quali gli Etruschi, come lasciano presupporre alcuni reperti archeologici ritrovati in prossimità dell'attuale piazza del Duomo (vs3).
Al principio del II secolo a. C. quando i romani intrapresero una dura lotta contro le popolazioni liguri attestate sulle pendici appenniniche, Pistoia doveva essere una città fortificata, oppidum, destinata all'approvvigionamento delle milizie. Il suo stesso nome Pistoria, Pistoriae o Pistorium, allude forse a questo suo ruolo; in latino pistoria indica il forno per il pane.
Con il prolungamento della via Cassia fino a Lucca, Pistoia consolidò la sua importanza sul territorio, anche se l'unico episodio di notevole importanza che la riguardò fu la sconfitta di Catilina e dei suoi seguaci avvenuta nel gennaio del 62 a. C. in una località imprecisata dell'ager pistoriensis.
Nel V secolo Pistoia divenne sede vescovile e subì il brutale saccheggio dei Goti di Radagaiso (405 d. C.).
La dominazione longobarda fu importante per la città che per la sua vicinanza al confine bizantino acquisì un primario ruolo strategico, divenendo sede di un gastaldato (vs4) direttamente dipendente dal sovrano.

In questo periodo Pistoia era cinta da una cortina difensiva (vs8) e il centro si era organizzato attorno alla curtis domini regis (vs4).
La città a riprova della sua importanza fu autorizzata a coniare una moneta aurea: il tremisse pistoiese. Durante l'VIII secolo le importanti istituzioni religiose (vs 27/30/31) costruite fuori dalla cinta muraria segnarono le direttrici del successivo sviluppo urbano la cui vita politica nel secolo successivo si organizzò attorno alla corte vescovile (vs3). Scarse notizie
rimangono della dominazione franca, che seguì quella longobarda, e del periodo ottoniano quando anche Pistoia subì le sorti del mondo occidentale caratterizzandosi per un'economia di carattere chiuso e per un sistema politico di impronta feudale; i conti Guidi e Cadolingi contendevano al vescovo il controllo sulla città.
Con il nuovo millennio mutarono le istituzioni politiche; nel 1105 a Pistoia governavano i consoli, la più antica magistratura di istituzione democratica e nel 1158 il podestà (vs12) arginò il potere del vescovo il cui palazzo fortificato sorgeva presso la cattedrale (vs11).
Nel 1177 la città ebbe il suo primo statuto, uno dei più antichi d'Italia.
Durante l'Undicesimo e il Dodicesimo secolo Pistoia si contraddistinse per la imponente crescita economica della quale la prima conseguenza fu il controllo esercitato su una estensione territoriale superiore ai confini dell'attuale provincia. In questo periodo, forse quello di massimo splendore, la città acquistò l'aspetto romanico che ancora oggi ne è la principale caratteristica e si dotò di una nuova cinta di mura (vs8). La vita civile fu tuttavia turbata dagli scontri che opponevano le opposte fazioni Guelfa e Ghibellina prima, Bianca e Nera poi.
Il XIII secolo fu per la città un momento di grave crisi politica e Pistoia si trovò costretta tra le potenti Firenze e Lucca. Con queste città numerosi furono gli scontri; all'inizio del quattordicesimo secolo la loro alleanza procurò a Pistoia una delle pagine più dolorose della sua storia: l'assedio del 1306 (vs8).
Nel corso del secolo Pistoia cercò più volte il riscatto ma fu sottoposta prima alle signorie di Uguccione della Faggiola, di Vinceguerra Panciatichi (vs14) e di Roberto d'Angiò, poi con Castruccio Castracani al potere di Lucca. Intorno alla metà del secolo, proprio quando sembrò che stesse per riconquistare la propria autonomia, Pistoia entrò nell'orbita fiorentina, dopo essere stata gravemente diminuita sia nel fare demografico che in quello economico, dalle disastrose pestilenze del 1348 e 1400.

vs vedi scheda - vi vedi interno

Cronologia

II sec.a.C.
IV sec.d.C.
Inizi V sec.
Metà VI sec.
Fine VI sec.
VII-VIII sec.
IX sec.

X-XI sec.
Inizi XII sec.
1105
1117
XII sec.


Metà XII sec.
Inizi XIIIsec.
XIIIsec.
1228
1251-1254
1260-1266
1267
1295
1305-1306
1306
1329-1351
1336
1348

Probabile origine di Pistoia.
Pistoia oppidum romano (Ammiano Marcellino).
Distruzione della città da parte dei Goti di Radagaiso.
La città è amministrata dallo iudex bizantino.
Pistoia, conquistata dai Longobardi, diviene città regia e sede del gastaldo.
Dominazione longobarda.
Dominazione franca cui seguono il Regno Italico (888) e la dinastia degli Ottoni;
indebolimento del potere centrale ed affermazione dei signori locali.
Affermazione feudale del Vescovoe dei conti Cadolingi e Guidi; ripresa economica e demografica.
Nascita del Comune.
E' documentata per la prima volta la presenza dei Consoli, in seguito sostituiti dal podestà.
Primo statuto del Comune.
Pistoia allarga i confini del suo distretto, amplia la superficie urbana, instaura rapporti di
collaborazione con Pisa, città anch'essa di parte ghibellina. Si impegna in azioni militari contro
Firenze e Lucca che arginano la sua espansione.
Arriva a Pistoia, dalla Galizia spagnola, la reliquia di san Jacopo.
Scontri con le città vicine di Firenze, Lucca e Bologna.
E' il secolo in cui agiscono, a livello internazionale, diversi potenti mercanti-banchieri di Pistoia.
Rafforzamento della parte guelfa a scapito del ghibellinismo ancora imperante.
Guerra con Firenze. Con la pace di Empoli (1254) Pistoia cede il governo ai Guelfi sostenuti da Firenze.
Ripresa e definitiva caduta della corrente ghibellina.
Pistoia è nuovamente sotto l'egida fiorentina.
Firenze rafforza la sua presenza a Pistoia.
Assedio di Pistoia.
Dopo undici mesi di assedio la città si arrende alle forze alleate di Firenze e Lucca; vengono abbattute le mura.
Progressiva ed inarrestabile egemonia fiorentina a Pistoia.
Muore Cino da Pistoia.
La peste nera a Pistoia.

Bibliografia

N. Nieri Calamari, Sulla topografia antica del territorio pistoiese, in Studi Etruschi, IV, 1932
D. Herlihy,
Pistoia nel Medioevo e nel Rinascimento.1200-1430, Firenze, 1972
E. Altieri Magliozzi,
Istituzioni comunali a Pistoia prima e dopo l'inizio della dominazione fiorentina, in Egemonia fiorentina ed autonomie locali nella Toscana nord-occidentale del primo Rinascimento, Pistoia, 18-25 settembre 1975
L. Gai,
Nobiltà magnatizia e nobiltà di popolo nel ceto dirigente a Pistoia durante i primi decenni del '300, Firenze, 1980
N.Rauty,
Storia di Pistoia, I, Dall'Alto Medioevo all'età precomunale, 406-1105, Firenze, 1988.
A.Cipriani,
Storia e Storie di Pistoia, Pistoia, 1996

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