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Hanno reso possibile la realizzazione dei percorsi:
Polizia Municipale
Sert - USL 3 Pistoia
Associazione Genitori Comunità Incontro
Il Seminatore
Misericordia Gello
Il Comitato di zona dl Gello
ll Circolo A.R.C.I di Campiglío
L'Associazione Pro Pupigliana
ed in particolare i signori:
Fabrizio Biagini,
Giovanni Capecchi,
Aldemaro Falegni,
llvo Maestripieri,
Mauro Maestripieri,
Marco Macaluso,
Pietro Pace,
Giordano Spinelli
I Percorsi sono stati realizzati con la collaborazione
dell'lspettore della Polizia Municipale Luigi Pulcini,
che ne ha anche ideato e disegnato il simbolo.
ll servizio fotografico è stato curato da:
Gaetano Severini
Informazioni
Circoscrizione 3
Piazza Belledere, tel. 0573-402174-400295
Polizia Municipale
Via Vergiolesi 2, tel. 0573-22022
Misericordia di Gello
Via di Gello 16, tel. 0573-402737
Servizio di trasporto pubblico
La Valle del Vincio di Brandeglio è raggiungibile con
gli autobus del CO.PI.T. delle linee 10, 20 e 21 con partenza
dalla Stazione FS di Pistoia. Per gli orari e per maggiori
informarioni è possibile rivolgersi alle agenzie CO.PI.T
di: Piatoia S. Francesco, tel. 0573121170 Via XX Settembre.
tel. 0573/36324
Con il contributo della
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
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Il Torrente e la Valle
Il Vincio di Brandeglio è uno dei numerosi torrenti
che, con un corso breve e impetuoso, scendono dalle colline
verso la pianura pistoiese.
Nasce dai monti posti a nord-ovest di Pistoia, tra cui Poggiobello
che supera i 1000 m d’altitudine, che dividono la valle
dell’Ombrone da quelle della Liesina e del Reno e dopo
un percorso di circa 8 km. si getta, a Gello, nell’Ombrone
di cui costituisce uno dei principali affluenti.
Il Vincio di Brandeglio si forma in località Mulino
della Sega, nei pressi dell’abitato di Cucciano, dopo
la confluenza dei suoi due principali rami: il Vincio delle
Piagge e il Vincio di Cireglio, due corsi d’acqua con
una forte corrente che scorrono in un ambiente molto suggestivo
e racchiusi tra strette pareti.
Dopo la confluenza la valle diviene più ampia, con
i pendii meno scoscesi e con un fondovalle a tratti ampio
e pianeggiante.
Il fitto manto boscoso che ricopre i versanti si fa più
rado e cominciano a comparire, in particolare sul versante
settentrionale esposto a mezzogiorno, ampie aree coltivate
con olivi ed alberi da frutto.
Via via che si scende verso la pianura il versante settentrionale
diviene sempre più coltivato mentre quello meridionale
mantiene ampi spazi coperti da un fitto bosco ceduo alternato
a residue selve di castagni.
La storia
La valle è stata usata fin da epoca remota come parte
iniziale dei numerosi percorsi di valico dell’Appennino
che da Pistoia si dipartivano in direzione del nord Italia
poiché attraverso di essa si poteva raggiungere lo
spartiacque pistoiese e proseguire verso la Pianura Padana
o la Garfagnana.
Pertanto fin dall’epoca medioevale un antico percorso
attraversava il torrente Ombrone poco a nord dell’attuale
centro di Capostrada con il cosiddetto ponte Asinaio, oggi
ponte di Gello, e subito dopo scavalcava con un altro ponte,
tuttora esistente, il torrente Vincio poco prima della confluenza
con l’Ombrone e quindi, tenendosi sul versante orografico
sinistro della valle, la risaliva fino al passo delle Piastre.
Da lì si poteva proseguire lungo la valle del Reno
in direzione dell’Emilia oppure lungo la valle della
Liesina, affluente della Lima, verso la Garfagnana e l’alta
Lucchesia.
Una parte di questi percorsi è ancora oggi identificabile
con alcuni tratti della Via vecchia montanina che costituisce
ciò che ne rimane dopo la costruzione, alla fine del
secolo XVIII della via Ximeniana per Modena.
Lungo queste direttrici, a partire dal Medioevo, sorsero così
numerosi abitati e due ospizi, uno a Gello, in corrispondenza
degli attraversamenti del Vincio e dell’Ombrone, dedicato
a S. Pietro Romeo, e l’altro nei pressi di Prunetta,
appena oltrepassato lo spartiacque, denominato Ospizio della
Croce Brandelliana o Brandegliana che costituivano due importanti
posti di ricovero e di ristoro posti alle estremità
della valle del Vincio.

La valle vista da Est
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