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1. PROGRAMMI DIDATTICI PER LA SCUOLA

Programmi didattici 2011-2012 per la scuola secondaria di I e II grado

A cura del Settore  Educativo del Museo Civico (Responsabile Anna Laura Giachini) in collaborazione con Artemisia  Associazione Culturale

Queste proposte si rivolgono alle diverse tipologie di studenti con approcci differenziati, adeguati al diverso grado scolastico e concordati con l’insegnante al momento della prenotazione, oppure attraverso incontri specifici di programmazione.
I percorsi sono presentati in ordine cronologico e offrono una panoramica delle raccolte d’arte pistoiesi dall’antichità al contemporaneo, attraverso visite ai musei, agli edifici storici ed ai monumenti. Ogni proposta è stata elaborata in un’ottica interdisciplinare, in coerenza con quanto indicato nei programmi scolastici, e consente collegamenti con i programmi di storia dell’arte, storia, letteratura, filosofia. Sono stati  incrementati i sussidi didattici a corredo delle visite, per guidare gli studenti a un’osservazione consapevole e allo stesso tempo ‘attiva’ dell’opera, con largo spazio all’espressione della sensibilità personale.

A completamento degli itinerari pistoiesi, il Museo Civico prenota le visite guidate ai musei di Firenze, in collaborazione con la sezione didattica della Soprintendenza.

Indice

  1. San Jacopo a Pistoia: storia, culto ed iconografia
  2. Cantieri e botteghe nel Medioevo: committenti, artigiani e tecniche
  3. Pistoia antico Comune
  4. Pistoia nel Cinquecento: opere d’arte, chiese, palazzi e  la Fortezza di  S. Barbara
  5. Vita pubblica e vita privata in città:  due palazzi a confronto
  6. La famiglia Rospigliosi nella Pistoia del Seicento
  7. Niccolò Puccini, attualità di un illustre pistoiese dell' Ottocento
  8. Pistoia com’era: arte e architettura nella prima metà del Novecento
  9. Un ritratto da “leggere”
  10. Arte contemporanea nella città

Legenda

 = visita al museo

= itinerario nel territorio

1) San Jacopo a Pistoia: storia, culto ed iconografia

Svolgimento: 2 incontri
Durata dell’ incontro:  1 ora e mezzo
Costo: gratuito

Il percorso propone una lettura delle più importanti testimonianze figurative del culto di San Jacopo, patrono di Pistoia, presenti nel Museo Civico, nella Cattedrale e nel centro storico.
Insieme ai ragazzi, vengono ricostruiti i molteplici aspetti di questa devozione: le sue origini, l'arrivo della reliquia jacobea, i rapporti tra Vescovo e Comune nel XII secolo, il significato del pellegrinaggio nel Medioevo e in particolare di quello pistoiese verso Compostella, i compiti religiosi e civili dell'Opera di San Jacopo. Durante l’incontro in Cattedrale, vengono riconosciute le strutture architettoniche legate al culto jacobeo e osservato con particolare attenzione l’altare d’argento, uno dei più celebri capolavori di oreficeria sacra medievale.

Primo incontro: Visita al Museo Civico
Luogo d'incontro: ingresso Museo Civico
Iconografia di San Jacopo attraverso la visione del video sulla “Madonna della Pergola” e delle opere esposte nella prima e nella seconda sala del Museo Civico.

Secondo incontro:Visita della Cattedrale
Luogo d'incontro: Cattedrale di San Zeno
Individuazione, per mezzo di piantine, della cappella e della sagrestia di San Jacopo, notizie storiche relative alla "Sagrestia de' belli arredi"; lettura del bassorilievo con le storie di S. Atto e dell'altare d'argento di San Jacopo. L’incontro si conclude davanti alla chiesa di Sant’Andrea, con l’osservazione dell’architrave scolpito da Gruamonte dedicato al Viaggio dei Magi e un momento di riflessione e sintesi sulla storia del pellegrinaggio.

Per approfondire con la classe
Visita alla "Sagrestia de' belli arredi".
INFO
Sezione Didattica dell’antico Palazzo dei Vescovi
Piazza del Duomo - 51100 - Pistoia • Tel. 0573 369216-369275

2) Cantieri e botteghe nel Medioevo: committenti, artigiani e tecniche

Svolgimento: 2 incontri
Durata dell’ incontro:  2 ore
Costo: gratuito

Il percorso si propone la lettura di uno dei periodi più significativi dell'evoluzione artistica pistoiese, attraverso l'analisi delle pratiche costruttive e artistiche dei cantieri architettonici e delle botteghe artigiane, secondo un'idea di unità delle arti che appartenne al periodo medievale: dall'architettura alla scultura, dall'affresco alla tavola dipinta.
Durante gli incontri vengono visitati i luoghi religiosi cittadini che conservano importanti testimonianze di questi processi,  come la chiesa di San Bartolomeo, la chiesa di Sant'Andrea e  la chiesa di San Francesco. L’ultima visita al Museo Civico consente di esaminare la pala di San Francesco ivi conservata, proveniente dall’omonima chiesa cittadina, eccellente esempio di pittura su tavola del XIII secolo.

Primo incontro: Percorso cittadino
Luogo d'incontro: chiesa di San Bartolomeo.
Osservazione dell’esterno del complesso architettonico della chiesa di San Bartolomeo. Visita all’interno della chiesa. Il percorso prosegue alla chiesa di Sant'Andrea, con l’osservazione della sua collocazione su un tratto urbano della via Francigena  e, all’interno, del pulpito di Giovanni Pisano.

Secondo incontro: Percorso cittadino e visita al Museo Civico
Luogo d'incontro: chiesa di San Francesco.
Osservazione dell’esterno del complesso architettonico della chiesa di San Francesco e, all’interno, analisi delle campagne decorative ad affresco della chiesa. Visita alla pala di San Francesco conservata  al Museo Civico. La lettura dell'opera consente l'analisi delle metodologie narrative dell'epoca e una considerazione specifica sulla tecnica della tempera su tavola.

3) Pistoia antico Comune

Svolgimento: 2-3 incontri
Durata dell’ incontro:  1 ora e mezzo
Costo: gratuito

L’evoluzione storica di Pistoia nel Medioevo viene proposta attraverso l’osservazione dei più importanti luoghi ed edifici monumentali, che spesso conservano  tutt’oggi  le funzioni di ordine economico, politico, religioso, che ne motivarono la costruzione. Una nuova mappa della città antica aiuta l’osservazione e l’orientamento all’interno della prima cerchia muraria. La  lettura  interdisciplinare della storia della città offre  la possibilità di approfondimenti in campo artistico, storico, letterario  e consente una riflessione sulle innumerevoli tracce di continuità fra passato e presente e sull’identità culturale di una città.

Primo incontro- visita al Museo Civico e percorso cittadino
Luogo d’ incontro: portico del Palazzo Comunale
Partendo dalle immagini della città raffigurate nelle opere del Museo, si affronta la storia della Piazza del Duomo, una delle più belle piazze medievali d’Italia, che ha conservato il suo ruolo centrale nella struttura della città.  La particolare storia di Pistoia ha fatto sì che venissero collocati in aree definite ma contigue gli edifici del potere religioso e di quello politico.
Osservazione dall’esterno e poi visita degli edifici  religiosi (Cattedrale, Battistero).

Secondo incontro-percorso cittadino
Luogo d’incontro: portico del Palazzo comunale
Visita agli edifici civili della Piazza del Duomo: Palazzo Comunale, Palazzo del Tribunale.
La memoria collettiva della comunità cittadina ritrova nella Piazza del Duomo i segni ed i significati del concetto di civitas ed urbs, un patrimonio di civile convivenza, che dà valore al tempo  presente.  L’ osservazione al Museo Civico del dipinto con l’ Assedio di Pistoia del Gimignani, conclude questo itinerario e  anticipa il tema dell’ultimo incontro.

Terzo incontro-percorso cittadino
Luogo d’incontro: portico del Palazzo Comunale
L’itinerario lungo la prima cerchia di mura  introduce al tema dello sviluppo urbanistico di Pistoia nei secoli, attraverso l'accrescimento concentrico delle tre cerchia di mura. I ragazzi sono stimolati alla ricerca delle tracce delle mura più antiche ancora individuabili nel tessuto cittadino.
L’ osservazione dei resti della prima cerchia di mura parte dalla Piazza del Duomo e prosegue lungo la " via Regis" fino alla porta San Pietro. Passando davanti alla chiesa di San Giovanni Forcivitas,  si raggiunge  il Canto alla Porta Vecchia,  e , infine, la Piazza Giovanni XXIII, dove l’itinerario si conclude davanti all’antico Ospedale del Ceppo.

4) Pistoia nel Cinquecento: opere d’arte, chiese, palazzi e la Fortezza di S. Barbara

Svolgimento:
2-3 incontri, a scelta dell’insegnante
Durata dell’ incontro:  1ora e mezzo
Costo: gratuito

Proposta di lettura interdisciplinare del Cinquecento, attraverso le opere più significative presenti nel Museo Civico e nella città. Dopo l’ osservazione dei dipinti conservati nelle sale museali, il percorso prevede la visita alla chiesa della Madonna dell'Umiltà,  esempio di classicismo funzionale, alla cui costruzione collaborarono nel sec. XV insigni architetti, fra cui: Giuliano da Sangallo, Ventura Vitoni, Giorgio Vasari, Bartolomeo Ammannati. L’itinerario prosegue con la visita alla chiesa della Madonna delle Grazie o del Letto, sorta in sostituzione dell’oratorio fondato per celebrare il miracolo mariano del 1336, e l’osservazione del fregio robbiano dell’ospedale del Ceppo. Conclude il programma la visita alla Fortezza di Santa Barbara, esempio spettacolare di architettura militare rinascimentale.

Primo incontro :Visita
Luogo d'incontro: Museo Civico
Lettura della Sacre Conversazioni del Museo Civico: il soggetto, la composizione, l'uso della prospettiva, l'individuazione iconografica dei santi.

Secondo incontro: Percorso cittadino
Luogo d'incontro: Chiesa della Madonna dell'Umiltà
Visita alla Chiesa della Madonna dell'Umiltà e lettura della organizzazione narrativa del fregio scultoreo all'Ospedale del Ceppo. Visita della chiesa di santa Maria delle Grazie (Madonna del letto).

Terzo incontro:Visita

Luogo d'incontro: Fortezza di Santa Barbara (in caso di pioggia il percorso non si può fare)
La storia della Fortezza, la sua collocazione in rapporto alla città ed a Firenze e le soluzioni architettoniche  in funzione del loro utilizzo quali strutture difensive in grado di fronteggiare le nuove armi di offesa cinquecentesche.

5) Vita pubblica e vita privata in città:  due palazzi a confronto
(al momento in cui scriviamo è possibile solo la visita del Palazzo Comunale (1 incontro), perché  il Palazzo Rospigliosi è chiuso per lavori).

Svolgimento: 2 incontri
Durata dell’ incontro:  1 ora e mezzo
Costo:gratuito

Il programma propone la conoscenza di Pistoia attraverso la visita a due fra i più importanti palazzi monumentali: il palazzo Comunale, pubblico, dove si amministra la città e il palazzo Rospigliosi, privato, dimora storica di una delle più illustri famiglie pistoiesi del Seicento. Il percorso si propone di mettere in evidenza il valore sociale, gli spazi, le funzioni, la vita come si svolgeva all'interno dei due edifici posti di fronte uno all’altro sulla centrale Ripa del Sale, osservando gli elementi comuni e le differenze. Il percorso evidenzia infine l'utilizzo attuale dei due edifici e la comune funzione museale che sono andati ad assumere nel corso del secolo scorso. La proposta comprende quindi  anche una breve visita alle sale che ospitano il Museo Civico, il Museo Rospigliosi e il Museo Diocesano.

Primo incontro: Visita del Palazzo comunale
Luogo d'incontro: portico del Palazzo Comunale
Osservazione della facciata e degli ambienti del piano nobile: Sala Maggiore, Cappella di Sant'Agata, Sala Ghibellina o sala del Consiglio. Visita alle sale che ospitano il Museo civico.

Secondo incontro: Visita del Palazzo Rospigliosi
Luogo d'incontro: ingresso del Palazzo Rospigliosi, Via Ripa del Sale,3
Osservazione della facciata e del cortile interno col giardino pensile. Visita delle stanze del piano nobile,  che ospitano il Museo Rospigliosi e il Museo Diocesano.

6) La famiglia Rospigliosi nella Pistoia del Seicento
(al momento in cui scriviamo Palazzo Rospigliosi  è chiuso per lavori).  

Svolgimento: 3 incontri
Durata dell’ incontro:  1ora e mezzo
Costo: gratuito

La storia e l’ambiente culturale di Pistoia nel Seicento attraverso la passione per l’arte della famiglia Rospigliosi, che dette i natali a Papa Clemente IX. Le tre tappe previste dal programma (al Museo Civico, al Palazzo Rospigliosi e nel centro storico) consentono di conoscere le emergenze artistiche di un periodo che, grazie al collezionismo di questa casata e all’affezione del Papa per la sua città d’origine, vide la presenza a Pistoia di artisti di fama nazionale.

Primo incontro:Visita al Museo Civico
Luogo d'incontro: Museo Civico
Presentazione del quadro storico-artistico di riferimento attraverso l’osservazione di alcune opere conservate al Museo Civico. L’iconografia della città di Pistoia nel ' 600.

Secondo incontro: Visita al Palazzo Rospigliosi (al momento in cui scriviamo Palazzo Rospigliosi  è chiuso per lavori).
Luogo d'incontro: Palazzo Rospigliosi
Visita al palazzo monumentale di via Ripa del Sale, dove visse un ramo della famiglia Rospigliosi, arricchendolo con un’importante collezione di quadri e arredi prestigiosi. L’itinerario esplora lo scenario di vita domestica di una nobile casata al massimo del suo splendore, fermo nel tempo e trasformato in museo.

Terzo incontro:Visita della chiesa di Santo Spirito
Luogo d'incontro: chiesa dello Spirito Santo
La passione per l’arte di Papa Rospigliosi: la chiesa dello Spirito Santo, edificata dai gesuiti, arricchita e trasformata nel Seicento dalla committenza religiosa e dagli interventi barocchi di gusto romano. Esterno del Palazzo di Via del Duca, dove visse il ramo della famiglia d’origine di Clemente IX.

7) Niccolò Puccini, attualità di un illustre pistoiese dell' Ottocento
Svolgimento: 2 incontri
Durata dell’ incontro:  1 ora e mezzo
Costo: gratuito

Niccolò Puccini,  personaggio di primo piano della famosa casata, appassionato d’arte, di architettura, di politica e questioni sociali, è una delle figure di maggior rilievo e popolarità nella storia locale. Niccolò visse nella Pistoia della prima metà dell'800, contribuendo notevolmente allo sviluppo culturale, economico e sociale della città, che conserva importanti tracce di questa presenza: la Villa e il Parco di Scornio, la collezione di opere d’arte nella specifica sezione del Museo Civico, la casa natale di Via del Can Bianco recentemente restaurata.
In occasione del 150° dell’Unità d’Italia,  lo studio di questo concittadino patriottico e letterato consente di collocare la storia di Pistoia all’interno del processo più vasto del  Risorgimento nazionale.

Primo incontro:Visita al Museo Civico
Luogo d'incontro: Museo Civico
Utilizzando i ritratti e i quadri di storia della collezione Puccini,  vengono delineate le figure di Tommaso, Giuseppe  e Niccolò all’interno della famiglia e dell’ambiente culturale e politico dell’epoca, con particolare riferimento alla storia toscana pre-risorgimentale.

Secondo incontro: Percorso cittadino
Luogo d'incontro: Villone Puccini
Visita del Parco Puccini di Scornio alla scoperta della forma e delle suggestioni di un parco paesaggistico all'inglese, fortemente caratterizzato dalla personalità di Niccolò Puccini, che lo connotò come percorso didattico ‘esemplare’, ad uso dei giovani e dei cittadini.

8) Pistoia com’era: arte e architettura nella prima metà del Novecento

Svolgimento: da 1 a 3 incontri, a scelta dell’insegnante
Durata dell’ incontro:  1ora e mezzo
Costo: gratuito

Il programma offre una panoramica completa della cultura figurativa pistoiese a partire dalla fine dell’ Ottocento fino alla prima metà del Novecento. L’osservazione degli edifici, delle opere conservate in città, della raccolta del Museo Civico e le lezioni, supportate da materiale visivo, consentono agli studenti di inserire l’esperienza artistica e architettonica di Pistoia nel contesto culturale nazionale, all’interno del quale la nostra città ebbe una presenza attiva e originale.

Primo incontro-Piazza S. Francesco: gli interventi urbanistici e architettonici. Percorso cittadino
Luogo d'incontro: Parterre di P.zza S. Francesco
La Chiesa e il Convento di S. Francesco fra 800 e 900: espopri, usi civili e recuperi funzionali.
Il nuovo equilibrio della piazza, fra vocazione civica e religiosa, continuità e trasformazione, nel piano di recupero urbanistico-architettonico negli anni '20 del regime: i restauri della Chiesa, il Monumento ai Caduti, la Casa del Balilla. Il recente restauro.

Secondo incontro-Architettura  e arti decorative: percorso cittadino   
Luogo d'incontro: Cassa di Risparmio di Via Roma 
Il percorso è centrato sul palazzo della Cassa di Risparmio, ideato all’inizio del Novecento da Tito Azzolini e decorato da Achille Casanova e Galileo Chini. Nell’edificio convivono in modo integrato e privo di gerarchie, secondo lo statuto moderno, gli elementi strutturali, ispirati all'architettura rinascimentale fiorentina, e quelli decorativi, derivati dal linguaggio dell'Art Nouveau.
L'itinerario si conclude con la visita a Via degli Orafi, sede dell'ex Emporio Lavarini e della Galleria Vittorio Emanuele, ulteriori  'documenti'  del carattere particolare del Liberty cittadino.

Terzo incontro- Gli artisti della “Scuola di Pistoia”: visita al Museo Civico                
Luogo d'incontro: ingresso Museo Civico  
Nella prima parte dell'incontro, attraverso l'osservazione di riproduzioni di opere di autori italiani e europei, l'ambiente artistico pistoiese viene inserito nel contesto culturale del "Novecento" italiano.
Segue la visita alle sale museali, con l'analisi di alcune opere degli artisti della “ Scuola di Pistoia” : Renzo Agostini, Pietro Bugiani, Alfiero Cappellini, Francesco Chiappelli, Giulio Innocenti, Marino Marini, Umberto Mariotti e altri.

Per approfondire con la classe:
Giovanni Michelucci: l’architettura come organismo vivente

INFO
Sezione Didattica del Museo Marino Marini
Corso Silvano Fedi, 30 - 51100 - Pistoia • Tel. 0573 30285

L’insegnante può chiederci:

  • il volume con gli atti del corso di aggiornamento “Cultura figurativa fra le due guerre. Pistoia e la situazione italiana.”, 1998
  • Bibliografie
  • Prestito di diapositive e testi didattici sui seguenti argomenti:
    • L’ incisione a Pistoia nel primo Novecento: la mostra di “Bianco e Nero” del 1913.
    • Il Liberty a Pistoia.

9) Un ritratto da “leggere”

Svolgimento: 2 incontri
Durata dell’ incontro:  1 ora e mezzo
Costo: gratuito

Dietro ogni ritratto dipinto o scolpito, la storia, la psicologia, i segreti di un personaggio famoso o sconosciuto. Il progetto vuole stimolare la curiosità dei ragazzi e aiutarli a scoprire la complessa personalità dei soggetti rappresentati e del linguaggio usato dall'artista per realizzarli.
A questo scopo, il programma prevede di associare alla lettura dell'opera d'arte testi letterari e poetici coerenti per autore, contenuto, contesto, per conoscere a fondo ciò che il ritratto illustra o suggerisce del personaggio rappresentato. Gli studenti avranno infine da compilare specifiche schede didattiche, per riflettere sugli aspetti più rilevanti delle opere.
La proposta ha un arco cronologico dalla fine del Settecento alla prima metà del Novecento, e presenta una serie di ritratti dipinti e scolpiti della collezione del Museo Civico e del Museo Marini.

Primo incontro: Visita al Museo Civico
Luogo d'incontro: ingresso Museo Civico
L’operatore presenta ai ragazzi una selezione di “ritratti di famiglia” della Collezione Puccini, di particolare espressività psicologica e ricchezza descrittiva, come, fra gli altri,  quello di Tommaso Puccini dipinto dal Dandini, di Isabella Passerini eseguito dal Valiani e di Niccolò Puccini realizzato dal Bezzuoli.

Secondo incontro: Visita al Museo Marini
Luogo d'incontro: ingresso Museo Marini
I ritratti fatti da Marino a personalità famose come Igor Strawinsky,  Mies van der Rohe e altri che, come lui stesso affermava, “ hanno fatto la storia del XX secolo”, delineano un suggestivo scenario del Novecento.

10) Arte contemporanea nella città

Svolgimento: da 1 a 3 incontri, a scelta dell’insegnante
Durata dell’ incontro:  1 ora e mezzo
Costo: gratuito

A partire dagli anni Novanta, grazie all’attività di Palazzo Fabroni e all’apertura della casa-studio di Fernando Melani, il Comune di Pistoia è stato presente e attivo nei circuiti dell’arte contemporanea più qualificati a livello regionale e nazionale. Questa storia è ora documentata e leggibile nelle raccolte civiche  (collezione di Palazzo Fabroni e casa-studio di Fernando Melani, installazioni cittadine) e in prestigiose collezioni private, come quella di Giuliano Gori nella Fattoria di Celle. Gli itinerari tematici proposti consentono di osservare opere di alcuni dei maggiori artisti attuali e di conoscere gli aspetti più innovativi del linguaggio della contemporaneità, anche attraverso importanti approfondimenti monografici.

Primo incontro: Arte contemporanea e luoghi storici - Percorso cittadino
Luogo d'incontro: portico del Palazzo Comunale
Ambientare una scultura contemporanea nelle piazze e negli edifici monumentali delle nostre città mette in crisi un assetto urbanistico e estetico consolidato e stimola a riflettere sugli aspetti comunicativi dell’opera d’arte. Attraverso l’osservazione delle opere collocate in Palazzo Comunale, in Piazza dell’Ortaggio, nella chiesa di S. Paolo, in Piazza Giovanni XXIII e nella nuova Area Museale del Ceppo, i ragazzi verranno guidati a identificare le novità formali realizzatesi nei diversi ambienti, stimolati a interpretarne i contrasti e le armonie ed invitati a riflettere sulle possibilità di dialogo fra luoghi storici e arte contemporanea.
Opere di: Roberto Barni, Umberto Buscioni, Agenore Fabbri, Dani Karavan, Marino Marini, Robert Morris, Gianni Ruffi, Daniel Spoerri e altri.

Secondo incontro: La casa-studio di Fernando Melani
Luogo d'incontro: Casa-studio di Fernando Melani, C.so Gramsci 159 (suonare il campanello) La casa-studio rappresenta uno straordinario documento dell'esperienza umana e artistica di Fernando Melani (1907-1985), che, a partire dal secondo dopoguerra, in assoluta autonomia, mette a fuoco e in molti casi anticipa con i suoi lavori e i suoi scritti le più importanti tematiche dell'arte povera, dell'arte concettuale, dell'arte minimale. Centinaia di opere ambientate dall’artista nelle stanze della casa la trasformano in un’opera d’arte ‘totale’e concretizzano il percorso mentale dell’artista, che la visita consente di mettere a fuoco nei suoi nuclei più importanti.

Terzo incontro: La collezione di  Palazzo Fabroni
Luogo d'incontro: ingresso Palazzo Fabroni, Via Santa
Nel nuovo allestimento al piano nobile dell’antico palazzo, è possibile un primo itinerario cronologico fra le maggiori correnti artistiche del secondo dopoguerra: dall’espressionismo di Agenore Fabbri  ai percorsi originali di Gualtiero Nativi e Mario Nigro nell’astrattismo italiano degli anni ‘50.
Successivamente, le opere lasciate dagli artisti che hanno esposto a Fabroni offrono  un significativo panorama dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea : dal Progetto di lettura globale di Fernando  Melani, alle esperienze del gruppo pistoiese di Roberto  Barni, Umberto  Buscioni. Gianni Ruffi, alle opere di autori che hanno esposto nelle mostre del palazzo: Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Claudio Parmiggiani, Renato Ranaldi, Daniel Spoerri e altri.