Nei tre ampi locali contigui alle sale
monumentali dell'appartamento Rospigliosi, trova oggi posto
il nuovo Museo della Diocesi di Pistoia. Il precedente (1968)
era collocato nei locali del Palazzo Vescovile di via Puccini.
Il Museo ospita oggetti ed arredi sacri provenienti da tutto
il territorio della Diocesi pistoiese, con una scelta che
segue un criterio non solo qualitativo, per il loro valore
storico artistico, ma anche di sicurezza. Il nuovo allestimento
entro grandi teche non prevede una esposizione rigida: intorno
ad un nucleo stabile di oggetti, se ne alternano altri,
sempre diversi, secondo le specifiche esigenze (chiese restate
prive di custodia, condizioni climatico-ambientali deteriorate).
La campionatura di arredi è particolarmente completa
e significativa dei mutamenti di stile attraverso i secoli
e delle più svariate tipologie di oggetti, che testimoniano
delle molteplici esigenze di uso, di culto, di decoro della
comunità ecclesiastica. Vi si trovano pezzi di rara
e raffinata tecnica come la Croce in bronzo di manifattura
di Limóges del XIII secolo,

Croce Limoges - XIII secolo
proveniente da San Michele a Baggio e le
più antiche Croci astili umbro-toscane, del XII - XIII
secolo, da San Pietro a Albano e San Michele in Cioncio;
oppure lo Scrigno in rame dorato, decorato da smalti, opera
senese dei primi del Trecento,

Scrigno in rame dorato- inizio XIV
secolo
proveniente da Santo Stefano a Serravalle;
inoltre notevoli calici e turiboli in bronzo e rame dorato,
del XIV e XV secolo.

Calice XV secolo
Altre croci di epoca più avanzata,
in argento,

Croce - XVI secolo
da quella proveniente dalla chiesa dei
SS. Maria e Leonardo a Serra, attribuita all'orafo lucchese
Francesco Marti (XV-XVI secolo), a quella di stile manierista
di Santa Maria Assunta a Masiano, testimoniano l'evoluzione
della tipologia verso forme più elaborate. E ancora
calici; ostensori e turiboli dei secoli XVII e XVIII completano
il panorama, fino a comprendere alcuni pezzi significativi
di gusto neoclassico. Sono esposti inoltre dipinti su tavola
del XIV al XVI secolo, fra cui una Madonna in trono del
Trecento, da Santa Maria a Faltognano a due notevoli Sacre
Conversazioni di Bernardino del Signoraccio,

Sacra conversazione - B. dal Signoraccio
da Porciano e da San Felice, e sculture,
come la Vergine orante, in terracotta dipinta, opera affine
allo stile di Matteo Civitali, databile intorno al 1460
- 70.

Vergine orante - Anonimo
L'esposizione comprende anche esemplari
di tessuti e parati sacri, in particolare due Pianete, con
decorazioni "bizarre", dell'inizio del XVIII secolo,
provenienti da San Donato a Momigno.
Altre Opere

Lampada - 1705