edizione 2007 - introduzione

L’edizione di Letteraria 2007 ruoterà intorno al tema del confine.

Questo tema ha un valore simbolico, in quanto può rappresentare i luoghi della marginalità sociale o richiamare il limite di un territorio fisico, di una barriera economica, sociale e culturale fra gli uomini, ma è anche un concetto che allude a una zona di transito e di filtro dove le differenze si toccano.

Vorremmo pensare ad un confine inteso come soglia che si apre ai territori di un pensiero e di un linguaggio diverso e che è capace di determinare un’apertura conoscitiva nuova, per raggiungere punti d’intesa, per cercare possibili congiunzioni fra poli opposti

Ci sembra questo il miglior auspicio per il primo anno di vita della nuova biblioteca, la cui aspirazione è di essere “sconfinata”, di divenire un luogo dove “nessuno si senta straniero”, dove si riesca ad armonizzare tradizioni, memorie, storie e identità

La formula che proponiamo, con gli appuntamenti messi in calendario fino alla primavera, è quella di coniugare entro prospettive di studio differenti, le possibili combinazioni dei vari aspetti “liminari”.

La scelta del lungo periodo, nuova rispetto alle precedenti edizioni di Letteraria, risponde d’altra parte alla necessità di legare al tematismo volta volta affrontato, un progetto di servizio della biblioteca che riesca a radicarsi nella città aprendosi alla collaborazione dei possibili portatori di interesse, per segnare sul territorio una mappa di auspicabili incroci.

“E’ questo stare nel mezzo, questo luogo
terzo (diverso dall’origine e dalla meta, dalla partenza
e dall’arrivo), quello che ci fa mancare il fiato, quello
che ci fa tremare la terra sotto i piedi, quello vertiginoso.
La riva abbandonata è alle spalle e quella verso
cui siamo diretti ancora non si vede. Questo crinale
decisivo, e talvolta terribile, è quello che chiamiamo
confine, ed è il luogo della paura e del naufragio, ma
anche della sorpresa e dell’apprendimento. Non si impara
né quando si parte né quando si arriva, ma
quando si attraversa, quando vacillano le certezze e le
appartenenze.”
(Luca Ferrieri, La biblioteca sconfinata)

Rosanna Moroni
Assessore alla Cultura, Tradizioni e Intercultura
del Comune di Pistoia