Marcello Venturi
Marcello Venturi è nato a Seravezza nel 1925. Dopo aver trascorso la sua infanzia in Versilia, si è trasferito nel 1936 a Pistoia, dove ha frequentato le scuole superiori e dove è tornato all’indomani dell’8 settembre 1943. Ha esordito come scrittore sulle pagine del «Politecnico» diretto da Elio Vittorini, nel 1946, e ha dedicato i suoi primi volumi di racconti all’esperienza partigiana e alla descrizione della miseria dell’Italia nell’immediato dopoguerra. Tali racconti sono stati raccolti in Dalla Sirte a casa mia (1952), Il treno degli Appennini (1956), Vacanza tedesca (1959) e Gli anni e gli inganni (1965).
Tra il 1948 e il 1958 ha vissuto a Milano, dirigendo la pagina culturale del quotidiano «l’Unità». In questi anni, oltre a proseguire con intensità l’attività di scrittore, ha avuto modo di stringere rapporti di amicizia con Italo Calvino, Salvatore Quasimodo, Gianni Rodari, Anna Maria Ortese.
Lasciato il Partito Comunista Italiano all’indomani dell’invasione sovietica dell’Ungheria, nel 1956, e dimessosi poco dopo da «l’Unità», ha lavorato alla casa editrice Feltrinelli fino alla metà degli anni Sessanta. Intanto, dopo essersi sposato con la scrittrice Camilla Salvago Raggi e dopo essersi trasferito definitivamente in Monferrato, pubblica il suo romanzo più noto, Bandiera bianca a Cefalonia (1963), che segue di un anno L’ultimo veliero.
Se i romanzi Il padrone dell’agricola (1979) e Sconfitti sul campo (1982) sono dedicati al tramonto della civiltà contadina in Monferrato, testi come L’appuntamento (1967) e Più lontane stazioni (1970) affrontano il tema del “disimpegno” dell’intellettuale dopo la crisi dell’ideologia comunista. Nella narrativa di Venturi restano centrali le tematiche belliche, che porteranno lo scrittore ad autodefinirsi «un reduce permanente»: a questo argomento sono dedicati tra l’altro i romanzi Terra di nessuno (1975) e Dalla parte sbagliata (1985). Sul filo della memoria autobiografica – nella quale continuano ad occupare un ruolo importante gli anni del secondo conflitto mondiale e il decennio milanese - si svolgono le narrazioni di Sdraiati sulla linea (1991), Tempo supplementare (2000) e Il nemico ritrovato (2005).
Nel 2007 l’editore Sellerio ha ristampato L’ultimo veliero nella collana “La memoria”, con una presentazione di Andrea Camilleri. Nella primavera del 2008 Venturi pubblicherà invece, per i tipi di Aragno, il volume di racconti All’altezza del cuore.
Link utili
Intervista su writers.it a cura di Efisio Loi
Intervista su isral.it a cura di Roberto
Bibliografia sintetica
Dalla Sirte a casa mia, Macchia, 1952
Il treno degli Appennini, Einaudi, 1956
Vacanza tedesca, Feltrinelli, 1959
L'ultimo veliero, Einaudi, 1962 (1965 in edizione per ragazzi, Premio Bancarellino)
Bandiera bianca a Cefalonia, Feltrinelli, 1963 (tradotto in 15 Paesi e più volte ristampato da altre case editrici)
Gli anni e gli inganni, Feltrinelli, 1965 (Premio Puccini Senigallia)
L'appuntamento, Rizzoli, 1967 (Premio Chianciano)
Più lontane stazioni, Rizzoli, 1970
Terra di nessuno, Rizzoli, 1975
Il padrone dell'agricola, Rizzoli, 1979 (Premio Napoli)
Collefiorito, Stampatori, 1979 (Premio Cento della Letteratura per ragazzi)
Sconfitti sul campo, Premio Stresa, 1982
Dalla parte sbagliata, De Agostini, 1985 ( Premi Magna Grecia e Fiorino d'oro)
Il giorno e l'ora, De Agostini, 1987
Sdraiati sulla linea, Mondadori, 1991
Un uomo di successo, Guida, 1991
Cinque minuti di tempo, Greco & Greco, 1995
Tempo supplementare, Aragno, 2000
Sulle strade del Giro (14 maggio – 5 giugno 1955), De Ferrari & Devega, 2004
L’agricola, Viennepierre, 2005
Il nemico ritrovato, Aragno, 2005
L'ultimo veliero, Sellerio, 2007
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