edizione 2005 - protagonisti - autori - relatori

 

Giovanni Fochi

Giovanni Fochi, pistoiese, è nato a Lucca nel 1965. Attore e regista, ha debuttato nel 1983 in Maria Stuarda di F. Schiller, per la regia di Franco Zeffirelli. Nel 1987 si è diplomato alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman.Nel 1988 lavora con Aldo Trionfo in Tosca, di V. Sardou, e, nello stesso anno, in collaborazione col Teatro Comunale di Modena e l’Associazione Musica Teatro Barozzi, rappresenta Riccardo II e Riccardo III di W. Shakespeare. Nel 1989 inizia la collaborazione con I Magazzini e partecipa a varie produzioni : Inferno, Purgatorio e Paradiso, prodotte insieme al Teatro Metastasio di Prato, e Orazio, un Socrate romano (testo di Antonio La Penna), tutte per la regia di Federico Tiezzi. Nel 1990 lavora con Peter Stein nello spettacolo Tito Andronico, di W. Shakespeare, (Teatro Stabile di Genova) e, qualche anno più tardi, in Zio Vanja di Anton Cechov (Teatro Stabile di Parma), questa volta in qualità di aiuto regista e direttore artistico durante la tournée dello stesso spettacolo. Nel 1991, in occasione del Meeting di Rimini, partecipa a Assassinio nella Cattedrale, di T. S. Eliot, regia di Franco Branciaroli, in collaborazione con il Teatro degli Incamminati di Milano. Nel 1992 partecipa a Cronache di poveri amanti, di Vasco Pratolini, per la regia di Carlo Lizzani, produzione Teatro Metastasio di Prato. Sempre nel 1992 allestisce con gli allievi della Bottega Teatrale di Gassman Assassinio nella Cattedrale, di T.S.Eliot, nella cattedrale di San Zeno a Pistoia. Nel 1994 fonda a Pistoia l’Associazione culturale Pronomos (“Itinerari Europei”, di cui è anche presidente), che trova nella produzione teatrale la sua naturale collocazione. Allestisce Casanova, di G. Fochi, presso la Fortezza S. Barbara di Pistoia; Shakespeare Memories, di G. Fochi, spettacolo che ha debuttato nel chiostro di S. Domenico di Pistoia, riallestito poi al Teatro Pacini di Pescia; La Signorina Julie, di A. Strindberg, al Teatro I Rassicurati di Montecarlo di Lucca e, nel 1995, Il Misantropo di Molière, in collaborazione con il Teatro Manzoni di Pistoia e con il Teatro Pacini di Pescia; Sogno (ma forse no) di L. Pirandello, al Teatro I Rassicurati di Montecarlo di Lucca. Nel 1996 partecipa a Confessioni, di W. Manfré, al Teatro Niccolini di Firenze, e ad altre produzioni del Teatro Metastasio di Prato come il Progetto Gherardi (con Marcello Bartoli ed Egisto Marcucci) nel 1997, e La donna di pietra, di Monica Conti, in qualità di aiuto regista, nel 2000. Dal 1999 al 2001, è autore del progetto I Mostri, che prevede tre allestimenti : Frankenstein, Dylan Dog e Dracula, di cui cura la stesura del testo. In seguito Pinuccio, di Giovanni Fochi, per il Festival Internazionale di Pinocchio, realizzato a Collodi, e Si stava impauriti, vincitore del concorso indetto dai Comuni di Pistoia e Quarrata, “Se ci assiste la memoria”. Con il Teatro di Rifredi è Don Fabrizio, Principe di Salina, nel Gattopardo, dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, regia di Angelo Savelli, spettacolo andato in scena nel febbraio 2002. Sempre con il Teatro di Rifredi partecipa a Jerusalem Juliet, regia di Angelo Savelli, spettacolo la cui ultima tournée è terminata nel dicembre 2003. Nell’aprile 2003, in collaborazione con il Teatro Metastasio e la Circoscrizione Nord di Prato allestisce la mise en espace Un Uomo, una Croce, sulla passione di Gesù, testo e regia di G. Fochi, realizzata nelle maggiori chiese di Prato. A maggio, in occasione dell’Evento Tradizioni e oltre, promosso dal Comune di Pistoia e dall’Assessorato alla Cultura, è insieme a Riccardo Tesi ad alla sua Banditaliana per una lettura di testi di Bianciardi e Boccardi. Nell’estate 2003 produce, in collaborazione con la Circoscrizione Centro di Prato, La Bottega del Caffè, di C. Goldoni, regia e adattamento di G. Fochi, realizzata, per la prima volta, al Caffè al Teatro di Prato, e la cui ultima tournée è terminata nell’agosto 2004. Nel gennaio 2004 e nel gennaio 2005 partecipa insieme a Valentina Banci a Il Museo racconta, letture sulla memoria, testimonianze dei deportati nei lager, a cura di Massimo Luconi, in collaborazione con il Teatro Metastasio di Prato. Nell’ambito della rassegna Prato Estate, è regista e interprete dello spettacolo E pensare che c’era il pensiero (da Dante a Dario Fo), insieme a Riccardo Tesi e Banditaliana, rappresentato al Museo Pecci di Prato. Nell’agosto 2004 allestisce la Salomé, di Oscar Wilde, regia e adattamento di G. Fochi, presso l’ ippodromo di Livorno, in collaborazione con l’Associazione “La Caprillina”. Nell’ottobre dello stesso anno partecipa alla manifestazione culturale Letteraria, prodotto dal Comune di Pistoia e dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Vittoria Biagini, con letture tratte da I delitti esemplari di Max Aub e da Il pasticciaccio di Gadda. Nel 2005, in collaborazione con la Circoscrizione Nord di Prato, presenta Curzio Malaparte e i poeti toscani maledetti, testo e regia di G. Fochi, e Il Mistero Buffo di Dario Fo, sempre in collaborazione con il Comune di Prato. Nell’estate 2005 produce, in collaborazione con la Circoscrizione Nord di Prato, Il Medico per forza, di Molière, regia, traduzione e adattamento di G. Fochi. In luglio partecipa ad una serie di eventi organizzati a Sant’Anna di Stazzema, con la lettura del testo di Marco Vichi Reparto Macelleria. In agosto allestisce, in collaborazione con l’Associazione “La Caprillina” di Livorno, Processo a Galeazzo Ciano – un dossier da riaprire - , curandone la stesura del testo e la regia. In occasione dell’inaugurazione del teatro Politeama di Poggibonsi è con Marco Vichi e la Bandabardò nello spettacolo Parole e Musica di cui cura la regia. Dal 1998, in collaborazione con il Comune di Prato e la Circoscrizione Prato nord, è docente di un corso di teatro.