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Antonio
Di Pietro
Mi chiamo Antonio
Di Pietro, sono nato l’8 marzo …e
amo le coincidenze.
Come nella vita di ognuno, ci sono alcuni
momenti di passaggio che segnano il proprio
percorso di crescita. Per me, uno di questi
momenti (sette anni fa), è stata la
“convivenza musicale” di tre mesi
con una famiglia Griot (cantastorie) in un
villaggio del Burkina Faso (Africa sub-sahariana).
Un’esperienza che mi ha incoraggiato
a fare musica, a interessarmi delle “culture
altre” e ad affrontare il quotidiano
con la stessa leggerezza di chi gioca a nascondino,
ad acchiappino, a mosca cieca …Nell’attraversare
luoghi ed incontrare persone (adoro viaggiare),
oggi pratico la libera professione di “pedagogista
ludico-musicale” (suono percussioni
mediterranee). Mi occupo di animazione educativa
e di formazione attraverso il gioco e le attività
espressive. Sono coordinatore tecnico per
l’area delle attività espressive
della rivista “La Vita Scolastica”
(Giunti), referente nazionale del “Ludocemea”
(gruppo di ricerca e studio dei CEMEA italiani)
e cultore della materia presso la cattedra
di “Metodologia del gioco” all’Università
di Firenze. Svolgo il mio mestiere con la
grinta di un artigiano e le diverse pratiche
che ho svolto nell’ambito socio-culturale
e artistico le ho riportate scritte in alcuni
testi (Carocci e La meridiana) e riviste (Erickson
e Giunti).
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