edizione 2003 - protagonisti - scheda autore

 

Franz Kafka (1883 - 1924)

Di famiglia ebraica e primo di sei figli, ebbe con il padre, autoritario e chiuso, un rapporto tormentato.La sua vita, tranne brevi spostamenti, si svolge per lo più a Praga, nella casa paterna. Dottore il legge nel 1906, dopo un anno e mezzo di pratica legale, Kafka compie una carriera di funzionario coscienzioso e apprezzato, che chiude nel 1922 con richiesta di pensionamento, quando la tubercolosi, manifestatasi nel 1917, irrompe in tutta la sua gravità. La maggior parte delle sue opere apparvero postume, con l'eccezione del lungo racconto La metamorfosi (1916) e della raccolta di novelle Un medico di campagna (1919). Prima della sua morte lasciò l'ordine di distruggere, in quanto non le riteneva compiute, le altre opere, ma l'amico Max Brod, non tenendo conto delle sue volontà testamentarie, decifrò i suoi manoscritti e fece pubblicare, rispettivamente nel 1925 e nel 1926, i romanzi Il processo e Il castello. L'opera di Kafka appartiene alla straordinaria stagione della letteratura mitteleuropea tra Otto e Novecento, e si pone ai vertici della letteratura mondiale di tutti i tempi. A Kafka l'esistenza appare incomprensibile e, dominata da una legge invisibile ed ignota, posta al vertice di una gerarchia di potere distante quanto inaccessibile. Da qui derivano tutti i temi della sua opera: l'isolamento dell'uomo, l'impossibilità di stabilire rapporti con un mondo in balia di una burocrazia pedante ed opprimente, la consapevolezza della sua condizione di escluso, di "straniero" che alimenta una perpetua e modernissima condizione di alienazione.