edizione 2003 - protagonisti - scheda autore

 

Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges (1899-1986), uno dei massimi scrittori del Novecento e genio letterario universalmente riconosciuto, è nato a Buenos Aires il 24 agosto 1899. La sua vicenda biografica si lega a quella della sua famiglia e dei suoi antenati, per lo più studiosi e militari, da cui eredita la passione totale per la letteratura (la prima biblioteca che esplora è quella, immensa, del padre), insiema al rimpianto per la mancata carriera militare.
Esordisce come poeta nel 1923 con il libro di poesia Fervor de Buenos Aires, a cui segue la seconda raccolta di versi Luna de Enfrente. Una data cruciale è per lui il 1925, anno dell'incontro con Victoria Ocampo, la musa con cui stabilisce una fortissima intesa intellettuale e che sposerà a distanza di quarant'anni.
Afflitto da cecità progressiva, lo sguardo di Borges si abitua presto a spalancarsi prodigiosamente su universi misteriosi e sconfinati, in un sottile rimando di specchi che la otenza visionaria della sua scrittura alimenta di continuo. Nasconocosì i capolavori assoluti che compongono Finzioni (1944) ed i racconti raccolti ne L'aleph 81945), in cui la letteratura, con le sue infinite relazioni di rimandi testauli e costantemente intesa come percorso mobile verso l'ignoto, diventa metafora assoluta dell'esisteza, estendibile al concetto stesso di vita.
Maestro del paradosso e della parodia, quando nel 1955 Borges viene nominato direttore della Biblioteca nazionale di Buenos Aires dichiarerà, fedele alla sua eterodossia di dissidente nato, "È una sublime ironia divina ad avermi dotato di ottocentomila lirie, al empo stesso, delle tenebre". L'influenza dei suoi enigmi metafisici e dei suoi raffinati giochi linguistici sulla letteratura contemporanea, da Italo Calvino a Umberto Eco, da Gabriel García Márquez ad Harold Bloom, è praticamente incalcolabile.