Pistoia, 27 maggio 2006 – Comunicato n°258
Pianificazione
Chiti: ”Progetti urbanistici da sostenere e attuare”
L’ intervento del neo ministro, a 21 anni da quando ha smesso di fare il sindaco di Pistoia, alla tavola rotonda sulla “Fabbrica della città”. Il disegno di trasformazione urbana “rende più equilibrata ed avanzata questa città”. L'abbraccio commosso degli esponenti diessini più anziani.
“Come cittadino pistoiese sono molto soddisfatto per l’iniziativa che è stata presa. I progetti vengono portati a compimento dopo decine di anni e non snaturano Pistoia ma, rafforzandone l’identità la proiettano nel futuro, offrendo alla città un’occasione importante che sollecita l’impegno e la partecipazione di tutti”.
Vannino Chiti è un neo ministro emozionato di tornare, 21 anni dopo aver terminato il suo mandato di sindaco di Pistoia, nella Sala Maggiore di quel Palazzo Comunale che lo ha visto all’esordio sui banchi del Consiglio comunale prima e a capo della giunta poi.
Ha confessato la sua emozione intervenendo, per la sua prima uscita pubblica dopo la nomina nel governo Prodi, in apertura della tavola rotonda dedicata all’illustrazione di cinque progetti di trasformazione urbana approvati dal Comune di Pistoia.
Chiti, molto festeggiato all’ingresso in sala, ha ricevuto tanti complimenti e soprattutto il commosso abbraccio di tre storici esponenti dell’allora Partito Comunista, oggi diessini, cioè gli onorevoli Sergio Tesi e Ferruccio Bigini e l’ex consigliere regionale Graziano Palandri.
“Se avessi potuto esprimere un desiderio – ha aggiunto Chiti nel suo breve saluto – avrei voluto sostituire il sindaco Berti per un giorno, per poter firmare l’atto con il quale si darà un nuovo ospedale alla città, perché per Pistoia non c’è bisogno storico più grande di questo”.
Il ministro ha poi aggiunto che di fronte alle grandi scelte decisive per i cittadini non ci devono essere contrapposizioni politiche.
“Si tratta infatti – ha aggiunto Vannino Chiti – di scelte da portare assolutamente avanti nell’interesse dei cittadini, altrimenti si sbaglia la direzione di marcia”.
Concludendo il suo intervento il neo ministro ha nuovamente parlato da pistoiese.
“Come cittadino – ha detto – sono un convinto e partecipe sostenitore di questi progetti che hanno una loro unitarietà e che renderanno più avanzata e più equilibrata la nostra città. Si tratta quindi di progetti che vale la pena di sostenere e di attuare”.
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