Pistoia, 25 maggio 2006 – Comunicato n°250
Scheda
Ecco com’è la mostra su “La fabbrica della città”
Dai video al volo virtuale sulla città, al dialogo con i cittadini. Come i bambini giudicano la città. I plastici del nuovo ospedale e della passerella di Santiago Calatrava.
“La fabbrica della città”, la mostra sui cinque progetti di trasformazione urbana di Pistoia, aprirà i battenti sabato 27 maggio alle 12 e rimarrà aperta fino al 15 ottobre prossimo nelle Sale affrescate di Palazzo Comunale a Pistoia. Vediamo di cosa si tratta.
Una sala per ogni progetto.
L’ex Breda nella prima sala, poi i progetti per il nuovo e l’attuale ospedale nella seconda, il piano per la città storica nella terza e infine il contratto di quartiere delle Fornaci per concludere. E’ questa la disposizione della mostra curata da “Comunica” di Firenze.
I pannelli.
Le tavole hanno la dimensione di 150x120 centimetri e riproducono lo stato attuale dei progetti, dando ampio spazio alle immagini (con molte simulazioni dell’aspetto finale delle opere) e scegliendo la formula di testi brevi, scritti con un linguaggio semplice e comprensibile.
I video.
Sono sette in tutto. Il primo è intervista al sindaco Berti che parla di tutte le aree soggette ad intervento e dei programmi del Comune. Il secondo è la storia dello sviluppo urbanistico di Pistoia raccontata dall’architetto Pierluigi Cervellati, che spiega anche la “filosofia” del suo Piano per la città storica. Il terzo è un’intervista al direttore generale della Asl3, Vairo Contini sul nuovo ospedale e sul futuro dell’attuale Ceppo. Il quarto, realizzato da Lorenzo Gori, è intitolato “Spartaco e Claudio” ed è un viaggio all’interno dei vecchi capannoni della San Giorgio in compagnia di due ex operai. Il quinto, realizzato da Filippo Basetti, si intitola “A divenire. Vita di un (contratto di) quartiere” ed è stato girato con la partecipazione di tutte le associazioni che hanno sede alle Fornaci, nei luoghi che saranno trasformati dall’intervento di recupero. Quello dedicato al Ceppo è una corsa tra i corridoi dell’attuale ospedale ad un ritmo accelerato che evidenzia le difficoltà negli spostamenti interni. Infine c’è il video girato da Riccardo Jacopino all’interno del centro cittadino che ha la particolarità di accostare vecchie foto in bianco e nero alle riprese effettuate oggi esattamente dallo stesso punto: un modo per confrontare la città moderna con quella di alcuni decenni fa. Una parte è il risultato di otto ore di riprese con la camera fissa, restituite in pochi minuti, in un susseguirsi di vuoti e di pieni, che scandiscono il ritmo e la vita di Pistoia.
Il dialogo con i cittadini.
I visitatori avranno la possibilità di trasmettere al Comune le loro opinioni e i loro suggerimenti, utilizzando i tre computer che troveranno prima dell’uscita. I meno esperti potranno invece riempire una scheda cartacea e tutti potranno inviare messaggi alla casella di posta elettronica lafabbricadellacitta@comune.pistoia.it. Per altre informazioni è possibile telefonare a Pistoiainforma, al numero verde 800-012146.
I bambini e la città.
Mentre l’esposizione nelle sale affrescate lega passato e futuro, nell’atrio del Palazzo comunale gli occhi dei bambini della scuola per l’infanzia “Bruno Ciari” guardano al presente. Due grandi tavole di 4 metri raccolgono i disegni dei piccoli che vi hanno aggiunto anche le loro personalissime considerazioni su Pistoia. Gli stessi sono ritratti nel corso del loro giro per le strade del centro, alla scoperta della città.
Il terraflyer.
Realizzata grazie alla collaborazione della Regione Toscana, la postazione al videocomputer permette di effettuare voli virtuali non solo sopra le aree interessate dai progetti, ma anche sulla città e sull’intero comune.
I plastici.
La mostra ospita sia il plastico del nuovo ospedale, che quello della passerella ciclopedonale firmata da Santiago Calatrava che potrebbe scavalcare la ferrovia e consentire un ulteriore collegamento fra le ex Breda e la zona sud.
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