Elezioni: domande e risposte
Mi sono trasferito da poco in questo Comune, cosa devo fare per essere iscritto nelle liste elettorali?
Nulla, perché l'iscrizione avviene d'ufficio a seguito della iscrizione nell’ Anagrafe della popolazione residente. Conseguentemente alla iscrizione nelle liste elettorali verrà emessa una tessera elettorale a suo nome che le verrà consegnata presso la sua residenza tramite messo comunale. Nel caso di mancato recapito per assenza le verrà lasciata una cartolina-avviso nella cassetta della posta con l’invito a presentarsi all’ufficio elettorale per il ritiro della tessera in giacenza. Le ricordiamo che in questo caso sarebbe opportuno non ritrovarsi a dover ritirare la tessera nell’approssimarsi della data delle elezioni, quando, nonostante l’apertura straordinaria, l’affluenza di pubblico è sempre particolarmente elevata, bensì appena ricevuto l’avviso di giacenza.
La mia pratica di trasferimento nel Comune di Pistoia è in corso di definizione: sarò inserito nelle liste elettorali di Pistoia in tempo per poter votare alle prossime elezioni?
Non è necessariamente detto, in quanto la sua iscrizione nelle liste elettorali di questo Comune, a seguito del suo trasferimento di residenza , è prevista con un procedimento di revisione straordinaria delle liste elettorali , cioè eccezionale rispetto alle due revisioni ordinarie annuali delle liste stesse, che tuttavia deve avvenire per disposizione normativa entro il 45° giorno antecedente la data delle elezioni. Pertanto l’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente deve essere perfezionata in tempo utile per consentire l’iscrizione nelle liste elettorali con il procedimento straordinario di cui abbiamo detto, altrimenti non potrà partecipare alle votazioni nel nostro Comune dato che non avrà conseguito ancora lo status di elettore del nostro comune ma potrà votare nel Comune di provenienza dove risulterà cancellato dall’anagrafe, ma ancora iscritto nelle liste elettorali. Comunque sia in questo caso che nel caso precedente basterà che si informi presso l’Ufficio Elettorale per sapere se è stato possibile il suo inserimento nelle liste elettorali in tempo per le votazioni, in base ai termini sopradetti.
Non ho votato per alcuni anni e non mi sono mai interessato di ritirare la tessera elettorale nonostante l’avviso di giacenza che ho ricevuto a suo tempo, come devo fare adesso per poter votare?
Si dovrà presentare presso l’ufficio elettorale con un valido documento di identità, per ritirare la tessera.
Qual è l’età ed i requisiti necessari per poter avere diritto al voto?
La maggiore età, cioè i 18 anni, mentre per l’elezione del Senato della Repubblica occorre avere compiuto i 25 anni. Inoltre occorre non trovarsi in una delle condizioni che escludono il diritto di voto L'art. 2 del DPR 223/67, disciplinando l'elettorato attivo (coloro che hanno il diritto di votare) esclude dal diritto di voto:
- i sottoposti a misure di prevenzione o sicurezza divenute definitive;
- i condannati a pene che comportano l'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici;
Compio 18 anni il lunedì delle votazioni, posso votare?
No. Votano invece coloro che compiono i 18 anni il primo giorno delle votazioni (cioè la domenica).
Ho cambiato casa recentemente, cosa devo fare per avere la tessera elettorale aggiornata?
In caso di trasferimento di residenza all’interno del Comune la tessera elettorale di cui si è in possesso resta ugualmente valida basta apporre negli appositi spazi il tagliando adesivo, che perverrà per posta al domicilio dell’elettore, riportante i dati variati.
Il tagliando viene emesso solo nel caso in cui il cambio di via comporti cambio della sezione elettorale.
Sono un connazionale residente all’estero quali sono le modalità per esercitare il diritto di voto?
La legge 27.12.2001 n. 459 ed il successivo DPR 2/04/2003 n. 10 ha introdotto il voto per corrispondenza che consente ai connazionali residenti all’estero di votare nello stato di residenza, senza necessità di rientrare in Italia.
Tuttavia è stata mantenuta salva la possibilità di optare per il voto in Italia: tale opzione deve peraltro essere esercitata entro un termine preciso che nel caso delle elezioni del 13 e 14 aprile è fissato entro Martedì 11 marzo. L’opzione si esercita compilando un modulo che può essere reperito presso i Consolati, i patronati oppure anche in via informatica andando sul sito del Ministero degli affari esteri www.esteri.it o su quello del proprio Ufficio consolare. Il modulo dovrà essere inviato per posta o mediante consegna a mano all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza.
Quali sono i casi in cui persone temporaneamente all’estero possono votare senza rientrare in Italia?
Si tratta di alcuni e ben determinati casi ed esattamente:
- personale appartenente alle Forze Armate ed alle Forze di Polizia temporaneamente all’estero impegnati nello svolgimento di missioni internazionali;
- dipendenti delle Amministrazioni dello Stato, temporaneamente all’estero per motivi di servizio, qualora la durata della loro permanenza all’estero, secondo quanto attestato dall’Amministrazione di appartenenza sia superiore a sei mesi;
- professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati , che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data della convocazione dei comizi elettorali (6 febbraio) si trovano all’estero da almeno tre mesi.
Nel caso di ricovero presso un ospedale o un luogo di cura come posso esercitare il diritto di voto?
In questo caso, potrà votare nel luogo dove si troverà ricoverato secondo le seguenti disposizioni. Gli interessati dovranno fare richiesta della loro volontà di esprimere il voto tramite l’ospedale presso il quale si trovano ricoverati: sarà l’ospedale poi a farsi carico di inoltrare la richiesta al Comune di residenza del degente. Ciascun ospedale segue una propria prassi per raccogliere tali richieste e consentire l’ammissione al voto, sempre comunque nel rispetto delle disposizioni di legge secondo cui il luogo di cura deve trasmettere le domande al Comune di residenza entro e non oltre il terzo giorno antecedente la data della votazione (cioè entro il Giovedì antecedente la Domenica delle elezioni) al fine di consentire lo svolgimento delle operazioni che porteranno all’ammissione del degente al voto in tempo utile. E’ evidente che saranno comunque ammesse al voto le persone ricoverate successivamente.
In quali casi posso essere aiutato ad esercitare il mio diritto di voto?
Per gli elettori fisicamente impediti i ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità e comunque in genere per gli elettori portatori di handicap impossibilitati ad esercitare autonomamente il diritto di voto la legge prevede che gli stessi possano esprimere il voto con l'assistenza di un altro elettore che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore.
L'impedimento dovrà essere dimostrato mediante esibizione di apposito certificato rilasciato immediatamente, gratuitamente e in esenzione da qualsiasi diritto o applicazione di marche, dal funzionario medico designato dai competenti organi dell'Azienda Sanitaria Locale. Tale certificato medico deve attestare che l'infermità fisica impedisce all'elettore di esprimere il voto senza l'aiuto di altro elettore.
Il cittadino in difficoltà può scegliere liberamente da chi farsi accompagnare in cabina elettorale al momento del voto: l’accompagnatore potrà essere anche persona residente in altro comune.
Per agevolare l'accesso al voto cosiddetto “assistito” il legislatore ha introdotto la possibilità di richiedere al Comune di iscrizione elettorale l'apposizione di un timbro sulla tessera elettorale personale che attesti il diritto permanente all'esercizio del voto assistito, evitando così la necessità di richiedere le certificazioni mediche in occasione di ogni tornata elettorale.
Il timbro riporta una dicitura codificata che verrà apposta dall'Ufficio Elettorale su domanda corredata dalla documentazione sanitaria rilasciata dall'ASL attestante esplicitamente che l'elettore è impossibilitato ad esercitare autonomamente il diritto di voto.
Nel caso in cui la richiesta dell'annotazione permanente sia presentata da elettore non vedente è sufficiente l'esibizione del libretto nominativo di pensione rilasciato dall'I.N.P.S. (in precedenza dal Ministero dell'Interno) nel quale sia indicata la categoria "Ciechi Civili" e uno dei relativi codici attestanti la cecità assoluta (06, 07, 10, 11, 15, 18, 19).
La domanda per ottenere l'apposizione del timbro permanente sulla tessera elettorale personale può essere presentata anche da persona diversa dall'interessato purchè in possesso di delega su carta semplice, fotocopia del documento di identità dell'interessato e della tessera elettorale dell'interessato in originale.
Se sono ammalato posso esercitare il mio diritto di voto a casa?
No. O meglio, solo in particolarissimi casi.
Il cosiddetto “voto domiciliare”, introdotto con una recente legge (Legge n. 22/2006), riguarda solamente elettori affetti da gravi infermità, tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.
Tali elettori devono far pervenire all'Ufficio Elettorale, entro il 15° giorno antecedente la data della votazione, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano. Alla dichiarazione devono essere allegati la copia della tessera elettorale ed un certificato medico rilasciato dal funzionario medico, designato dall'Azienda Sanitaria Locale, da cui risulti l'esistenza di un'infermità fisica “che comporti la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all'elettore di recarsi al seggio”.
Il presidente della sezione elettorale nelle quale l'elettore è iscritto, il segretario ed uno scrutatore, si recheranno a casa dell'elettore nell'orario di apertura dei seggi e raccoglieranno il voto presso la sua dimora.
Non è possibile quindi raccogliere a casa il voto di elettori fisicamente impediti per ragioni diverse da quelle sopraindicate.
Ho smarrito/mi è stata rubata la tessera elettorale, cosa devo fare per avere il duplicato?
Come previsto dalla normativa vigente ( art. 4 comma 6 D.P.R. 299/2000 ) deve rivolgersi all’ufficio elettorale con un valido documento di riconoscimento e copia della denuncia di smarrimento o furto presentata ai competenti organi di pubblica sicurezza.
La mia tessera invece si è deteriorata, come mi devo comportare?
Se la sua tessera è deteriorata al punto da non poter essere più utilizzata ( in quanto non sono più visibili i dati in essa indicati, ecc.) è sufficiente che si presenti all’ufficio elettorale che le rilascerà immediatamente una nuova tessera, dietro consegna dell’originale deteriorato.
A cura dell’Ufficio Elettorale
VL/vl
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