Pistoia Capitale: i progetti delle associazioni inseriti nel programma

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Il programma di Pistoia Capitale Italiana della Cultura si arricchisce di altri 40 progetti, proposti e organizzati dalle associazioni culturali pistoiesi e selezionati attraverso il bando indetto dal Comune di Pistoia nei mesi scorsi volto a promuovere e sostenere il ricco mondo dell’associazionismo culturale cittadino nell’anno di Pistoia17.

La commissione tecnica insediata presso il Servizio Cultura del Comune di Pistoia ha infatti formalizzato nei giorni scorsi gli esiti del bando comunale con il quale l’Amministrazione ha messo a disposizione un fondo di 50.000 euro come sostegno alle attività proposte e la possibilità di rientrare nel programma ufficiale di Pistoia Capitale Italiana della Cultura.

I progetti presentati sono stati in tutto 49. Di questi, 40 sono stati ammessi, mentre 9 sono stati esclusi per vari motivi (domanda presentata oltre i termini, o da associazione che non rispettava i requisiti perché, ad esempio, non prevalentemente culturale, o perché con sede fuori dal Comune di Pistoia, o perché eroga i contributi ai soci, ecc.).

Dei quaranta progetti ammessi, che dunque andranno ad arricchire ulteriormente il calendario ufficiale di Pistoia17, in diciassette hanno ottenuto anche un contributo economico, erogato in base all’entità del progetto, alla richiesta formulata ed alla valutazione espressa dalla commissione secondo i criteri predeterminati dal bando e cioè: coerenza con i contenuti del dossier di candidatura di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, qualità del progetto, affidabilità organizzativa, completezza del budget, collaborazioni. Il punteggio minimo per ottenere il contributo era di 65/100. Tutti i quaranta progetti selezionati potranno riportare gratuitamente su tutto il materiale informativo e divulgativo il logo di Pistoia17 e potranno usufruire della grande visibilità mediatica e promozionale legata alla diffusione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017. 

I 40 progetti selezionati

Sono stati ammessi al contributo (variabile a seconda del punteggio ottenuto) i progetti delle associazioni Spichisi, Orecchio Acerbo, Istituto Storico della Resistenza e Storia e Città, Prisma, Amici della San Giorgio, Mo.I.Ca. Club Alpino Sezione di Pistoia, Irsa, Il Chiostro, PromoCinema, Pistoia Sport, Gruppo d’Arte Drammatica, Società Pistoiese di Storia Patria, Gruppo Fotografico Fornaci, Arberia – Associazione comunità albanese, Arci Mabiba Onlus, Accademia della Bugia. In totale il fondo di 50.000 euro messo a disposizione dall’Amministrazione è stato redistribuito pressoché integralmente, per 49.977 euro.

Non hanno avuto accesso al contributo, ma saranno comunque inseriti nel programma ufficiale di Pistoia Capitale della Cultura i progetti presentati dalle associazioni: Metandro, Sezione Scout di Pistoia Cngei, Circolo Arci Bugiani, Prometeo Pistoia, Una Scuola e un Pozzo in Africa, Città di Pistoia, Nub, Gli Otto Venti, Armonie in Villa, Lectorium Rosicrucianum, Perla Banda Borgognoni ed il Parterre, Maylto, Zona Teatro Libero, Oltre l’Orizzonte, Rosaceleste, Centro Studi Ricerche Espressive, Enpa, 9cento, Electra Teatro e Musica Pistoia, Centro Studi Giuseppe Donati, Circolo Legambiente Pistoia, Ente Camposampiero, Culturidea.

Tutti questi progetti selezionati potranno riportare in tutte le forme di comunicazione e informazione il logo ufficiale di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017.

I requisiti di partecipazione al bando

Hanno potuto partecipare le associazioni con finalità prevalentemente culturali, che hanno sede e svolgono la loro attività nel comune di Pistoia, le quali hanno dovuto presentare un progetto che dovrà essere svolto sul territorio comunale di Pistoia e nell’arco del 2017. Altro requisito previsto dal bando, il possesso di uno statuto o di un atto costitutivo sottoscritto prima del 31 ottobre 2016 che, con riferimento alle norme che regolano le associazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, deve prevedere: l´assenza di fini di lucro, la democraticità della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche associative nonché la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, i criteri di ammissione e di esclusione di questi ultimi, i loro obblighi e diritti. Per partecipare al bando le associazioni dovevano essere dotate di un bilancio, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, nonché le modalità di approvazione dello stesso da parte dell´assemblea degli aderenti. Il bando prevedeva comunque l’esclusione di quelle associazioni che dispongono limitazioni all´ammissione degli associati con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura, o prevedono il trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa o che, infine, collegano, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale. Era ammessa invece la partecipazione di soggetti associativi appositamente e temporaneamente raggruppati, purché tutti in possesso dei requisiti previsti dal bando. Nessuna associazione poteva presentare più di un progetto, neppure per il tramite di un raggruppamento temporaneo. I progetti presentati dovevano essere integralmente ed autonomamente gestiti dal soggetto proponente, dal momento della loro ideazione alla loro piena realizzazione.

 





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