Qualità dell‘aria: il territorio comunale inserito nell‘area della Piana Prato-Pistoia

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A seguito di uno specifico studio predisposto da Arpat sugli episodi di superamento del limite giornaliero delle polveri sottili (Pm10), con delibera di giunta regionale n.1182 dello scorso 9 dicembre, il Comune di Pistoia è stato inserito nell’area costituita dalla più ampia Piana Prato-Pistoia (assieme ai comuni di Agliana, Montale, Quarrata e Serravalle Pistoiese, per quanto riguarda la provincia di Pistoia). Ciò comporta che, da inizio anno, a misurare il parametro Pm10 non è più solo la centralina di monitoraggio situata in via Signorelli a Pistoia, che ha sempre evidenziato parametri annuali nella norma, ma anche quella ubicata nel comune di Montale, a cui è stata riconosciuta rappresentatività territoriale. In via cautelativa, inoltre, la Regione ha previsto che in tutta l’area della Piana Prato-Pistoia, per il conteggio degli episodi di superamento, si debba tener conto del dato più alto di una qualsiasi delle quattro centraline presenti sul territorio (una a Pistoia in via Signorelli, una a Montale e due a Prato). Ad oggi, la centralina di Montale ha registrato 13 sforamenti, quella di Pistoia soltanto 4.

Non superando mai i limiti annuali previsti dalla normativa vigente sulla base dell’unica centralina finora ritenuta rappresentativa, negli anni passati il Comune di Pistoia non ha mai dovuto adottare misure straordinarie di contenimento. Con le recenti disposizioni regionali, l'Ente è però chiamato a predisporre un proprio Piano di azione comunale (definito Pac) e non più solo per gli interventi di tipo strutturale, su cui da anni l’amministrazione è impegnata (interventi di regolamentazione del traffico in area urbana, promozione della mobilità ciclabile, progressiva sostituzione delle centrali termiche degli edifici pubblici e del parco veicolare pubblico e altro) ma anche contingibili (come le ordinanze), concordando interventi specifici con la Regione e gli altri Comuni facenti parte dell'area Piana Prato-Pistoia.

I fenomeni di inquinamento acuto dovuti al particolato fine si verificano usualmente nel periodo autunnale e invernale, a causa delle condizioni climatiche e meteorologiche sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti in atmosfera, e dell’incremento di emissioni dovute agli impianti di riscaldamento e alla combustione di biomassa (abbruciamento residui vegetali, utilizzo di legna o pellet in impianti di riscaldamento). Nell’area pistoiese, in particolare, gli studi condotti da Arpat e dall’università di Firenze hanno consentito di verificare che il contributo principale alle emissioni è dato proprio dalla combustione di biomasse, sia per gli abbruciamenti all’aperto che per il riscaldamento di edifici.

Per ridurre il più possibile le emissioni di polveri sottili in atmosfera, il Comune di Pistoia invita i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi. Tra questi, evitare l’accensione di fuochi liberi all’aperto, inclusi gli abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali; evitare l’accensione di caminetti, stufe e/o impianti a legna (fatto salvo i casi in cui essi costituiscano la principale fonte di riscaldamento e nelle aree non metanizzate); adottare comportamenti atti a contenere i consumi energetici, evitando inutili sprechi, nella gestione degli impianti di riscaldamento (orari di accensione, controllo della temperatura massima, corretta gestione degli accessi ai locali pubblici e esercizi commerciali, ecc.); utilizzare il più possibile i mezzi pubblici o mezzi di trasporto non inquinanti negli spostamenti. Inoltre, si ricordano le disposizioni contenute nel Codice della Strada e nel regolamento comunale di igiene, relative alla necessità di spegnimento dei motori dei veicoli durante la sosta.

Al verificarsi del quindicesimo superamento annuo - a partire dal primo gennaio di ogni anno - registrato da una qualsiasi delle quattro centraline prese in considerazione da Regione e Arpat, i sindaci della Piana Prato-Pistoia hanno l’obbligo di adottare interventi contingibili e urgenti, quindi un'ordinanza, per far fronte alle situazioni di criticità. Sulla base degli indirizzi regionali, tale documento riporterà il divieto di accensione di fuochi all'aperto e abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali o altro, nelle aree del territorio comunale poste a quota inferiore a 200 mt fino al 31 marzo 2016 e conterrà il rinnovo dell’invito a non utilizzare legna in caminetti aperti a meno che questo non sia l'unica fonte di riscaldamento dell'abitazione e con l’esclusione delle aree non metanizzate.
L’Amministrazione comunale si riserva di implementare eventuali ulteriori provvedimenti, sulla base del numero e dell’entità dei superamenti che potranno verificarsi nel corso dell’anno.





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