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Comunicato N. 69 del 12/03/2012
Cat. LAVORO
Ansaldo Breda. Il consiglio comunale di fronte ai cancelli dellazienda.
Il destino della fabbrica pistoiese strettamente legato al rilancio del settore ferroviario. Si pretende dal governo un risoluto impegno.
Il consiglio comune si riunito sulla strada che fronteggia lo stabilimento Ansaldo Breda di Pistoia. Una seduta en plein air. Alle 15 e 20 il segretario generale ha fatto lappello e il presidente dellassemblea cittadina. Marco Vettori, ha dichiarato aperta la seduta. Al tavolo delle autorit, il sindaco Renzo Berti, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la presidente della Provincia Federica Fratoni, il segretario della RSU Ansaldo Breda Tonioni. Prima di iniziare parlando della Breda, il presidente Vettori ha ricordato le vittime del lavoro richiamando la tragica morte di 11 operai ad Instambul. Il consiglio ha osservato un minuto di silenzio. In sala erano presenti il vescovo Mansueto Bianchi, il presidente del consiglio provinciale Silvano Calistri, il senatore Vannino Chiti. Finmeccanica non ha voluto che le istituzioni si confrontassero con i lavoratori allinterno dellazienda, ha detto il presidente Vettori al momento di aprire i lavori. Finmeccanica ne dice tante, ma le assunzioni sono bloccate e i fornitori non vengono pagati. Ci dobbiamo confrontare per avanzare proposte concrete, Ci sono state lotte importati ma non sufficienti per conquistare risposte positive. Dobbiamo alzare il livello del confronto e delle iniziative, uniti ai lavoratori dellindotto e ai precari E inaccettabile che ci ha distrutto lazienda prepari il terreno per la sua liquidazione. E poi intervenuto Tonioni, coordinatore della RSU di Ansaldo Breda. La condizione dellazienda molto preoccupante. Non esiste una strategia di sviluppo. Lazienda ha chiuso le porte anche alle istituzioni, segno questo della mancanza di volont di avere un confronto serio con la citt. Le parole dellamministratore delegato sono un segno della volont di voler dismettere il settore civile della societ. Lo scenario tuttaltro che luminoso. Lazienda in profonda sofferenza economico-finanziaria. Le parole di Orsi rischiano di alimentare ogni tipo di divisione. La sua ipotesi di uscire da Confindustria nasconde il tentativo di dividere il fronte sindacale. La holding sta inanellando tutta una serie di sconfitte in gare nazionali e internazionali. Noi a questo gioco non ci stiamo e non ci staremo. Il sindacato far la sua parte nella trattiva con lazienda affinch si possa arrivare ad un vero piano di efficientamento. Restano sul campo gli annunciati esuberi per gli anni 2012 e 2013. Il ministro dello sviluppo economico dovr assumersi le sue responsabilit nel settore ferroviario. Il governo deve chiarire cosa vuole fare di Ansaldo Breda. Sviluppo o involuzione del sistema Italia?. Il sindaco Renzo Berti ha detto che non stato apprezzato il dato fondamentale, che il recupero della competitivit. In questi mesi nessuno ha risposto alla domanda di fondo: esiste in Italia la volont di mantenere questo settore industriale, di credere nei trasporti collettivi? Le contraddizioni, anche paradossali, del governo precedente, per cui Finmeccanica andava per la sua strada, sono state rimpiazzate dal silenzio. I ritardi in questo campo non fanno bene. La soluzione non quella di paga Pantalone. Si rincorrono le voci di riassetti, di vendite, di rinvio dei conti del 2011. Lazienda ha presentato un sua proposta, che ha sollevato molte critiche e perplessit. E ancora nel vago la sorte degli interinali. C un grande sbandamento. Stento a capire dove sta il bandolo di questa matassa. Non sappiamo come sta la vicenda di altri siti produttivi nel paese. Avevamo espresso delle perplessit quando le commesse per la Danimarca furono distribuite in aziende del nord. Lo sviluppo della commessa TAV non pare in linea con le speranze. E stato un errore non consentire la seduta consiliare allinterno della fabbrica. Ci adattiamo nella forma ma in alcun modo nella sostanza. I problemi vanno esaminati con scrupolo e con la volont di risolverli. Una azienda non pu andare avanti perdendo ogni anno milioni di euro. Imprescindibile la presenza di Ansaldo Breda a Pistoia come azienda dinamica e competitiva. Il senatore Vannino Chiti ha criticato il rifiuto dellazienda di aprire le porte alla seduta consiliare. Si torna indietro di trentanni. I lavoratori non sono ospiti nelle fabbriche come non lo la democrazia. Uno degli aspetti pi negativi far trascorrere il tempo perch le decisioni divengano fatti compiuti, senza il coinvolgimento dei sindacati e delle assemblee elettive. Per esempio, la decisione di separare civile e militare in s sbagliata. LItalia non pu fare a meno di un polo ferroviario. Non possiamo arretrare ancora. Abbiamo un immenso bisogno di modernizzare i collegamenti via ferro. Il presidente del Senato si detto favorevole alla proposta sindacale di organizzare a Pistoia un manifestazione nazionale. Ci era stato assicurato che prima di vendere lazienda si sarebbe discusso un piano di rilancio, ha ricordato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. Le condizioni di bilancio della societ hanno indotto i compratori a ritirarsi. Il piano di ristrutturazione non mi convince fino in fondo, e non solo sul piano occupazionale. Siamo in attesa di una risposta sia per Ansaldo Breda sia per Lucchini. Bisogna usare il linguaggio della chiarezza. Sindacati e istituzioni devono chiedere in piena unit impegni al governo. Moretti, amministratore delegato, sa che Ferrovie Italiane devono rifornire la Regione Toscana di materiale rotabile per 250 milioni di euro. La fornitura gi contrattualizzata e deve avvenire entro il 2014. Si sta lavorando o no a questi treni? Il governo deve dare una risposta. E disposto il governo ad allocare risorse per la ricerca nel ferroviario? La Regione Toscana, che si qualificata creando un polo specifico, si presenta come primo luogo in cui si pu sviluppare ricerca. Non ci faremo scippare questa priorit per ragioni geopolitiche. Quale regione, se non la Toscana, ha proposto un distretto ferroviario?. Il vescovo Bianchi ha rivolto un appello allunit di Pistoia attorno alla Breda. Deve diventare sempre di pi una questione del popolo pistoiese. La Breda per molti aspetti Pistoia, tanta parte della sua storia da oltre un secolo. E insostituibile risorsa economica. Ma non pu produrre strutturalmente debito. Occorre cambiare la cultura aziendale, salvare la Breda nei modi che sono realisticamente possibili. Federica Fratoni, presidente della Provincia, ha assicurato che anche il consiglio provinciale terr alto il livello di attenzione sullazienda. Lo Stato deve a questo territorio un recupero di attenzione e di credibilit. Abbiamo bisogno di parole chiare sul suo futuro. Non aiuta il fatto di avere un governo tecnico. Le iniziative di Chiti e Passoni sono fondamentali, perch in sede parlamentare difficile eludere lobbligo di rispondere. Fratoni ha ricordato di avere avuto la garanzia che i Vivalto sarebbero stati costruiti a Pistoia. Cos non stato. Valerio Mattei, in rappresentanza dei lavoratori dellindotto, ha chiesto al sindaco perch a Pistoia non circolano automezzi Breda. Le aziende dellindotto non sono pagate dallazienda capofila. Sono private degli ordini. Ansaldo Breda, a partire da Manfellotto, non sa cosa fare e dove voglia andare. Lazienda malata. Vogliamo sapere se terminale o suscettibile di cura. Lonorevole Scarpetti ha osservato che, mentre gli investimenti nel militare andranno riducendosi, quelli nel civile sono in crescita a livello internazionale. Non possibile che lItalia non abbia una grande impresa come Ansaldo Breda che faccia da traino nellinnovazione. Il governo dovr rispondere. Ad aprile verr fatta a Pistoia una iniziativa nazionale per il settore trasporti. Dobbiamo continuare a sviluppare una mobilitazione fortemente unitaria. Alessandro Capecchi, capogruppo PdL, ha detto di avere ben presente la differenza di ruolo fra politica e conduzione aziendale, fra politica e sindacato. Crediamo in questa battaglia, ma essa pu avere un senso se ognuno esercita il proprio ruolo e non occupa spazi di altri. Lipotesi di una vendita dellazienda non pi dietro langolo. Orsi non naviga in buone acque. Latteggiamento del governo verso il ferroviario sta cambiando. Il piano di risanamento non ci piace perch ha poca prospettiva. Bisogna per riconoscere che Finmeccanica ha mobilitato milioni e milioni di euro a sostegno dellazienda. In Italia, ed anche in Toscana, si deve tornare a parlare di politica industriale. Non possiamo abbandonare certi presidi produttivi che sono nella genetica del nostro territorio. Luciano Mazzieri, capogruppo PD, ha presentato un ordine del giorno concordato con tutti i gruppi consiliari. Il documento unitario impegna il sindaco e la giunta e per essi tutte le rappresentanze istituzionali locali, regionali e nazionali ad intensificare ulteriormente il proprio sostegno alla vertenza AnsaldoBreda nel suo complesso, nonch alle imprese dellindotto, affinch il Governo si convinca della necessit di rilanciare il settore del materiale rotabile come settore strategico del Paese; in particolare a sollecitare un incontro urgente del Presidente della Giunta Regionale con il nuovo Ministro dello Sviluppo Economico affinch il Governo nazionale intervenga sulla situazione di AnsaldoBreda, viste le rilevanti conseguenze economiche, occupazionali e sociali che un suo ridimensionamento comporterebbe per il nostro territorio. Il presidente della camera di commercio, Morandi, ha ricordato i livelli di qualit raggiunti da Ansaldo Breda, baricentro economico e sociale dellintero territorio. Azienda e indotto vanno strenuamente difesi. Diciamo no alla svendita. Urge conoscere lorientamento del governo in un settore cos importante come il ferroviario. Daniela Simionato, capogruppo della Lega, ha detto che il suo partito far di tutto perch il territorio recuperi questo suo valore. Ma la via non quella di buttare e bruciare risorse. Gli stessi lavoratori rifiutano lassistenzialismo. Ho grande stima per la loro pazienza. Questa azienda stata per troppi anni bistrattata. E stata lasciata in mano a dirigenti che non erano adeguati. Quiriconi, segretario di CGIL regionale, ha criticato il vorticoso succedersi di manager alla testa di Ansaldo Breda, senza che lazienda ne uscisse pi efficiente. Il punto che tipo di riorganizzazione possa essere realizzato, quali prospettive si dia Finmeccanica e quale visione abbia il paese. Orsi ha spiegato ai sindacati di parlare a nome del governo. Allora bisogna capire quale sia la linea del governo stesso. Intende favorire il progetto di dismissione e di vendita a favore di una societ straniera?. Andrea Betti, capogruppo IDV, ha parlato di ritornello: vendita s, vendita no. Una cosa stata fatta. Lo stabilimento stato svuotato di competenze. Betti ha riconosciuto che tanti hanno fatto la loro parte a favore dello stabilimento: i lavoratori, i sindacati, la Regione, il sindaco. Siamo qui perch la citt possa riappropriarsi del proprio destino. Andrea Fusari, capogruppo di Arcobaleno su Pistoia, ha parlato dei molti errori che si sono sommati. La Breda Pistoia e viceversa. Sarebbe interessante interrogarsi sulle posizioni di quanti oggi difendono la Breda e non hanno evitato che il baricentro dellazienda venisse spostato altrove Geri, capogruppo SEL, ha osservato che lItalia non ha mai investito coraggiosamente nel rotabile ferroviario, a differenza di Francia e Germania. Investire sul rotabile il futuro. Rossi parla del distretto ferroviario e di grandi opere ma non del raddoppio della linea Pistoia-Viareggio. Pistoia ha bisogno di Breda e di investire su innovazione e tecnologia. Bartolomei, capogruppo del Terzo Polo, ha detto che la vera garanzia che lazienda rimanga viva sia il suo rilancio, il suo risanamento, non che resti pubblica. Bartolomei ha criticato la miope politica del gruppo che ha mandato in Ansaldo Breda amministratori in prepensionamento. Bisogna ritornare a testa alta sul mercato. Lido Berti, capogruppo dei Comunisti per Pistoia, ha detto di essere rimasto particolarmente colpito dal rifiuto dellazienda di accogliere il consiglio. La fabbrica di tutti noi, di Pistoia. La citt cresciuta con questo stabilimento.Siamo qui per il bene dellazienda, a fronte della crisi generale. Berti si detto meravigliato dellabbandono di un settore trainante come il ferroviario. Luciano Mazzieri, capogruppo PD, ha osservato che la situazione pi complessa di quella tratteggiata da Bartolomei. E la politica che deve far s che le cose si incanalino nel verso giusto. E il governo, padrone di Finmeccanica, che deve sciogliere i nodi. In quella sede si deve dire una volta per tutte se il ferroviaria sia strategico e quanto. Ansaldo Breda un punto strategico. Non possibile che ogni anno chiuda in passivo. C qualcosa che non va. Francesco Butini, responsabile delle comunicazioni esterne di Ansaldo Breda, ha ringraziato dellinvito rivolto allamministratore delegato. Porter nellazienda la riflessione sul luogo della seduta, alla luce di quanto stato detto durante la riunione. Lazienda deve fare, non pu non fare. Prima di tutto deve intervenire perch la perdita di 120 milioni si riduca. Butini ha spiegato di essere presente a nome dellamministratore delegato. Sono convinto che Breda fa parte di una identit e non solo di uno sviluppo economico. Non abbiamo intenzione di mollare, ha detto il sindaco intervenendo di nuovo alla fine della seduta. Il consiglio ha quindi approvato lordine del giorno unitario presentato da Mazzieri.

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