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Comunicato N. 718 del 07/12/2017
Cat. BIBLIOTECHE
Incontro alla biblioteca Forteguerriana sulla figura di Iva Perugi, in arte Maya

Martedì 12 dicembre alle 16. Segue visita guidata al palazzo di famiglia in via di Porta San Marco

Martedì 12 dicembre alle 16 in sala Gatteschi, per il ciclo La Forteguerriana racconta Pistoia, Lorenzo Cristofani parlerà su “Maya da Pistoia, una scrittrice del Novecento dimenticata: la figura di Iva Perugi Gonfiantini tra letteratura e storia
A seguire visita guidata a Palazzo Caluri (esterni) in via di Porta San Marco
 
L’anno di Pistoia “Capitale della Cultura” costituisce la migliore occasione per la riscoperta ufficiale di una donna pistoiese che ebbe un certo successo a livello nazionale come scrittrice, sia nella prima che nella seconda metà del Novecento.
Iva Perugi (1884-1967), Gonfiantini da sposata, adottò per la prima volta lo pseudonimo di Maya in una lirica del 1918. Nel 1927 compilò la guida “Pistoia artistica”, nell’intento che «dall’officina alla scuola, tutti abbiano conoscenza delle nostre opere […] che son tante e così meravigliose da destare l’ammirazione de’ forestieri, mentre dovrebbero, anzi tutto, essere apprezzate ed amate da noi».
Maya fu anche fortemente radicata nella vita cittadina: nel 1929, in occasione dell’Esposizione provinciale di celebrazione per la creazione della neonata Provincia di Pistoia, curò l’organizzazione della mostra di materiale didattico concepita sia per valorizzare le tradizioni territoriali che per veicolare i nuovi indirizzi della riforma Gentile. Da segnalare anche l’organizzazione di iniziative per conto del Comitato pe’ festeggiamenti del Rione di Porta San Marco, a totale beneficio dell’erigendo ospedale.
Fu direttrice dell’asilo infantile Regina Margherita di via Baroni, nel palazzo adiacente a quello di famiglia, in via di Porta San Marco, e il tema dell’educazione e dell’infanzia fu molto presente nella prosa di Maya.
La modernità e l’attualità letteraria di Iva Perugi Gonfiantini, unica delegata pistoiese dell’Alleanza nazionale del libro del 1932, si può desumere dalla complessità dei profili umani e psicologici dei protagonisti di alcuni romanzi.  “Volontà di donna”, un libro che, smontando la retorica guerrafondaia in un primo momento esaltata, racconta, nel contesto dell’impatto sconvolgente del primo conflitto mondiale, la storia di “una figlia della guerra” abbandonata e alla ricerca dei veri genitori.
Alle contraddizioni e al realismo dei personaggi di altri romanzi, come “La sete estinta” e “Gli umiliati”, fa da cornice l’uso ricercato e raffinato di particolari botanici e naturalistici. Nella narrazione traspare spesso una piacevole rappresentazione della cultura materiale di inizio secolo, verosimilmente ispirata dai soggiorni estivi a Calamecca, dove si trova ancora, attualmente conservata dagli eredi, l’omonima villa Maya.
I riconoscimenti letterari a Maya, sia locali che nazionali, attestano in definitiva l’opportunità di considerare il ruolo di Iva Perugi Gonfiantini nella cultura pistoiese del Novecento, rendendole giustizia dopo lunghi anni di disattenzione.
 
Lorenzo Cristofani, pistoiese, classe 1986, è insegnante presso l’istituto professionale Pacinotti e si prepara all’esame di stato per ingegnere. Ha svolto l’attività di giornalista pubblicista per testate online occupandosi di inchieste e sostenibilità ambientale. Appassionato di storia locale, ha collaborato come divulgatore con i periodici Il Metato e Naturart. Si interessa principalmente tematiche di archeologia industriale, etnoantropologiche.
 

Autore: sd





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