Frozen vision. Mostra di Gianni Antenucci

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Sabato 13 settembre alle 17.30 alla Fondazione Marino Marini è stata inaugurata la mostra di Gianni Antenucci Frozen Vision, a cura di Bianca Pedace. L’evento sarà accompagnato da una performance dell’associazione Fabula Danza, con la coreografia di Laura Marini.

Esponendo le sue opere più recenti, Gianni Antenucci propone una riflessione sul divenire, analizzato in controluce a partire dal suo contrario, ossia da immagini ibernate, bloccate in una inafferrabile definizione visiva, che traggono ispirazione anche dalle tracce artistiche preistoriche.

A settembre la Fondazione Marino Marini sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18. A ottobre da lunedì a sabato dalle 10 alle 17. Chiuso la domenica. La mostra potrà essere visitata fino a sabato 11 ottobre.

Gianni Antenucci è nato a Prato nel 1971. Completati gli studi tecnici, nel 1992 intraprende una formazione artistica all’Istituto artistico della sua città. Sotto l’egida di Alkafaij Resmi per il disegno e la pittura e di Anna Sanesi per l’incisione, trova ben presto in tali modalità espressive una prima definizione. Sanesi, a suo tempo allieva di Rosai, lo riconnette a un gusto toscano. All’interno di questo lascito, debitore delle esperienze fiorentine dei Cinquanta e Sessanta del Novecento, sceglie di dedicarsi principalmente alla materia, cui dedica la sua prima personale (La materia come testimone del nostro essere, Prato, Palazzo Datini, 1998). Si affaccia sempre più chiaro, in questa fase, il tema della natura, cui presto darà originale sviluppo.

Ha esposto in numerose sedi, tra cui Villa Montalvo a Firenze, la Pinacoteca di Pisa, Artexpo a New York, la Galleria Lato di Prato, il centro culturale Il Punto d’incontro di Cecina, l’associazione culturale Circolo degli Artisti di Albissola Marina.

Negli ultimi anni porta avanti una nuova stagione creativa, che espone nel marzo 2013 all’auditorium del Centro d’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, con l’associazione Aparte (Associazione Pecci Arte). Segue, pochi mesi dopo, in ottobre, una personale al  Museo archeologico e d’arte di Grosseto.





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