Raccolta rifiuti porta a porta: si parte dagli uffici comunali

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E' partita la campagna di informazione sul porta a porta negli uffici comunali. Tra i primi ad essere coinvolti nel progetto sono stati la Polizia Municipale, l’ufficio tributi, l’ufficio anagrafe e tutti gli uffici del Decentramento. E' stata poi la volta dell'ufficio del sindaco Samuele Bertinelli (nella foto le persone coinvolte con in primo piano i contenitori per la raccolta). Una operatrice di Publiambiente ha spiegato ai dipendenti comunali come fare la raccolta differenziata, che già in parte - per carta e plastica – viene realizzata dal personale dell'ente. Parte dunque dall'Amministrazione, dando così il buon esempio, l'impegno a realizzare per prima la raccolta porta a porta, che sarà progressivamente estesa a tutti i cittadini pistoiesi. Una volta coinvolti i quasi 800 dipendenti comunali, gli operatori di Publiambiente si occuperanno delle scuole, comunali e statali, dagli asili nido agli istituti superiori. Entro la fine dell'anno il progetto si estenderà anche alle categorie economiche: osterie, pizzerie, pub, ristoranti, trattorie, bar, caffè, pasticcerie, fiori e piante, ortofrutta e pescherie, ovvero le categorie economiche che producono la maggiore quantità di rifiuti organici. Il progetto interesserà circa 600 utenze tra uffici comunali, scuole e attività commerciali. L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano di potenziamento della raccolta differenziata che interesserà l’intera città e permetterà di migliorare in maniera molto significativa i livelli raggiunti nella differenziazione dei rifiuti. L’attività di informazione sul porta a porta sarà svolta da quattro operatrici appositamente selezionate e formate per questo obiettivo. Le dipendenti di Publiambiente illustreranno agli interessati il progetto e consegneranno tutto il materiale per il giusto conferimento dei rifiuti. Verranno quindi dati materiale informativo, un kit di contenitori distinto per colore, in cui conferire i rifiuti in maniera differenziata: carta e cartone (contenitore giallo), imballaggi multimateriale (contenitore celeste), residui organici (contenitore marrone), vetro (contenitore verde) e indifferenziato (contenitore grigio). Ogni giorno sarà ritirato un materiale diverso, secondo quanto previsto dal calendario di raccolta.

Quanti rifiuti vengono prodotti. Pistoia con quasi 90mila abitanti produce 53.421.407 chili di rifiuti ogni anno. La produzione annua di rifiuti pro-capite è di 606 chili equivalenti a 9 metri cubi di materiale. I rifiuti prodotti in un anno nel Comune di Pistoia equivalgono all'estensione di un campo di calcio per un'altezza di circa una sessantina di metri, quanto il campanile di piazza Duomo.

I dati sulla raccolta differenziata. Pistoia si attesta attualmente su una percentuale di raccolta differenziata intorno al 40%, pertanto circa il 60% dei rifiuti finisce oggi in discarica. Il decreto legislativo 152 del 2006 fissava come obiettivo per il 31 dicembre 2012 il raggiungimento del 65% di differenziazione. Il piano interprovinciale ha poi indicato il 2017 come limite entro il quale raggiungere tale termine, mentre il Piano d’Ambito, adottato il 26 luglio 2013, indica per il Comune di Pistoia l’obiettivo ancor più virtuoso del raggiungimento, entro il 2018, dell’89% di raccolta differenziata. L'Amministrazione ritiene necessario un vero e proprio “salto”, una scelta di civiltà per affrontare seriamente il problema della produzione e dello smaltimento dei rifiuti, nel senso della riduzione, del riciclo e del recupero, piuttosto che dello smaltimento in discarica o in termovalorizzatori. In questo senso un passaggio importante è stato individuare ai cantieri comunali in Sant'Agostino il centro di raccolta principale di rifiuti ingombranti e altre tipologie di rifiuti domestici oltre alla sede operativa. Il nuovo centro di raccolta, insieme agli altri più piccoli previsti, è infatti funzionale ad incrementare la raccolta differenziata.

Dove vanno a finire i rifiuti dopo la raccolta differenziata. I residui organici dei pistoiesi vanno nell'impianto di Montespertoli, di proprietà di Publiambiente, il più grande impianto di selezione e compostaggio meccanico biologico del centro Italia. Il gestore possiede inoltre un altro impianto di compostaggio, situato a Faltona, nel comune di Borgo San Lorenzo. In entrambi gli impianti si ottiene un compost di eccellente qualità, utilizzato da molte aziende agricole e florovivaistiche, tra le quali anche una nota azienda vinicola. La carta viene invece raccolta e conferita nelle cartiere convenzionate con il Conai (Consorzio nazionale imballaggi). Gli imballaggi in plastica, vetro, polistirolo, metalli e poliaccoppiati vengono conferiti presso la Revet di Pontedera, azienda convenzionata con il Conai, per essere opportunamente separati ed avviati a riciclo, al fine di ottenere nuovi materiali come arredi da giardino, nuovo vetro, abbigliamento in pile, utensili per la casa, scocche di motorini, ecc. I rifiuti indifferenziati vengono invece smaltiti in discarica, sempre di proprietà del gestore.

 




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