Come lo chiamiamo? Scegliamo insieme il nome per il nuovo ospedale

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Il Comune di Pistoia e la Asl3 promuovono una consultazione della cittadinanza sulla scelta del nome da attribuire al nuovo ospedale di Pistoia.

La scelta del nome dell'ospedale è stata infatti colta, dall'Amministrazione comunale e dall'Asl3 come un'occasione per sviluppare un sentimento di appartenenza nei confronti della nuova struttura, patrimonio della collettività. Per questo, i due Enti hanno ritenuto di condividere la decisione con tutta la cittadinanza.

I tempi stretti hanno impedito l'avvio di un progetto partecipativo complesso, ma hanno comunque consentito la programmazione di una breve fase di confronto per l'individuazione di una soluzione ampiamente condivisa e dal forte valore identitario per tutta l'area interessata.

Giovedì 9 maggio si sono riunite una ventina di personalità cittadine appartenenti a vari ambiti di studio e professionali, esperti e studiosi di storia locale, architetti, artisti, medici e personale sanitario, che hanno proposto una prima rosa di possibili denominazioni, sostenute e circostanziate da schede di documentazione.

Sulla base di questo breve elenco di nominativi, che potrà comunque essere arricchito da altre proposte, come già sta avvenendo, è stata aperta sul territorio del Comune di Pistoia una consultazione pubblica attraverso un forum on line sul sito internet e sulle pagine Twitter e Facebook dell'Amministrazione e tramite una consultazione diretta con moduli cartacei che da lunedì 20 maggio saranno disponibili presso PistoiaInforma, in piazza del Duomo 13 e in banchini appositamente allestiti in occasione di mercati cittadini o altre manifestazioni di richiamo.

Inoltre anche i dipendenti della ASL3, direttamente coinvolti, potranno formulare una scelta nell'ambito della rosa dei nomi individuati attraverso il sito Intranet aziendale.

La proposta di procedere alla consultazione della cittadinanza è stata estesa anche a tutti gli altri Comuni della provincia affinché valutino la possibilità di attivare nei loro territori una analoga attività di confronto.

Tutti i contributi dovranno pervenire al responsabile della comunicazione e partecipazione del Comune di Pistoia Angelo Ferrario (email: a.ferrario@comune.pistoia.it) entro e non oltre il 9 giugno. Sarà compito del Comune di Pistoia raccogliere le preferenze ed elaborare un documento di sintesi che sarà sottoposto all'attenzione dei membri della Conferenza dei Sindaci.

L'esito della consultazione non impegnerà Comuni e Asl alla scelta di un nome piuttosto che un altro, ma la decisione finale dovrà essere motivata rispetto a quanto emerso nella fase di consultazione.

Dal tavolo informale del 9 maggio è emersa anche la proposta, unanimemente condivisa, di mettere in evidenza all'ingresso del nuovo ospedale il richiamo all'articolo 32 della Costituzione italiana:

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

ECCO LA ROSA DEI NOMI SCELTI DAL TAVOLO DEGLI ESPERTI

 

FILIPPO PACINI

Filippo Pacini è stato un importante patologo e anatomista, conosciuto soprattutto come colui che scoprì il vibrione del colera. Nacque a Pistoia il 25 maggio del 1812 e morì a Firenze il 9 luglio del 1883. Si formò alla scuola medico-chirurgica pistoiese, condusse le prime ricerche anatomiche e istologiche nella Villa di Scornio. Nel 1835, ancora studente, presentò alla Società medico-fisica fiorentina la scoperta dei corpuscoli dei nervi digitali che oggi portano il suo nome. Studiò la patologia del colera, fino ad individuarne al microscopio, per la prima volta nel 1854, il vibrione. La dicitura scientifica del bacillo è infatti oggi Vibrio cholerae, Pacini 1854, ma ai suoi tempi, la comunità scientifica non capì l'importanza della sua scoperta. Pistoia ha dedicato a Filippo Pacini già alcuni luoghi pubblici, tra cui un istituto superiore e una importante via del centro. L'ospedale "Pacini" di San Marcello, è invece dedicato a Lorenzo Pacini il cui lascito testamentario del 1807 fu destinato alle cure per gli ammalati della montagna pistoiese.

 

ATTO TIGRI

Atto Tigri è stato un importante medico e patriota. Nacque a Pistoia il 22 maggio 1813 e morì a Firenze nel luglio del1875. Portò avanti importantissime ricerche sulla milza. Studiò medicina a Pistoia e all'Università di Pisa, dove fu assistente del medico e anatomista Filippo Civinini (1805-1844). È stato poi professore di anatomia umana e comparata all'Università di Siena. Negli anni 40 dell'Ottocento descrisse il tessuto reticolare della milza e compì estese ricerche sulla circolazione della milza stessa. Nel 1848 fu tenente nel battaglione universitario toscano nella battaglia di Curtatone e Montanara. In via Sant'Andrea 17 a Pistoia la sua casa è tuttora indicata da una targa in sua memoria. Nella prima periferia della città vi è una via a lui dedicata.

 

ANTONIO MATANI

Antonio Matani è stato un illustre medico, letterato e filosofo del Settecento. Nacque a Pistoia il 27 luglio del 1730 e morì nella città natale il 27 giugno del 1779). Fu professore di filosofia e di medicina presso l'ateneo pisano. Fin da giovanissimo dette prova di vivace ingegno e fu molto stimato anche dai suoi contemporanei; frequentò importanti accademie italiane ed europee. Abitò a Pistoia in corso Silvano Fedi 55. Fu tra i sostenitori della vaccinazione contro il vaiolo. Ha scritto delle produzioni naturali del territorio pistoiese.

 

NUOVO CEPPO

La denominazione di Nuovo Ceppo richiamerebbe la continuità storica con il vecchio ospedale cittadino, fondato secondo la tradizione nel 1277. L'ospedale de Ceppo, seppur con numerose modificazioni e ampliamenti, è stata finora sede del nosocomio pistoiese e continuerà in parte ad accogliere funzioni pubbliche, anche sanitarie, di riferimento per la città. La parola "Ceppo" indicava la raccolta di risorse economiche provenienti dalla comunità locale e dai benefattori destinate alla cura, l'accoglienza e l'assistenza sanitaria della popolazione.

 

SAN JACOPO

Apostolo, patrono della città di Pistoia. Fu uno dei primi apostoli a subire il martirio: fu infatti decapitato per ordine di Erode Agrippa intorno al 43/44 d.C. Il suo culto, molto sentito in Spagna, conobbe a Pistoia il massimo sviluppo successivamente all'arrivo in città, intorno alla metà del XII secolo, della reliquia del santo da Santiago di Compostela. Il 25 luglio Pistoia festeggia la festa del patrono con la cerimonia della vestizione dell'apostolo, la sfilata storica e la Giostra dell'Orso.

 

SANT'ATTO

Fu nominato vescovo di Pistoia il 21 dicembre 1134 da Papa Innocenzo II. La sua autorità era apprezzata anche alla corte papale dove spesso venne chiamato per risolvere delle controversie. Da vescovo di Pistoia fondò tre ospedali uno dei quali dedicato a San Giacomo, il cui culto nella diocesi pistoiese era particolarmente vivo. Ottenne in dono la reliquia di San Jacopo da portare a Pistoia. Alla sua morte, venne sepolto nella chiesa di Santa Maria in Corte, dove ora sorge il Battistero di Pistoia.

 

INNO ALLA VITA

Si riferisce specificamente al gruppo scultoreo "Inno alla vita" di Jorio Vivarelli, donato dallo scultore alla comunità pistoiese, attualmente collocato nell'area verde antistante l'ingresso dell'ospedale del Ceppo. Offre un significato profondo di ogni umana speranza di rinascita e di recupero delle energie vitali, sia fisiche che morali. Ha un significato universale e multiculturale.

 ULTERIORI CONTRIBUTI
RITA LEVI MONTALCINI neurologa e premio Nobel per la medicina nel 1986. I suoi grandissimi meriti scientifici si coniugavano con un afflato civile e sociale che la caratterizzò per tutta la vita e che diventò impegno diretto con la sua nomina a Senatrice a vita.




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