Mostra di Antonio Frintino 'Immagini interdette'

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  Si chiama "Immagini interdette" la mostra dell'artista-fotografo pistoiese Antonio Frintino che verrà inaugurata venerdì 14 dicembre alle 17 nella saletta espositiva del museo Marino Marini di Pistoia. Si tratta di 26 immagini di formato 70 x 100 centimetri di opere realizzate da Frintino e dallo stesso fotografate. Dopodiché l'opera vera e propria diventa la foto. Si tratta della terza rassegna dell'artista, musicata dal flautista pistoiese Paolo Zampini e arricchita anche da tre poesie di Roberto Carifi. La prima dal titolo "Sequenze quaternarie" risale al 2005 e fu anche questa ospitata nel museo di Corso Silvano Fedi.
Scrive Maurizio Tuci (curatore della mostra insieme a Siliano Simoncini): "Due anni dopo, era il 2007, il duo Frintino-Zampini ci riprovò. Mostra alla Galleria Fyr di Firenze, titolo "Geometrie in rosso", con il colore del fuoco e della passione in grande evidenza. Foto e musiche di nuovo ad altissimo livello, grande successo, pubblico entusiasta. Pausa. Antonio ha ripreso la macchina fotografica in mano solo nel 2010 e lo ha fatto non più a Pistoia, ma nella residenza estiva di famiglia, in Sicilia, una villa sulla costa sud dell'isola, a due passi dal mare; un piccolo paradiso adatto alla meditazione. E' con lo sguardo rivolto all'Africa e dentro se stesso che l'artista ha concepito e realizzato, in piena solitudine, le opere di questa mostra, una prima parte nell'estate 2010, il resto in quella del 2011. Stessa macchina analogica, ma diverso l'approccio e il metodo. Materiali impiegati: un bel mucchio di giornali (sempre il Sole 24 ore), spiegazzati in più modi, a fare da fondo, ritagli di riviste, con figure e testi, utilizzati con la tecnica del collage e, assoluta novità, una bella dose di colore da pareti, vero, pieno, proveniente dalla fabbrica di un parente. Da ultimo gli scatti, come sempre. Questa volta però le opere, unite dalla colla, finite e fotografate non sono state gettate via, ma conservate. Esiste così un originale e il suo doppio fotografico ed è quest'ultimo che viene presentato. La differenza con i lavori dei primi due progetti è palese. Qui il colore (mediterraneo?) irrompe con forza, rende tutto più plastico e, in contrapposizione alle immagini, più denso e misterioso. Paolo Zampini ha raccolto la sfida per la terza volta. Ha composto ed eseguito per l'occasione un'opera musicale in tre tempi ispirata al lavoro dell'amico. Anche qui una novità. Entra e si fa valere la voce umana. Ad arricchire ulteriormente il progetto "Frintino 3" un regalo dell'amico poeta Roberto Carifi: tre splendide poesie che sono diventate il testo della composizione musicale di Paolo Zampini".
La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta fino al 12 gennaio con orario da lunedì a sabato dalle 10 alle 17, chiusa la domenica.
Per ulteriori informazioni è possibile telefonare ai numeri del museo Marini 0573-30285, 31332 oppure si può scrivere all'indirizzo fmarini@dada.it.




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