Alberto Tallone Editore: una storia di cultura e di arte tipografica

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tipografia Tallone

Mostra alla biblioteca San Giorgio di libri e strumenti tipografici

Visibile dal 1 al 24 settembre nelle vetrine esterne. Nell’occasione verrà presentata ufficialmente la donazione di Annapaola Campori Mettel. Inaugurazione: venerdì 1 settembre alle 17, Auditorium Terzani.

La mostra, curata da Elisa ed Eleonora Tallone, è allestita con il materiale tipografico dell'atelier Tallone e della Collezione Annapaola Campori Mettel. Saranno esposte una trentina di opere di una prestigiosa realtà italiana in campo editoriale, celebre per aver riunito la figura dell'editore e dello stampatore, secondo il concetto della bottega rinascimentale. In mostra anche una serie di caratteri e strumenti tipografici dell’atelier Tallone.

Le opere esposte spaziano dalla filosofia greca agli autori latini, dai poeti e pensatori medievali, rinascimentali e illuministi agli autori moderni e contemporanei stampati in prima edizione.

Nell’occasione sarà ufficialmente presentata alla cittadinanza la donazione Annapaola Campori Mettel, di cui si è tanto parlato in questi mesi per la quantità, il valore e la bellezza del patrimonio bibliografico acquisito dalle biblioteche pistoiesi grazie al gesto di generosità della benefattrice svizzera di origine toscana. Oltre a quelli di Enrico Tallone e Paolo Mettel, contribuiscono al prestigio dell’evento gli interventi di due figure di spicco della cultura italiana contemporanea: Armando Torno e Carlo Carena.

La donazione Annapaola Campori Mettel ha arricchito Pistoia di un patrimonio bibliografico di rilievo assoluto sia per quantità (circa 80.000 volumi), sia per la qualità degli esemplari conservati. Si spazia da importanti fondi d’autore, come la biblioteca personale dell’impresario teatrale Paolo Grassi o a una collezione di volumi con dedica a Elio Vittorini, a volumi di grande interesse culturale e bibliografico come alcune cinquecentine, rare prime edizioni che vanno dal Settecento al primo Novecento, il catalogo quasi integrale della Tipografia Elvetica Capolago a cui nei mesi di luglio e di agosto è stata dedicata una mostra alla biblioteca Forteguerriana.

La Casa editrice Tallone è una delle più longeve e prestigiose realtà italiane in campo editoriale. Fu fondata a Parigi nel 1938 da Alberto Tallone (1898-1968) – figlio della poetessa Eleonora Tango e del pittore Cesare, professore di disegno a Brera e ritrattista di S. M. la Regina Margherita. Nel 1960 Alberto, con la moglie Bianca, trasferì la Casa Editrice ad Alpignano, nell'avita proprietà settecentesca, dove, da tre generazioni, la famiglia Tallone stampa edizioni di grande valore culturale ed estetico, interamente composte a mano nell'atelier tipografico settecentesco che, prima in Francia ed oggi in Italia è, ininterrottamente da tre secoli, al servizio della letteratura, spaziando dai filosofi greci ai grandi poeti contemporanei. “Le opere stampate – ricorda Enrico Tallone - sono curate dai più valenti studiosi ed umanisti che danno apporto filologico ai testi che, secondo il concetto talloniano, devono bastare a se stessi nell’assoluta nudità della lettera, cercando di mettere lo spirito segreto dell’opera senza contaminazioni, servendosi dei soli grafici ridotti all’essenziale”. La dotazione di caratteri usati dalla casa editrice sbalzati a mano da grandi artisti, unica per vastità e importanza, include anche il Tallone, che, come simbolo dello stile italiano nel mondo, è stato immortalato a Parigi presso l'Istituto Italiano di Cultura, inaugurato nel 2016. Nel corso degli anni le edizioni Tallone sono state esposte in luoghi prestigiosi della cultura e della bibliografia, italiani ed esteri: dalla biblioteca Palatina di Parma alla Braidense di Milano e alla biblioteca Reale di Torino, a Parigi, Londra, dagli Istituti di cultura di Tokyo e Kyoto, alla San Francisco State University, al Grolier club di New York.

Armando Torno è scrittore, articolista e studioso. È stato direttore per più di dieci anni del supplemento culturale domenicale del Sole 24 Ore e poi delle pagine di cultura del Corriere della Sera.

Carlo Carena è uno dei maggiori traduttori italiani del dopoguerra, soprattutto dalle lingue classiche ma anche rilevante francesista. Da sessant'anni è uno dei più importanti collaboratori della casa Editrice Einaudi, come traduttore, curatore, dirigente e consulente.





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